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DOBERMANN: AFFIDO E PROBLEMI
Spett.le redazione, visito spesso il vostro sito e devo dire che è molto interessante, ci trovo spesso spiegazioni a quesiti che data la mia impreparazione non saprei risolvere. Vi scrivo oltre che per farvi i complimenti perché sono incappato in un problema che forse non interessa solo me. Ho da diciotto mesi un dobermann prelevato dall'allevamento a 40 giorni di vita e tenuto in comproprietà pagando il 50% all'allevatore. Seguo scrupolosamente i corsi di addestramento per lo ztp e il primo brevetto che l'allevatore ci tiene, ma durante le ultime sedute, lo stesso, mi ha detto che il cane non va bene e che lo deve tenere lui per un mese altrimenti è costretto a ritirarlo ridandomi i soldi indietro. Sinceramente i soldi non mi interessano ormai io e la mia famiglia abbiamo instaurato con il cane un legame di forte affetto e quindi sia toglierlo dal mio giardino per un mese o restituirglielo mi sembrano proposte assurde. Purtroppo mi vincola un contratto di comproprietà dove è specificato che l'allevatore può disporre del cane in qualsiasi momento e situazione e può riprenderlo in caso che giudichi nociva l'influenza della nostra famiglia. Il cane, femmina, viene tenuto da noi come una figlia, segue l'alimentazione che compriamo dallo stesso allevatore integrata con carne di manzo che quotidianamente compriamo dal macellaio. Io personalmente ho seguito dall' inizio tutte le direttive dell' allevatore dedicando spesso tutto il mio tempo libero a mostre di bellezza in giro per l' Italia, all' addestramento, alla necessità di portare costantemente il cane fuori di casa per migliorargli il carattere. Dopo 18 mesi di questa situazione il mio cane(gode di ottima salute) non è un soldatino che si è modellato perfettamente all'esigenza dell'allevatore. Ha una buona indifferenza agli uomini e agli animali, è socievole, una sufficiente condotta al guinzaglio e anche un buon morso sulla manica ma ancora no è pronto per superare i brevetti che vogliamo prendere e quindi a detta dell' allevatore addestratore io e la mia famiglia influenziamo negativamente l' animale. Alla luce di questi avvenimenti vorrei sciogliere il vincolo che ci unisce diventando l' unico proprietario del cane. Posso pretendere questa cosa? Dato che tutte le spese, dal taglio delle orecchie ai vaccini, all' alimentazione, all' addestramento, alle mostre, sono state sostenute da me posso liquidarlo pagando il restante 50% della somma iniziale? Vi ringrazio anticipatamente per l' interesse e i consigli che ci date e aspettando una vostra risposta vi mando un caloroso saluto.    Roberto
IL GENTLE TEAM RISPONDE
Gentile Roberto, il mio consiglio è di correre da un avvocato. Non date assolutamente il cane indietro, se non dopo aver lottato con le unghie e con i denti per far valere i vostri diritti. Se sul contratto è scritto che solo per gravi mancanze da parte vostra può riprendersi la cagna, lasciate che sia lui a dimostrare che avete mancato in qualcosa. Ritardare lo Ztp non credo possa in nessun caso essere definita una grave mancanza. Cosa vuol dire “influenzare negativamente” la cagna??? Io darei in mano il tutto a un bravo avvocato, e il mio consiglio è di leggere sempre attentamente i contratti prima di firmarli. Ho preso una sola volta un cane in affido, e mi sono trovata bene, ma non tutti gli allevatori hanno gli stessi scrupoli nel relazionarsi con cani e persone… In ogni caso non lo rifarei, voglio essere l’unica responsabile di un individuo che considero parte della mia famiglia! Hai tenuto le ricevute di tutte le spese sostenute? Hai una ricevuta dell’importo versato al momento dell’acquisto? Spero di sentire presto tue notizie positive!