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CANE CORSO E ADDESTRAMENTO
Innanzitutto complimenti per il sito è veramente interessante e molto istruttivo. Volevo sapere come mai non avete mai parlato del Cane Corso. Non viene citato in nessun articolo di questo sito. Almeno che mi sia sfuggito qualche articolo. Secondo voi come si presta il Cane Corso all'addestramento?Lo stesso standard lo definisce un cane "facile"
all'addestramento, ma in termini pratici cosa significa secondo voi?In realtà non c'è un carattere ben definito tra i cani Corso che ho incontrato finora (i ring delle esposizioni lo dimostrano) ed essendo amante di tale razza un pò mi dispiace. Il fatto di non avere una selezione seria e ferrea può avere riscontri negativi nell'addestrare un Cane Corso?
Grazie Cesare
IL GENTLE TEAM RISPONDE
Gentile Cesare, chiedo venia! Devo confessarti che alcune razze mi incutono un certo timore, e il Cane Corso è proprio una di queste. Ci sono tante cose da dire, troppe, e non so semplicemente da che parte cominciare. Ho avuto la fortuna di vedere dei Cani Corso rustici in Puglia, alcuni anni fa, e sono rimasta davvero impressionata dalla forza caratteriale e dalle attitudini naturali di questi cani. Poi però, nella stessa masseria, ho visto un Dogue de Bordeaux, un Mastino Napoletano e un Mastiff. E i cuccioli che il mastinaro vendeva a caro prezzo ai “nordici” avevano decisamente l’aspetto di meticci… Non solo, due cucciolone sorelle, viste a Roma, una uguale a un alano, l’altra uguale a un boxer. Questo mi sa molto di “segregazione dei caratteri” in F2 (seconda generazione, è una legge genetica). Trovo un vero peccato rovinare un patrimonio genetico come quello di un cane da lavoro in nome dell’estetica, ma questa è una considerazione del tutto personale. Per farmi perdonare pubblicherò un articolo proprio su questa razza… Quanto all’addestramento, il cane corso nasce come cane da presa, bovaro e cane da guardia. Ha (aveva?) eccellenti attitudini naturali in questi compiti, che richiedevano una minima gestione da parte dell’uomo. Quando un cane esibisce comportamenti motivati internamente il ruolo del conduttore è soprattutto inibire e gestire il cane. In altre parole, non devi insegnare al cane cosa fare, solo come farlo. Tanto maggiore è l’influenza dell’uomo, tanto più il cane sarà selezionato per ascoltare e dipendere dai comandi. Tanto minore è l’influenza dell’uomo, tanto meno il cane avrà questa attitudine. Puoi prendere come estremo “negativo” (minore attenzione) i segugi, e come estremo “positivo” (massima attenzione) i cani da conduzione “all’inglese” e i cani da acqua. Il cane corso si trova in una posizione intermedia. I problemi nascono quando si vuole adattare un cane a un compito diverso da quello originario. Il cane corso non è nato come cane da difesa sportiva o da obbedienza. Alcuni soggetti possono avere ottime attitudini, altri pessime. Al momento, non esiste una selezione per questi compiti. Io ho avuto sul campo una straordinaria femmina, molto recettiva e molto “naturale”, e un maschio con zero motivazioni, indipendente, apatico, indocile. Il maschio però era bellissimo, e figlio di campioni ultra titolati… Se ti piace la razza, e sei interessato all’addestramento, il mio consiglio è rivolgerti a chi uguali interessi, e scegliere un cucciolo figlio di cani con attitudini nel compito che ti interessa. Osserva molto attentamente il cucciolo di due settimane: molto di quello che vedi è quello che avrai. Scegli un cucciolo con alta motivazione al gioco e al cibo, attento e persistente, socievole e confidente. E… incrocia le dita!