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PASTORE TEDESCO AGGRESSIVO
E' inutile dire che ho trovato il vostro sito veramente interessante; detto questo espongo la mia situazione: premesso che ho letto un caso "simile" al mio, ho un pastore tedesco a pelo lungo di otto mesi. Il cane l'ho preso a 45 gg e la prima settimana il cucciolo si presentava amorevole con tutti, tanto che veniva preso in braccio da chiunque. Bene, passate due settima circa, il cane ancora con i suoi dentini da latte, però ben aguzzi, ha morso apparentemente senza motivo, provocando danni incresciosi. Nella prima situazione ha accettato di farsi accarezzare ma con molta paura fino a quando non ha morso affondando senza voler lasciare la morsa; nella seconda ha morso una persona che camminava semplicemente a passo sostenuto, mordendolo al polpaccio. Particolare reazione che ha soprattutto con i bambini mostrando una certa aggressività purtroppo con i mie nipoti. Trovandomi in difficoltà e resomi conto dell'indole particolare del cane mi sono rivolto ad un addestratore chiedendogli esplicitamente un corso di socializzazione. E' chiaro che dagli spiacevoli episodi in poi il cucciolo è sempre andato in giro al guinzaglio e con museruola, facendolo accarezzare non da tutti. Il cucciolo risponde bene per quanto concerne l'educazione ai comandi, ma per la socializzazione vedo che il cane non ha gli stessi risultati nel senso che proprio ieri ha tentato di mordere una persona che mi stava di fronte semplicemente intenta in una conversazione. Gli esercizi per la socializzazione sono proprio questi, simulazioni di conversazioni e correzioni in caso di ringhio o tentativo di morso, con un secco "no" accompagnato da un ceffone. La mia paura è che il cane data la mole possa far male veramente precludendomi la vita nel senso di n n potermelo portare come vorrei ovunque, anche in vacanza. Cosa dovrei fare????, ormai è come un figlio. Ringraziandovi anticipatamente, vi saluto
WAGGINGWEB RISPONDE
Come mi è capitato più volte di rispondere, nel Pastore Tedesco c’è purtroppo una certa tendenza all’ansia e all’aggressività, in genere però rivolta verso gli altri cani più che verso le persone. Questo non significa che un certo comportamento è “colpa” del cane, non più di quanto pungersi le mani su un cactus sia “colpa” del cactus. Il cucciolo ha dimostrato un comportamento ansioso e aggressivo verso le persone molto precocemente, a due mesi se i miei conti sono giusti (45 giorni + 2 settimane). La precocità con cui compare un problema può essere un sintomo della sua gravità. Il cucciolo è stato adottato troppo presto, a quell’età sono ancora immaturi, e questo potrebbe spiegare le due settimane di relativa calma. A due mesi il cucciolo ha manifestato un grave disagio in presenza delle persone. La mia sensazione è che in perfetta buona fede abbiate cercato di socializzarlo, facendogli incontrare situazioni e persone diverse, causando però di fatto una “sensibilizzazione” verso le persone. Nel cucciolo, probabilmente già timido, si sarebbe progressivamente formata una associazione negativa sempre più forte verso le persone (persona = paura = minaccia per auto difesa). Averlo fatto toccare dalle persone anche quando manifestava timore è purtroppo un grave errore, soprattutto se il cucciolo non ha la possibilità di sottrarsi al contatto. Immaginate di avere paura dei ragni, e che qualcuno ve ne metta uno addosso... La volta dopo avrete più paura, giusto? Non solo, vi fiderete anche meno di chi vi ha tirato il ragno addosso...
WAGGINGWEB CONSIGLIA
La vostra idea di seguire un corso di socializzazione è ottima, l’ideale sarebbe stato intervenire già a due mesi, quando si è manifestato il problema. Purtroppo i sistemi che sono stati adottati possono in realtà peggiorare notevolmente il problema, di sicuro non sono la strada per migliorarlo e risolverlo. Immaginate di nuovo di aver a che fare con un ragno. E’ davanti a voi e non si muove. Siete spaventati, e non riuscite a smettere di guardarlo. Il ragno si muove, e voi fate un salto di paura. A questo punto un vostro famigliare vi urla “No” e vi da una sberla. Vi sentite meglio? Dubito... Ogni stress aggiunto alla situazione non fa che peggiorarla, rendendo il cane più pronto a reagire, più spaventato, più pronto a difendersi. Ora, immaginate di avere il solito ragno davanti, ma a più di 10 metri (una distanza a cui vi sentite ragionevolmente al sicuro). Lo guardate, restate fermi e tutto sommato tranquilli, e un vostro famigliare vi dà 100 Euro. Caspita, sti ragni non sono poi così male! Questa è la via giusta. Associare le persone a qualcosa di piacevole, ed evitare che la situazione diventi intollerabile per il cane. Piano piano il cane imparerà a tollerare la presenza delle persone, anche se probabilmente sarà sempre diffidente e sarà necessario fare grande attenzione, soprattutto in presenza di bambini. Il mio consiglio è di rivolgervi a un educatore che usa metodi gentili e basati su una reale competenza nella riabilitazione, o a un esperto di comportamento.