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METICCIA CHE NON TORNA AL RICHIAMO
Ciao. Ho preso una meticcia , Gilda, al canile 5 mesi fa. Probabilmente tra i suoi antenati c'è passato un malinois, forse una cane da caccia ( stana i fagiani e mette la testa sott'acqua nel fiume per prendere i pesci) e a giudicare dalla velocità, probabilmente anche un levriero. E' di mezza taglia (20kg), pelo raso rosso carbonato e la mascherina nera sul muso;
età: poco più di un anno ( vi spedisco la sua foto). Ha un carattere gioioso, allegro ed è molto socievole sia con persone sia con altri cani. ( per fortuna il periodo al canile, circa due mesi, non ha inciso sul su carattere) ed è vivacissima. Giocherebbe tutto il giorno....E' però, forse anche per la sua velocità, un cane dominante. Ogni giorno la porto ai giardini dove ci sono altri cani. Lei imposta il gioco ( con un legno, una bottiglia di plastica) ed inizia a correre. Tutti gli altri iniziano ad inseguirla ma non riescono mai a prenderla. I proprietari degli altri cani mi danno appuntamento perché Gilda fa correre i loro cani e li fa divertire e loro (i cani) guardano sempre la strada da dove arriviamo e l'aspettano...divertente vero?
Durante il primo mese era assolutamente sottomessa a me poi, per colpa mia ( devo averle concesso troppe cose) era diventata una vera e propria ribelle! Non mi ascoltava più, le dicevo di tornare e lei andava via, in casa rosicchiava tutto e portava le mie cose sulla sua coperta....insomma ero diventata la sua compagna di giochi cioè = nessuno. Allora ho preso un educatore gentile perché mi aiutasse a ricostruire, prima di ottenere obbedienza, a ristabilire un buon rapporto con il cane.
Abbiamo (io e lei) fatto fin'ora 6 lezioni. Il risultato è sicuramente positivo. Esegue sia in casa che fuori il seduto, terra, resta ed il piede. La condotta a guinzaglio è abbastanza buona, nel senso che non tira e rimane, all'andata della passeggiata, circa 10cm avanti il ginocchio (al ritorno, fa un piede perfetto). Rimane un problema: quando vado in luoghi aperti (non il solito giardino di gioco), dove ci sono altri cani , per farla tornare devo andare via. Non risponde al
richiamo. Sono sicura che si tratta solo di avere pazienza e di continuare a lavorare. Probabilmente per lei è molto più interessante andare a conoscere nuovi amici che seguire me. Ho provato con i bocconcini ma non sono abbastanza interessanti. Ho provato con il guinzaglione, ma lei è furbissima, come le ho messo il guinzaglio, seppur facendo finta di niente, ha capito subito che era legata e non si è lanciata verso gli altri cani.
C'è qualche altro sistema che posso usare per convincerla che seguire me è più bello che lanciarsi a 200 all'ora verso i suoi simili? (....dura eh?!). Un altra domanda: è un buon risultato, dopo 6 lezioni, il fatto che faccia le cose che vi ho detto sopra ? Secondo la mia opinione, potrebbe essere un buon soggetto per l'agility solo che non so se è solo un mio
desiderio o effettivamente il cane ha le doti per poterlo fare.
Grazie infinite per le risposte che mi potrete dare.
Complimenti per il sito e anche per il libro che è ben fatto e molto utile.
Silvia
WAGGINGWEB RISPONDE
Cara Silvia, grazie per i complimenti per il sito e per il libro, complimenti a te per la tempestività con cui te lo sei procurato! Grazie anche per la foto di Gilda, è davvero una bellissima cagnolina! Il tempo passato in canile in genere insegna ai cani a sopravvivere in un ambiente saturo di cani, dunque non è affatto negativo, almeno da questo punto di vista. I cani di canile raramente hanno problemi con i propri simili… Al contrario, tendono a volte a preferire i cani alle persone, perché non hanno avuto la possibilità di formare un legame affettivo con l’uomo. Nel tuo caso però Gilda è molto giovane, e ha passato solo due mesi in queste condizioni di vita, dunque non dovrebbe essere questo il problema. Da quanto ci racconti, è invece probabile che sia stata proprio tu a insegnarle a correre senza controllo in presenza di altri cani. Prova a metterti nella sua pelliccia: due mesi passati in un piccolo spazio, una noia mortale. Improvvisamente, un grande prato in cui correre libera. E non basta: ci sono pure un sacco di amici che ti rincorrono e ti fanno sentire come Schumacher quando è nel rettilineo finale (o Varenne, se vogliamo rimanere su 4 zampe), e nessuno può raggiungerti. E’ davvero una esperienza eccitante, un esplosione di adrenalina! Aggiungi ancora una maggiore sicurezza, grazie al tuo affetto e alla tua presenza costante nella sua vita, e il gioco è fatto!
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Anche se è difficile da accettare, molti problemi di convivenza nascono da un eccesso di libertà. In una situazione così, è naturale che il cane scopra da solo che cosa è più divertente, piacevole, cosa può permettersi di fare, impari quindi a giocare alle proprie regole. Tutto questo non ha necessariamente a che fare con la dominanza, o con l’essere viziato. La mia cagna è dannatamente dominante (è una Malinois), e terribilmente viziata. Ma quando dico “vieni”, viene. A volte penso a tutti i problemi che avrebbe una famiglia con meno esperienza nel gestire un cane come lei… Educare un cane non è terribilmente difficile, ma richiede la capacità di capire cosa succede nella loro testa, e di prevedere i problemi, piuttosto che risolverli. La prima regola è la GESTIONE DEI RINFORZI. Un rinforzo è qualcosa che al cane piace. Ai cani piacciono un sacco di cose: coccole, cibo, palline, correre in un prato con una pallina in bocca e tutti gli altri che ti inseguono… Alcune di queste cose sono facili da controllare, altre no. Nell’educazione è importante evitare che il cane impari a cercare dei rinforzi esterni, fuori dal controllo del conduttore. E’ proprio quello che ti è successo con Gilda: non c’è niente di più bello per lei di andare a correre con gli altri cani. In quella situazione non hai nessun controllo sui rinforzi, e non hai costruito nessun condizionamento (la risposta a un comando). Sei impotente. Con l’educazione gentile, non puoi trovare una soluzione immediata al tuo problema. Devi costruire la tua soluzione passo per passo. Il primo può essere lavorare con costanza e determinazione al richiamo. Insegnale a tornare in situazioni diverse, evitando che possa disobbedire e scappare. Il guinzaglione può essere un ottimo strumento, ma devi usarlo per dei mesi, non per poche volte! Prova a ottenere la sua attenzione e a farla tornare con il gioco delle calamite, in condizioni via via più difficili. Un corso di Agility può sicuramente aiutarti a comunicare meglio con Gilda quando è libera e in presenza di distrazioni. Gilda ha tutta l’aria di essere un meraviglioso cane da Agility!! Quanto all’addestramento gentile, i tuoi risultati sono ottimi. Continua così!