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CHI E’ IL TERRANOVA
L’aspetto del Terranova deriva dai grandi cani da guardia del gregge, come l’antenato del moderno Montagna dei Pirenei. Cani di grosse dimensioni erano usati come guardiani, nella caccia a grandi prede come l’orso e il lupo, ma anche per trainare i carretti. La naturale attitudine al riporto e al nuoto, oltre al colore scuro, gli venne trasmessa da cani di taglia più ridotta, come i cani da riporto britannici.
Furono i pescatori a introdurre questi cani sull’isola di Terranova: ogni anno flotte di pescherecci dall’Inghilterra, dalla Francia e dalle altre nazioni europee venivano inviate a pescare merluzzi. Terranova era conosciuta dai balenieri e dai pescatori fin dal quindicesimo secolo. Venne scoperta nel 1497 da Giovanni Caboto e dichiarata possesso inglese nel 1583. Le dure condizioni di vita e l’uso dei cani nel lavoro in acqua selezionarono due varietà distinte per le dimensioni: il cane maggiore di St. John o Terranova, e il cane minore di St. John, l’antenato del Labrador.
La storia moderna del Terranova inizia alla fine del 1700, quando viene importato dagli allevatori inglesi. Diventa in pochi decenni una razza molto conosciuta e amata in tutta Europa. E’ apprezzata la sua indole bonaria, la naturale attitudine ai compiti di salvataggio, l’aspetto maestoso. Diventa il compagno di personaggi famosi, ed è utilizzato come cane da salvataggio già nel 1800, a Parigi, sulle rive della Senna, nei porti, e persino sui valichi alpini. Ancora oggi il Terranova è considerato il miglior cane da soccorso in acqua.
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Secondo gli esperti, il profilo del Terranova e' :
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REATTIVITA’ Attività: livello medio/basso Eccitabilità: livello basso Affettuosità: livello medio Tendenza all’abbaio eccessivo: livello basso Tendenza alla minaccia di morso ai bambini: livello basso
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ADDESTRABILITA’ Addestrabilità all’obbedienza: livello medio Duttilità: livello medio Giocosità: livello medio/basso Distruttività: livello basso
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AGGRESSIVITA’ Abbaio territoriale: livello basso Difesa territoriale: livello medio Tendenza all’aggressività verso gli altri cani: livello basso Tendenza a imporsi sul proprietario: livello medio
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I PUNTI FORTI
Grosso e nero è l’immagine più comune di un intrepido cane da guardia e da difesa. E’ proprio così il cane che ringhia alla catena immortalato sui mosaici di Pompei, 2000 anni fa. Ma se esiste una regola, il Terranova è l’eccezione vivente. E’ grosso, è nero, ma non fa paura a nessuno. Somiglia a un enorme orsacchiotto di peluche, e ha lo sguardo buono, anzi, buonissimo. Un Terranova tipico è un cane confidente, socievole, privo di ogni segno di timidezza o di aggressività, calmo ma non apatico. E’ calmo, sereno, il mondo non sembra preoccuparlo.
Malgrado la mole quando si attiva sa dimostrarsi brioso, allegro, giocherellone, persino veloce e agile. Le qualità del Terranova comprendono anche una attitudine all’addestramento insolita in cani di questa taglia. Il cucciolo è un allievo modello negli esercizi di obbedienza: impara velocemente, dimostra grande attenzione e motivazione, sa perdonare gli errori di chi lo educa o lo addestra. Con la pazienza e la coerenza si possono ottenere degli straordinari risultati. Non è un abbaiatore; farà la guardia quando qualcuno si avvicina al cancello, può impressionare per la mole, ma non ha certo il comportamento di un guardiano. Con gli altri cani è tollerante, solo un altro cane di pari dimensioni può pensare di sfidarlo!
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I PUNTI DEBOLI
Chi lo sceglie come compagno non deve sottovalutare l’impegno derivato dalle sue dimensioni. Il Terranova è un cane che ama stare con la propria famiglia, ma se volete portarlo con voi, dovete avere un’automobile di dimensioni adeguate! Può vivere in giardino, non soffrirà certo il freddo, ma, se può scegliere, cercherà di stare vicino alle persone che ama. E’ una montagna di pelo: il mantello lungo e folto lo protegge dal freddo, dall’umidità, ma ha bisogno di una buona spazzolata almeno due volte alla settimana, e anche così rassegnatevi a raccogliere matasse di “lana” in casa. Durante la muta l’impegno è ovviamente maggiore. Cane grande significa anche spese per il mantenimento e le cure: cibo, veterinario, attrezzature… Tutto è in proporzione alla taglia. Come molti molossoidi, ha una certa tendenza a sbavare, ed è utile avere sempre a portata di mano un panno per pulirlo e per rimediare a eventuali piccoli danni. Il mantello lo protegge egregiamente dal freddo, ma proprio questa protezione, e le grandi dimensioni, lo rendono poco adatto a svolgere attività fisica con il caldo (se non in acqua!), o a rimanere al sole troppo a lungo nelle giornate estive. Assicuratevi sempre che abbia ombra e acqua a disposizione.
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EDUCARE IL TERRANOVA
Non dimenticate che da adulto peserà 60 kg e più, e anche se è conosciuto per la sua grande tolleranza, un Terranova non educato può essere difficile da gestire. Alcuni soggetti possono essere piuttosto indipendenti, ed è quindi necessario impostare subito il richiamo, usando dei bocconcini come rinforzo. Altra abilità fondamentale è saper passeggiare al guinzaglio senza tirare. Il cucciolo può provare a tirare per raggiungere quello che vuole (e che prima di avere un guinzaglio al collo otteneva liberamente). Rimanete fermi, e rinforzatelo non appena smette di tirare o torna verso di voi. Può anche provare a impuntarsi, sedersi e rifiutare di avanzare. Anche in questo caso, rimanete fermi, e rinforzate la sua collaborazione con qualche coccola e un gustoso bocconcino. Malgrado la mole, non certo indifferente, molti Terranova adorano saltare addosso agli amati umani. Se la cosa non vi dispiace, insegnategli a farlo a comando, e a non farlo senza comando!
Calmo e sicuro di sé, con le persone è amichevole, e sopporta di tutto dai bambini. Proprio per la sua grande gentilezza, è importante fare attenzione soprattutto a quello che fanno i bambini! Abbiate sempre cura che cane e bambini si trattino in modo adeguato. Con gli altri cani è in genere tollerante, i maschi possono accennare una zuffa con un rivale, ma raramente arrivano a fare del male. E’ comunque preferibile insegnare al cucciolone l’abilità di incontrare in modo pacifico cani estranei; non è difficile: basta portarselo dietro e lasciarlo incontrare e giocare con i propri simili.
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ADDESTRARE IL TERRANOVA
A volte può sembrare testardo, deciso ad ottenere ciò che vuole. Non dimenticate che è un cane da lavoro: una certa indipendenza e determinazione sono qualità, non difetti. Qualunque attività richiede un buon controllo del cane a terra. Il vostro Terranova deve essere gestibile con e senza guinzaglio, aver imparato a darvi attenzione in ogni situazione, camminare vicino a voi, restare seduto o a terra fino a nuovo segnale. Dato che tende ad affaticarsi in fretta, soprattutto nelle giornate più calde, lavorate per brevi periodi e nelle ore più fresche.
Prima di iniziare il lavoro in acqua, il cane deve avere una buona confidenza con questo elemento. Anche se è un Terranova, il cucciolone può essere inizialmente insicuro. Se ne avete la possibilità, portatelo sulla riva bassa di un lago insieme a un cane adulto che ama nuotare. Quando inizia a gradire il nuoto, potete inserire dei giochi di riporto, lanciandogli giocattoli galleggianti a distanze progressivamente maggiori. Il nuoto è una attività faticosa, non esagerate se il cane è giovane. Abituatevi a nuotare insieme al vostro cane. Se volete addestrarlo al soccorso, non dimenticate che anche voi dovete dimostrare buone attitudini in acqua! In Italia esistono diversi centri che formano unità di soccorso in acqua. Il Club organizza anche delle prove attitudinali, e un brevetto sportivo. Negli Stati Uniti il Terranova è impegnato anche in un’altra attività sportiva: il carting. Pochi lo sanno, ma il cane è stato fino al 1800 uno dei più diffusi animali da traino. Il carting fa rivivere questo antico compito: il cane deve trainare un carretto lungo un percorso di varia difficoltà.
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TUTTI I LAVORI DEL TERRANOVA
Il Terranova è ammirato da più di 200 anni per l’incredibile attitudine al nuoto, al lavoro in acqua e al soccorso. Nella terra di origine, era un compagno prezioso per i marinai durante la pesca. Le acque gelide dell’oceano impedivano infatti qualunque intervento in acqua, ma non solo. Un uomo che per disgrazia cadeva in mare era condannato a morte certa per affogamento o per assiderazione. Il grosso cane nero era l’unico in grado di salvare un uomo in quelle condizioni. Ancora oggi l’attività ideale per un Terranova è proprio il soccorso in acqua. Esistono diverse associazioni che formano uomini e cani a questo difficile compito. Per essere operativi, la persona deve avere un brevetto di Assistente Bagnanti riconosciuto. Il Club Italiano del Terranova promuove l’attività dei cani nel soccorso da diversi anni, attraverso i Gruppi di Lavoro. Per tutelare le attitudini tipiche di questa bella razza, il Club organizza delle prove attitudinali di 1°, 2°, 3° grado. Sono ammessi tutti i cani di Terranova riconosciuti dalla F.C.I. Le prove prevedono esercizi di obbedienza a terra, come la condotta con e senza il guinzaglio, restare fermi sul posto, il richiamo, ed esercizi in acqua, che vanno da un semplice riporto, alla resistenza nel nuoto, fino al recupero di un battello o di una persona. Vengono inoltre organizzate 4-5 prove per l'abilitazione al soccorso in acqua dimostrative all'anno, per il conseguimento del Brevetto su regolamento C.I.T. La validità del brevetto riconosciuta dal Ministero dei trasporti e della comunicazione, che ha concesso la possibilità di accesso alle spiagge libere su territorio nazionale all'Unità Cinofila con cani di Terranova in possesso del Brevetto di lavoro C.I.T.- U.C.I.S. Per ottenere il Brevetto di Soccorso Nautico è richiesto un brevetto di Assistente Bagnanti rilasciato dalla Federazione Italiana Nuoto o dalla Società Nazionale di Salvamento.
Per ulteriori informazioni: Club Italiano Terranova Via Cavallo 392, Tenuta La Bellotta 10078 Venaria Reale (TO) Tel. 011.4594205 www.clubitalianoterranova.com
Testo Alexa Capra
Fotografie Daniele Robotti
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