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METICCIA ESUBERANTE DA EDUCARE
Mi scuso per la lettera un po' lunga, non riesco a sintetizzare la varietà delle emozioni e dei problemi che mi procura questo cane. Navigando alla ricerca di aiuto sul rapporto col cane con cui sono in condominio, sono incappata nel vostro sito, che mi é piaciuto molto, soprattutto per la parte che riguarda l'educazione, non violenta e "opportunista", che - da come dite - sembra sia accessibile a tutti, anche ai meno esperti e/o stressati come me.
Abito in una casetta bifamiliare, con cortile, al cui piano inferiore abita un cane, anzi una cagna, incrocio con un lupo? sul rosso. Ho avuto cani in passato, tutti più educati e meno emotivi, con cui convivevo tranquillamente. Questa cagna é veramente simpatica, dolce, affettuosissima. E' una trovatella di circa 2 anni, ormai pesa come me, credo.
Abita con due pensionati molto anziani e malandati, sta sempre in questo cortiletto e, quando vede me o mio marito esce di testa dalla contentezza. Comincia a saltare addosso, leccare, strofinarsi (perde un sacco di peli e io sono allergica), guaisce in modo esagerato finché non la consideriamo, insomma vuole farsi adottare.
Lavorando non é facile tenere un cane, quindi l'idea di averlo in "condominio" non mi dispiace affatto. L'unico problema é che non vuole sentire ragione, sembra che sia rimasta scioccata dall'abbandono subito e che il contatto fisico sia indispensabile.
Ciò crea non pochi problemi, perché sporca vestiti, pesa, é invadente, spaventa gli amici e i bambini, pur non facendo del male a nessuno (non é aggressiva, é "solo" incontinente").
La portiamo a spasso, quando possiamo, e adesso pensa che tutte le volte che noi si esce di casa si debba uscire con lei, insistendo ancor di più con il saltare addosso. Ho provato a non considerarla, e ciò ha ottenuto un effetto spiazzante su di lei, ma sono sempre sulla difensiva, con una borsa davanti, perché altrimenti, che io la consideri o meno, mi salta addosso.
Mi piacerebbe un cane più educato, come ricordo i rapporti con i "miei" precedenti cani, ma fin'ora ho ottenuto scarsi risultati, e sono un po' tanto scoraggiata. Ovviamente al guinzaglio tira (é troppo pesante perché io riesca a fermarla senza stressarmi), annusa tutte le borse con cui uno entra e ci ficca il muso dentro spingendole a terra, é una ruffiana, ... ma è simpatica e si fa voler bene.
Datemi un consiglio, o una consolazione!
saluti, Mafalda
WAGGINGWEB RISPONDE
Cara Mafalda, non ti preoccupare per la lunghezza della mail. Per noi è più facile rispondere se conosciamo in dettaglio la situazione, piuttosto che su indicazioni brevi e vaghe. La tua simpatica amica a quattro zampe è stata davvero fortunata a incontrare persone gentili e responsabili come voi. La mia impressione è che alla cagna manchi un riferimento affettivo costante, qualcuno che lei possa considerare “la sua famiglia”. Probabilmente le due persone che l’hanno adottata non hanno la forza per affrontare la sua esuberanza, e cercano di dimostrarle affetto rimpinzandola di cibo. Purtroppo l’obesità è una patologia in crescente diffusione anche tra i cani. Se potete, dovreste prima di tutto convincere i suoi attuali proprietari ad adottare una dieta più equilibrata. Un eccesso di cibo può peggiorare non solo la salute della cagna, ma anche il suo comportamento, a causa delle energie accumulate e non bruciate. La cagna avrebbe bisogno anche di più attività fisica, senza però sforzarla finché è in soprappeso. Riducendo l’alimentazione, e aumentando il movimento, sarà più facile anche gestirla ed educarla.
WAGGINGWEB CONSIGLIA
Riuscire a gestire un cane giovane, esuberante e forte non è sempre facile. Con i metodi gentili però è possibile ottenere che sia il cane stesso a voler fare una certa cosa. Non avete bisogno di costringerla, spingerla o tirarla. Tutto quello che vi serve è imparare a usare un particolare strumento: il rinforzo positivo. All’inizio può non essere facile, perché la cagna sarà eccitata dalla vostra presenza, e non riuscirà subito a concentrarsi. Vedrete che con un po’ di tempo e pazienza otterrete presto dei risultati. In pratica, ecco cosa fare:
Saltare addosso. Fate fare una passeggiata alla cagna, e quando è più calma prendete qualcosa che le piace molto (un giocattolo, cibo…). Tenetelo bene in vista, e tenete la mano in alto, vicino al corpo. La cagna cercherà di saltarvi addosso per prenderlo. Rimanete fermi, senza dire niente. Non appena smette di saltare, e rimane con le 4 zampe a terra, dite “brava”, e datele quello che voleva. Quando comincia a capire, provate ad aspettare che si sieda. Ok, adesso si siede quando vede qualcosa in mano e in alto. A questo punto dovete generalizzare il comportamento (ogni volta che la cagna vuole qualcosa da voi, attenzione, cibo, giocattolo o altro, rimanete fermi finché non si siede, quindi dite brava e dateglielo). Potete anche introdurre il comando “siedi”. In questo modo il cane capisce che per ottenere quello che vuole non funziona saltare, ma sedersi. Chiedetele di sedersi OGNI VOLTA che vuole qualcosa da voi (uscire in passeggiata, coccole, entrare in casa…).
Tirare al guinzaglio. Il principio è lo stesso, e anche in questo caso dovrete faticare un bel po’ prima di vedere dei risultati. Provate così. Mettete collare e guinzaglio (collare fisso, NON a strangolo) alla cagna. Fatele fare una passeggiata, e quando è più calma, mettete a terra la ciotola con la pappa (o un giocattolo). Partite con la cagna da circa 10 metri. Quando la cagna NON sta tirando, fate un passo verso la ciotola, quindi fermatevi. Ogni volta che la cagna tira per andare verso la ciotola, tornate al punto di partenza. La prima volta può volerci mezz’ora! Il comportamento che funziona non è più tirare, ma è NON tirare al guinzaglio. Quando la cagna comincia a capirlo, provate anche in passeggiata: fermatevi OGNI volta che tira. Quando ha capito, cominciate a usare il comando (piede, vicino, piano o quello che volete). Buon lavoro!