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VACCINO ANTI-LEISHMANIA?
Salve a tutti!
innanzitutto vorrei farvi dei complimenti per il vostro sito così carino e ben messo,facile ed intuitivo ed inoltre vorrei chiedere ad uno dei vostri esperti una domanda che mi assilla da quasi un anno: " E' POSSIBILE CHE NEL VENTUNESIMO SECOLO NON CI SIA ANCORA UN RIMEDIO PER QUESTA MALEDETTA LEISHMANIOSI?" Credetemi sono affranto, ho un beagle di 2 anni e 1/2 che ne è affetto (fortunatamente preso in tempo) ma è un tarlo che mi turba la mente.Questo povero cane già affetto da questa maledetta malattia a cui non c'è ancora un rimedio?No, non ci credo.O i nostri illustri scienziati sono presi solo a sperimentare i vaccini per il raffreddore per gli umani?Scusate è solo uno sfogo quello mio, nulla a vedere con l'e-mail!
Certo di una Vostra risposta vi saluto cordialmente e un bel...IN BOCCA AL CANE!!!!
 Patrizio

WAGGINGWEB RISPONDE
Caro Patrizio, grazie di cuore per i complimenti! Anche se a volte con un po’ di ritardo, cerchiamo di trasmettere le informazioni che riteniamo più utili al rapporto con i nostri amici a 4 zampe. Per tornare alla tua domanda, probabilmente le case farmaceutiche stanno spendendo miliardi per trovare una cura, considerato l’incredibile necessità di un vaccino anti-leishmaniosi! La Leishmaniosi è una malattia parassitaria, dovuta alla trasmissione di un parassita protozoico detto Leishmania. La specie diffusa nel bacino del Mediterraneo è Leishmania donovani infantum. Viene trasmesso da un insetto ematofago chiamato flebotomo. E’ purtroppo in grande espansione su tutto il territorio italiano. Tutti i cani sono a rischio, sembra però che alcune razze, grazie al pelo più folto, resistano meglio. E’ possibile una diagnosi precoce, con uno specifico esame del sangue. Non esiste, come giustamente osservi, un vaccino. Per ora esistono però solo delle misure preventive, e cure che evitano il decorso acuto della patologia. La prevenzione si basa sulla protezione dai “vettori”, i pappataci (insetti entomofagi del genere Phlebotomus), ricoverando il cane in luogo chiuso prima del crepuscolo, quando questi insetti sono più attivi, e attraverso l’uso di prodotti repellenti. I collari impregnati di deltametrina proteggono il cane, riducendo fino al 96% il rischio di puntura. La cura si basa, come saprai, su antimoniato di metilglucamina, associato a amminosidina o allopurinolo. L’efficacia è scostante e differisce da un soggetto all’altro, con effetti collaterali a volte notevoli. La guarigione parassitologia completa non è sempre assicurata.