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ADDESTRAMENTO: COERCIZIONE E METODO GENTILE
Ciao a tutti,complimenti per l'ottimo sito e l'ampia parte inerente l'educazione,molto esauriente, ho partecipato di recente ad un corso di educazione gentile,mi si è illuminata la mente,mi ha colpito,convinto e intrigato al punto che da allora giro siti e mi sto documentando con libri e riviste su questo nuovo (per me ) metodo di insegnamento,mi piace il metodo gentile,fino ad oggi ho lavorato (gratuitamente,per me e' una passione) in vari campi di addestramento(+ di 2 anni) adesso sono in due campi il sabato e domenica e mercoledì sera in uno dei più grandi della Lombardia con un afflusso di cani numeroso,e mi hanno sempre detto di usare le maniere forti sui cani dei clienti,ho visto usare metodi allucinanti,punte limate,tele,pinze per tirare l'orecchio per il riporto,ami sul labbro dx per l'attenzione e altre barberie,devo dire che non mi sono mai piaciuti,ora vorrei aprire un campo tutto mio dove fare solo educazioni base e piccola agility,finora mi hanno sempre rimproverato quando facevo feste ai cani o davo bocconcini,l'addestratore deve incutere timore il cane,mi dicono i professur,va' be' il campo è tuo,però poi vedevi cani impauriti ad entrare,proprietari seri che urlano e strattonano,cani sfasati,nervosi,appena fuori dal campo tirano più di prima. Per non parlare di chi deve andare in schh1-2-3 che il giorno prima mette tele e punte insieme per il lascia,ma poi in gara il cane libero appena sa che non puo' fargli nulla scappa via,così prende botte anche il giorno dopo,poveri cani,picchiati,dopati,inibiti e frustrati. Come molti che si approcciano al metodo gentile anche io ho alcuni dubbi tipo: Cane adulto,ha sempre tirato,crudo di educazione,rissoso con i maschi,non torna a richiamo,si riesce veramente ad avere grandi risultati o solo miglioramenti? E' possibile portare in brevetto pastore tedesco o rotty sulla manica senza coercizione ? E se il cane ha appena mangiato o è inappetente o non gioca volentieri come si fa? E' possibile far venire al cane la mania per un oggetto tipo aumentargli lo stimolo alla pallina e al gioco? E se commette una marachella grave,come punirlo? E nel caso di grossi problemi comportamentali tipo cane che morde l'uomo o rieducazione di ex-combattenti? Nell'ambiente che frequento mi dicono di non credere a questi metodi perchè funzionano solo coi cuccioli e i labrador femmina ma non con pit-rotty-dobby past.tedeschi e altri cani da duri,ma io ci credo nell'educazione gentile,sul campo siamo in quattro e molti clienti chiedono di essere preparati alla gara da me perché sono tranquillo e non grido mai,(non mi considero migliore,i miei modi però sono meno peggio)ci portano sempre cani aggressivi,nervosi e intrattabili ,(forse è per questo che ho molti dubbi),i cani a me non hanno mai morso,mentre il 80% degli addestratori esibisce fieramente le cicatrici,puntualizzando sul fatto che questo o quel cane non lo ha mai più rifatto(chissà perché).ho avuto cani mordicchioni,anche i più ringhiosi sono riuscito a calmarli con la mia flemma ,comprensione e pazienza usando voce dolce e carezze,(voi direte :perché non provi con i cani del centro? Risposta:non posso ,bisogna seguire una linea dettata dal boss del campo) mi manca la pratica e l'esperienza con il metodo gentile che per me che ho preparato più di 200cani è completamente nuovo,bocconi,gioco,clicker e testa non sono le armi più usate nell'utilità e difesa,comunque io così come anni fa inizierò dalla gavetta,umilmente osserverò ciò che fanno gli istruttori e frequenterò da fuori più campi possibili carpendo qua e là la linea gentile! Queste sono le domande che mi pongo,se riuscirò ad esaudirle e a lavorare gentile con la testa ,mi toglierò tanti sassolini dalle scarpe,ma soprattutto vedrò cani educati in giro contenti di stare accanto ad un amico e non a un carceriere da temere,perché è ora di smetterla di cercare a tutti i costi (il conto tanto lo paga il cane)di far mordere un cane picchiandolo con frusta e bastoni o picchiarlo perché non mangia un boccone in pista, è bello vedere nell'agility i cani felici accanto a padroni felici che non sanno cos'è uno strozzo.Tutto ciò fa bene alla cinofilia italiana.Spero un giorno che riuscirò ad avere un campo che non sia visto come di concentramento. Scusatemi tanto lo sfogo,ma è una cosa che ho dentro,e quando ci penso sparo a raffica senza fermarmi. Vi rinnovo i complimenti per il sito e il vostro concetto di educazione e vi saluto amichevolmente. Ivan , Alessandra e Twister (rotty)
WAGGINGWEB RISPONDE
Gentile Ivan, prima di tutto complimenti! Ho vissuto per diversi anni una situazione simile alla tua, e per esperienza diretta posso dire che tra le persone che vivono in questo ambiente sono ben pochi a porsi le domande a ad avere i dubbi che tu hai dimostrato. Chi entra in un centro di addestramento subisce sicuramente una forte influenza da parte dell’ambiente sociale e culturale del campo. C’è chi si adatta alla filosofia seguita (se di filosofia si può parlare), c’è chi non regge e se ne va. Nel caso dei campi in cui si adottano di regola metodi coercitivi, è impressionante vedere persone che un minuto prima erano gentili e affettuose con il proprio cane, e un minuto dopo accettano passivamente o sposano la filosofia della violenza, l’intimidazione, l’uso di strumenti di dolore. Uscire da questa condizione mentale non è certo facile, e richiede una grande volontà e determinazione. La strada che tu intendi seguire esiste, ma non è facile da percorrere. Il primo passo è buttare via tutta l’esperienza derivata dall’uso della forza e dell’intimidazione. TUTTA!! Io mi considero un addestratore dal giorno in cui ho deciso che non avrei mai più costretto un cane a fare o non fare qualcosa. Non è facile, ma le soddisfazioni che ne puoi avere sono infinitamente superiori a qualunque risultato ottenuto con la coercizione. Questo però significa che devi essere pronto a uscire da quei centri di addestramento, e non accettare mai più compromessi. Quanto alle tue domande, più che legittime, ecco in breve qual è la mia personale esperienza:
- cane adulto... La possibilità di ottenere risultati dipende raramente dal cane. Di regola ottenere dei risultati è una responsabilità del proprietario (NON dell’addestratore!!!), l’istruttore spiega come gestire ed educare il cane, il proprietario deve impegnarsi per raggiungere gli obbiettivi. Qualunque cane può essere educato e addestrato con il Metodo Gentile!!
- brevetto... Se vuoi seguire veramente il Metodo Gentile, la prima regola è che non puoi costringere un cane a fare qualcosa se non ha una motivazione per farlo. Non puoi quindi costringere un cane a mordere una manica se non lo trova divertente. Se il cane ha minime attitudini, puoi addestrarlo a un brevetto o all’IPO3 senza problemi. In tutti i casi in cui il rinforzo è esterno (figurante, pecore, cacciagione...) il conduttore deve in parte inibire la risposta del cane, ma questo è possibile senza utilizzare la forza fisica e il dolore.
- cane che non mangia... Se il cane non ha una motivazione per fare qualcosa, non puoi addestrarlo. In realtà capita molto raramente di avere questo problema, perché a tutti i cani piace qualcosa. Nell’agonismo la motivazione deve essere piuttosto forte, ma d’altra parte se un cane da agonismo non ha motivazioni, che cane da agonismo è??
- aumentare la motivazione... E’ sicuramente possibile.
- marachella... La punizione interrompe il comportamento, ed è per questo motivo che è così rinforzante PER IL PROPRIETARIO. In realtà i cani imparano ben poco dalle punizioni, perché il concetto di “non fare” è troppo astratto. I cani imparano molto bene a “fare altro”, e questo non richiede forza o paura.
- problemi gravi... Sono attualmente impegnata in un programma di riabilitazione di pit bull da combattimento, e ho sempre sul campo cani con gravi problemi. In NESSUN CASO ho avuto bisogno di ricorrere a forza e violenza per ottenere dei risultati. La violenza provoca altra violenza, niente di più e niente di meglio.
- labrador e cuccioli... Questa è una accusa che mi sento spesso rivolgere da chi usa metodi tradizionali. Brava, usi il Metodo Gentile, ma va bene solo per cuccioli e per l’educazione di base. Peccato che io abbia addestrato due Malinois, uno in IPO3 l’altra in Mondioring2, e abbia esperienze anche in Agility (senior), Obedience (2 grado, stiamo per passare al terzo), Ring Francese, e tutto questo senza ricorrere alla coercizione... Io non ho problemi a dimostrare cosa posso ottenere con il Metodo Gentile, sono una agonista, e i miei risultati si misurano dai punti che ottengo in gara e non solo dalle parole. Metodo Gentile non significa che diamo i bacini ai nostri cani e ci accontentiamo di quel poco che riusciamo a ottenere!!! Il nostro è un duro lavoro, con criteri molto alti, grande precisione da parte del cane, grande affidabilità, risultati dimostrabili. Siamo gentili perché usiamo la testa, non i muscoli, tutto qui. Ma usare la testa è più difficile, e prevede che la responsabilità del risultato sia interamente sulle spalle del conduttore...
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