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PASTORE TEDESCO MASCHIO DOMINANTE?
Ho un pastore tedesco maschio di 17 mesi, dai 2 mesi e mezzo ai 3 mesi ho fatto con lui un corso di socializzazione per cuccioli e poi, visto che era piuttosto irruente (non cattivo!) ho iniziato subito con l'obbedienza. Da quasi un anno e mezzo mi reco in cinofila 3 volte alla settimana (1 sera obbedienza e 2 sere dedicate all'addestramento sanitario per protezione civile-ricerca). Il cane, però, è molto incostante: una volta lavora molto
bene, altre non mi riesce di fargli fare nulla. Inoltre mi preoccupa il fatto che, fuori dal campo di allenamento (perché con i figuranti è sempre stato molto buono) non vuole assolutamente farsi toccare dagli estranei, o meglio, da alcuni si e da alcuni no (un giorno con la stessa persona è "buono" il giorno dopo non vuole farsi toccare). Se incontriamo amici ecc. o entrano in casa nostra e non lo toccano, dopo un po' di "baccano" iniziale
lui non li guarda nemmeno oppure si avvicina quasi affettuosamente, ma se soltanto accennano ad accarezzarlo ringhia e, senza realmente morsicare, pizzica loro la mano. Devo dire che è sicuramente un dominante (non però nei miei confronti o di quelli dei miei famigliari, con i quali è dolcissimo... anche quando mangia o lo tocchiamo...) e che ultimamente, con gli altri cani assume spesso e volentieri atteggiamenti piuttosto aggressivi (anche se in realtà non ha mai avuto lotte con ferimenti di uno o dell'altro animale).
Dal vostro test di dominanza in casa solo il punto 1 e il punto 7 (ascolta solo quando ne ha voglia, testardo... e gioca piuttosto rude con me) lo riguardano, mentre fuori casa (in vacanza, non durante le normali escursioni e passeggiate) il punto 3 e 4 (non risponde (in particolare sulla neve) e corre dentro e fuori dalle porte prima di me). Devo preoccuparmi seriamente per il suo comportamento nei confronti delle persone? Che soluzioni posso
adottare? Un cane così testardo, lavativo nel lavoro e sicuro/indipendente - non ha paura di nulla - potrà diventare un buon cane da ricerca? Dopo mesi di istruzione costante i risultati sono ben pochi... grazie mille e buon anno. Desi
WAGGINGWEB RISPONDE
Cara Desi, il tuo cane sta attraversando un momento molto particolare della sua vita. Sta diventando adulto, ed è più forte e sicuro. Sta mettendo alla prova se stesso, cercando di scoprire cosa può avere dal mondo esterno, e come. E’ una fase delicata soprattutto con un cane maschio, perché per ottenere dei vantaggi tende a imporsi di più, a volte anche con l’aggressività. Se il cane scopre di poter ottenere dei vantaggi comportandosi da dominante, o con le minacce, tenderà a usare queste strategie ogni volta che vuole qualcosa. Il suo comportamento con le persone estranee e con i cani inoltre denota una certa insicurezza, frequente nel Pastore Tedesco. Non farti ingannare dal comportamento prepotente del tuo cane: i cani ricorrono all’aggressività o alla fuga quando pensano di avere un problema. Vivere una situazione che non è realmente pericolosa, come la vicinanza o il contatto con un estraneo inoffensivo, con ansia, significa viverla con insicurezza. Pensa a una persona che ha paura dei cani: scapperà o cercherà di difendersi anche se il cane che si è avvicinato si comporta in modo neutro o amichevole. L’atteggiamento incostante nel lavoro può essere un altro modo del tuo cane per controllare la situazione, per fare le cose alle sue regole: “Mi diverto, lo faccio, non mi diverto, non lo faccio”. Può anche essere causato dal troppo lavoro. Magari il tuo cane si annoia, e non è abbastanza motivato a fare quello che gli chiedi.
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Riuscire ad aiutarvi non è semplice, perché avrei bisogno di vedervi insieme per capire meglio il vostro rapporto. Parte dei tuoi problemi con il cane potrebbero infatti essere causati da una incomprensione di fondo. Non sto dicendo che è colpa tua! Sono sicura che ti stai impegnando al massimo con il tuo cane, come ben lo dimostrano i tre allenamenti alla settimana! Sono ben poche le persone che conosco che hanno la stessa costanza : -)) Il problema invece potrebbe essere la comunicazione e la collaborazione. Ma ecco i nostri consigli pratici.
Aggressività verso le persone. Evita le situazioni in cui il cane reagisce con minaccia al contatto fisico. Non farlo toccare da persone estranee, almeno per un certo periodo. Comincia ad abituarlo tu al contatto, toccandolo su tutto il corpo (puoi spazzolarlo). Lavora in casa, con il cane libero. Dagli un bocconcino di rinforzo se rimane fermo e calmo mentre lo tocchi. Inizia a toccarlo in punti meno sensibili (la schiena, le spalle), e passa quindi a punti più delicati (orecchie, muso, zampe, fianchi). Se il cane è insofferente o se ne va, smetti e ignoralo per un po’. Quando si lascia toccare da te rimanendo tranquillo, prova a ripetere l’operazione in presenza di un estraneo. Chiedi alla persona di non guardare e non toccare il cane. Se il tuo cane rimane tranquillo, rinforzalo con dei bocconcini. Cerca di capire sempre qual è il limite di sopportazione del cane, e non superarlo. Se riesce a rimanere calmo, fagli le feste, e fallo giocare con la pallina. Con gradualità dovresti riuscire ad associare la presenza di estranei a una situazione più piacevole per il cane. Non far toccare il cane agli estranei finché non ti dimostra di trovarlo piacevole. Non deve però essere lui a decidere chi può toccarlo e quando! Se chiede attenzione o coccole, ignoralo.
Aggressività sui cani. Non sottovalutare questo problema!! Insegna al cane a ignorare la presenza di altri cani, concentrando la sua attenzione su di te. Abitualo a lavorare in presenza di altri cani, ed evita gli scontri con altri cani. Fallo giocare solo con cani con cui non cerca di imporsi (femmine adulte, cuccioloni).
Incostanza sul lavoro. Per quanto riguarda l’addestramento, dovresti prima di tutto abituare il tuo cane a lavorare in condizioni diverse. Prova ad esempio a fare il seduto in tanti posti diversi, con altri cani, persone, bambini che giocano… Passa quindi a un altro esercizio, e così via, finché il cane non si abitua a lavorare anche in presenza di distrazioni. Se jl tuo cane non collabora, mettilo in automobile, nel trasportino o in una stanza da solo per un po’. Quando vai a riprenderlo, chiedigli subito di fare un esercizio. Se ti ascolta, fallo giocare con la pallina. Il principio è: se collabori, ti diverti, se non collabori, te ne stai da solo ad annoiarti. Non cercare di sembrare più forte, più autorevole, più severa. E’ come nuotare contro-corrente: devi essere forte e decisa per riuscirci! Se invece sei gentile (e un po’ pigra come me!), è molto più facile nuotare nel senso della corrente. Questo significa che è più facile lavorare quando è il cane che vuole fare una cosa, piuttosto che costringerlo a farla. Tutto il nostro lavoro con il metodo gentile si basa proprio su questo: convincere i cani che fare una certa cosa è vantaggiosa per loro, non solo per noi!