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PERICOLO LEHISMANIOSI?
Salve sono Stefano, vivo vicino Roma , ho un pastore tedesco femmina di circa 6 anni , negli ultimi 10 giorni ha mostrato inappetenza , la cosa che mi ha messo in preallarme e l'ho portata dal veterinario , il quale ha fatto degli esami del sangue riscontrando la leishmaniosi con valori 1:320 , la situazione e' quanto mai strana visto che dall'esame del sangue non risultano particolari allarmi sui valori dei globuli rossi e bianchi in più il cane non presenta manifestazioni esteriori sintomatici della malattia quali perdita di pelo , problemi di feci con diarrea, lesioni, o il cosiddetto segno degli occhiali.
Il veterinario inoltre mi ha spiegato che la malattia è incurabile e che se pur tentando una cura il cane rimarrà sempre un serbatoio di infezione trasmettibile all'uomo.
E' vero che è una malattia incurabile ? e se così fosse lo è anche per l'uomo ? A giorni nascerà mio figlio c’è pericolo di contagio ?
Insomma mi si prospetta a detta del veterinario l'abbattimento del cane , c’è una speranza che si possa curare la malattia ?
Lunedì prossimo porterò il cane da un altro veterinario per rifare le analisi, vi sarei molto grato se nel frattempo potete darmi altre notizie, suggerimenti, metodi di cura e quant'altro possiate pensare per il mio caso.
Vi ringrazio anticipatamente e vi invio cordiali saluti
Stefano

L’ESPERTO RISPONDE
Caro Stefano, 
la leishmaniosi è una malattia endemica in Italia, che ha perso le ormai classsiche localizzazioni dei litorali e delle isole per diffondersi praticamente sull'intero territorio italiano. Il titolo anticorpale che riporti deve essere letto non come valore assoluto, ma anche in rapporto al grado di diffusione della malattia nella tua zona, che, se i miei trascorsi romani non mi tradiscono, è elevata nel Lazio; esso indica che il cane ha avuto il contatto con l'agente infettivo, ma non ti dà altre informazioni sull'infezione (sarebbero indicate ulteriori indagini diagnostiche).
La leishmaniosi è una malattia "inguaribile", nel senso che non si può eliminare fisicamente dall'organismo ospite il parassita, ma non incurabile, e cioè si interviene farmacologicamente per guidare il decorso della malattia, che peraltro è estremamente variabile sia come sintomi che come tempi, in rapporto a numerosi fattori, non da ultimo le capacità di difesa immunitaria dell'animale. Riguardo alle modalità di contagio, a tutt'oggi il mondo scientifico riconosce solo la trasmissione tramite determinati insetti ematofagi denomitati Flebotomi; è riconosciuta come zoonosi, e cioè malattia trasmissibile dagli animali all'uomo, e il regolamento di Polizia Veterinaria dà alcune indicazioni in merito, di cui il veterinario curante ti avrà sicuramente informato, ma, per quanto sia a mia conoscenza, non indica espressamente la soppressione; infine, si è stabilito che sono gli animali selvatici e non i cani domestici il serbatoio dell'infezione.
Se ti servono altre indicazioni, posso metterti in contatto con persone più qualificate di me sull'argomento, che stanno lavorando proprio sul tema lehismania.
A presto!