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GATTO BIRMANO: COME SCEGLIERLO?
Buon giorno. Avrei bisogno di un consiglio per una imminente adozione. Sono stata la "mamma" di un europeo che, dall'età di 4 anni, ha cominciato a diventare aggressivo (fino al gioco che degenerava in morsi e graffi). Allora vivevo con i miei genitori, in una casa grande e il problema è stato "aggirato". Ora, però, che vivo sola, in un appartamento più piccolo, vorrei delle indicazioni di massima per evitare di trovarmi in futuro in una situazione analoga. Sono quindi molto combattuta tra la scelta di un altro europeo o quella di un esemplare di razza. Mi sono informata sulle diverse razze (i cui cuccioli stanno con la madre almeno fino al terzo mese) e mi sono innamorata dei birmani. Il mio dubbio è il seguente: la condizione per prendere un buon cucciolo che diventi un adulto equilibrato, qual è? Che resti con la mamma almeno fino al terzo mese? Oppure che sia di razza invece che europeo? Il fatto che io sia spesso fuori casa per lavoro lo può disturbare o è solo una questione di abitudine? E, infine, il gatto di razza soffre di più la solitudine perchè meno adattabile dell'europeo? Io adoro gli europei ma, in così poco spazio, ho bisogno di un micio che non mi crei troppi problemi. Ringrazio anticipatamente per la cortesia, sperando in una risposta privata. Distinti saluti. Gisella
IL GENTLE TEAM RISPONDE
Gentile Gisela, purtroppo per problemi di tempo e di organizzazione, non mi è possibile rispondere privatamente. I gatti hanno personalità molto definite, ed è possibile osservare le caratteristiche del temperamento già a due mesi di età. A differenza del cane, il temperamento di un gatto cambia molto poco per l’età, il sesso, il tipo di esperienze e di vita. Quello che vedi in un gattino di due mesi è quello che avrai! Per fortuna ho scritto un libro sul gatto (Guida Compact GATTI, DeAgostini), così posso darti qualche informazione sul carattere tipico del Birmano. Dalla guida “Ha un temperamento mediamente attivo e reattivo, è poco vocale, il miagolio è flebile. E’ un gatto discreto, molto socievole e poco aggressivo. Non ama i rumori forti, tollera bene la presenza di bambini e di altri animali, ma la convivenza è migliore se il gattino ha già 5-6 mesi, altrimenti può spaventarsi se viene manipolato bruscamente. E’ adatto alla vita di appartamento, sopporta alcune ore di solitudine.” Queste sono le informazioni che ho raccolto durante la realizzazione della guida. Tradotte, significano che può essere un po’ timido e riservato. Se ti piacciono gatti più attivi e confidenti, io sono rimasta impressionata dal Maine Coon e dai Burmesi. Il mio consiglio è di cercare di conoscere la mamma dei cuccioli, e anche il padre. Secondo alcuni studi, il temperamento socievole viene trasmesso proprio dal padre. E’ preferibile che i cuccioli siano nati in casa, abituati quindi a sporcare nella cassetta, ma soprattutto, osserva con calma i gattini. Ricorda: quello che vedi è quello che avrai! Se un gattino è molto attivo e giocherellone, lo sarà da adulto. Può essere anche socievole e affettuoso, o miagolare a tutto spiano. Al canile dove lavoro (con i pit) arrivano spesso gattini in cerca di famiglia, e non è difficile osservare le differenze (e trovare un gattino adatto alle tue esigenze). Aspettiamo la foto del fortunato micino!