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CANI AMMESSI NEL GIARDINO DELLA COOPERATIVA EDILIZIA
Sono un amante degli animali ed in special modo dei cani. Premesso che sono socio assegnatario in una cooperativa edilizia a proprietà indivisa che si sviluppa in un complesso formato da due palazzine per un totale di 36 appartamenti, un'area condominiale suddivisa per posti auto ed un'area verde stimata circa 400 mq.. Essendo da più di un anno proprietario di un cane di media taglia regolarmente amato, coccolato, "viziato", vaccinato, tatuato ed iscritto all'anagrafe canina, vi volevo chiedere se il mio può cane fruire dell'area verde condominiale negli orari consentiti, sempre sotto sorveglianza e rispettando rigorosamente le regole d'igiene (eventuali escrementi vengono immediatamente rimossi)? Tutto questo perchè da qualche tempo un socio non vuole che si porti il cane in giardino. Il disappunto di questo socio è stato anche riscontrato da altri soci proprietari di cani che come me fruiscono saltuaruiamente dell'area verde condominiale rispettando le regole che ho sopraelencato. Cosa posso fare? Cosa possiamo fare? Non voglio assolutamente rinunciare alla mio amato cane visto che il socio in disappunto ha dichiarato che prima o poi dovrò, secondo lui!, "sbarazzarmi della bestia". Io e gli altri soci non vogliamo allontanarci dalle nostre amate bestiole. Nello statuto della cooperativa non c'è nulla che vieti di tenere un animale. Abbiamo provato a fargli capire che non diamo fastidio a nessuno, ma sembra non comprendere. Spero che da questo quesito che le ho posto si possa far luce su questa situazione e la ringrazio anticitatamente dell'attenzione che mi potrà dedicare.
Buon lavoro, Patrizio
WAGGINGWEB RISPONDE
Abbiamo chiesto un parere, naturalmente indicativo, ad un amico avvocato.
Premesso che nello statuto societario non vi e' alcuna norma che vieta ai soci di tenere gli animali e, pertanto, rimangono in vigore gli obblighi di civile convivenza. Nel caso di specie, si applicano per analogia le norme relative alla materia condominiale. L'edificio in questione, comprensivo di area verde, rientra fra le parti comuni dell'immobile ex art. 1117 cc.
Percio' ciascun socio puo' esercitare pro quota gli stessi diritti che gli competono rispetto alle parti comuni dello stabile. L'uso dell'area verde - specie se occasionale - e' consentito a patto che non si impedisca agli altri soci di usufruire della medesima e, cosa piu' importante, che vengano rispettate le regole di igiene ( come per es. la rimozione di escrementi ) e di sorveglianza dell'animale onde consentire a tutti i soci di poter godere dello spazio verde senza alcuna limitazione. a lato pratico, comunque, puo' risultare difficile ottenere il rispetto di queste regole di "buona condotta". Nel caso non si riesca a trovare una soluzione pacifica, si potrebbe fare un accordo da integrare all'atto costitutivo con il quale i soci detentori di animali si impegnano nei confronti della Cooperativa a mantenere pulita l'area verde. Tuttavia si tenga presente che - ai sensi dell'art. 2052 cc. - e' sempre responsabile il proprietario dell'animale sia esso in cistodia o meno, dei danni arrecati a terzi.
Ad ogni modo, se il suo cane non morde, non disturba e se vengono rispettate le regole d'igiene non vi e' nessuna norma regolamentare o delibera assembleare che possa impedire la detenzione del cane. Solo in casi eccezionali (es. disturbo della quiete pubblica) il giudice potrebbe - con un provvedimento d'urgenza - far alontanare il cane. Neppure un'assemblea condominiale approvata dalla maggioranza dei partecipanti potrebbe derogare al divieto di tenere animali domestici (Cass. civ. 4/12/93 n.12028).