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ROTTWEILER CONTRO PUMA?
Amante dei cani, appassionato di rottweiler, che purtroppo non possiedo per via di spazi, vorrei formulare una domanda “tecnica”. Dato il coraggio e il fisico possente di questo molosso che è stato usato in passato per svariate funzioni, potrebbe essere una, diciamo, buona guardia del corpo in casi un po’ particolari come l’attacco di animali selvaggi carnivori di grandi dimensioni? Mi spiego: qualche tempo fa ho seguito in televisione un documentario che trattava gli attacchi dei puma ai danni delle persone in alcune zone degli Stati Uniti. Secondo voi, se un passante qualsiasi fosse fornito di almeno un rott, potrebbe essere protetto? Io penso che in determinati luoghi dove vivono queste fiere essere accompagnati da una “guardia del corpo” di questa razza possa essere considerata una sicurezza per coloro che passeggiano in luoghi magari un poco lontani dalle città. Ringraziandovi per la risposta vi porgo gentili saluti
IL GENTLE TEAM RISPONDE
La tua è una domanda interessante. All’inizio devo confessarti che l’ho pensata in termini di “grande appassionato della razza”, la grande passione per un certo cane può rendere poco realistici… Poi però ci ho ripensato, e mi sono venute in mente un sacco di riflessioni interessanti, se non proprio utili. Proviamo a vederla dal punto di vista evolutivo. Se consideri le razze canine, esistono alcuni cani selezionati per affrontare prede molto grandi e pericolose. Sono i segugi da caccia grossa, come il Rhodesian Ridgeback e il Dogo Argentino, e i cani da presa, come il Presa Canario, il Cane Corso. I primi vengono impiegati in muta, e il loro compito non è attaccare la preda, ma scovarla, inseguirla, e bloccarla fino a quando il cacciatore non pone fine alla caccia. Sono cani di grande taglia, forti e coraggiosi, ma non tanto incoscienti da confrontarsi con un avversario più forte e pericoloso di loro. Cani che invece non esitano ad attaccare la preda sono i terrier, i cani da presa (quelli veri, non la versione da salotto che abbiamo oggi), e i terrier cosiddetti “di tipo bull”, nati come cani da presa e da combattimento. Il Rottweiler nasce come cane bovaro, un cane di taglia medio/grande utilizzato per condurre e difendere le mandrie di bovini. Il suo compito non poteva essere attaccare la preda, un bovino valeva molto più di qualunque cane! Questo comportamento è fortemente controselezionato in cani da conduzione. E’ tollerato solo un minimo contatto con l’animale, una pizzicata sulle zampe o sul corpo. Alla fine del 1800 gli allevatori e i militari tedeschi iniziano la selezione moderna dei cani militari, e tra le razze scelte c’è anche il Rottweiler. Cambiare ambiente significa selezionare nuove caratteristiche, e questo vale anche per il cane domestico. Il Rottweiler passa dall’essere un bovaro all’essere un cane militare e da difesa sportiva. E’ richiesto un morso pieno e forte, ma la selezione viene indirizzata verso l’attacco sportivo, e quindi verso un cane più adatto alla vita di famiglia. Il Rottweiler oggi ha la taglia e la confidenza (e anche una certa tendenza all’aggressività) che lo rende un ottimo cane da dissuasione, ma non ha le attitudini per affrontare un grosso e pericoloso predatore. Probabilmente basterebbe la sua presenza e il comportamento di allarme (abbaio) per allontanare un puma, ma onestamente dubito che un Rottweiler potrebbe affrontarne uno. E’ probabile che un cane di grande taglia possa ridurre la probabilità di attacco di un puma, credo però che la probabilità di essere attaccati da un puma sia così bassa che alle persone semplicemente non viene in mente di andare a spasso con un grosso cane!