HOME >>> http://www.waggingweb.com/

LABRADOR CON PROBLEMI DI COMPORTAMENTO
siamo proprietari di un labrador maschio di 2,5 anni che, nonostante alcuni corsi di comportamento (scuola cinofila europea) e l'aiuto di libri (fra cui "ascolta il tuo cane") ci lascia ancora due "piccoli" problemi:
1) corre incontro abbaiando a chi entra in casa ogni volta che entra qualcuno, lui scatta abbaiando, in modo festoso mai aggressivo, e fa un giro intorno alle persone spesso cercando di saltare; abbiamo cercato in vari modi di farlo desistere ma senza successo.
2) appena vede altri cani, gli corre incontro anche se non ha ricevuto il consenso ad andare e se è al guinzaglio tira nella direzione in cui vuole andare. grazie Mario
WAGGINGWEB RISPONDE
Un corso di educazione dovrebbe avervi insegnato quella che io chiamo “gestione dei rinforzi”. In pratica dovete chiedervi: cosa vuole il cane? E: come la ottiene? Il rinforzo è qualcosa che il cane vuole, e come la ottiene vi permette di capire quale comportamento “funziona”: quale comportamento il cane userà per avere ciò che gli piace. Nel vostro caso il cane è in uno stato di eccitazione, e vuole attenzione. Con i cani è di nuovo in uno stato di eccitazione, e vuole avvicinarsi. Come ottiene tutto questo? Nel primo caso gli basta correre verso la porta, abbaiare, cercare di saltare, e ha tutta l’attenzione che vuole. Essere sgridato, manipolato, non fa che aumentare la sua eccitazione. Nel secondo caso gli basta correre se è libero, o tirare al guinzaglio se è legato. Di nuovo, essere sgridato o manipolato non fa che aumentare la sua eccitazione.
WAGGINGWEB CONSIGLIA
Esercizi fondamentali di un corso di educazione sono quelli dedicati all’autocontrollo. Il cane impara a controllare il proprio comportamento anche in presenza di forti stimoli. E’ impossibile infatti chiedere al cane di obbedire agli ordini se è iper eccitato, stressato o impaurito. Un cane, per poter obbedire, deve essere in grado di controllarsi, di rimanere attento e rilassato. Una prima serie di esercizi sono quindi quelli che aumentano l’auto controllo del cane (es. mettete una ciotola di cibo a terra, e partite a 10 metri con il cane al guinzaglio. Ogni volta che tira fermatevi o tornate indietro, e avanzate solo se il cane si auto controlla e NON tira). Riducete anche l’attenzione del cane verso certi stimoli (desensibilizzazione), es. il suono del campanello o l’avvicinarsi di una persona. Parallelamente a questo lavoro, dovete iniziare a valutare con attenzione le informazioni che il vostro cane riceve da voi e dall’ambiente. Se correre, abbaiare, tirare, gli permettono di ottenere ciò che vuole, perché dovrebbe fare altro? Il primo passo è quindi evitare che il comportamento sia vantaggioso. In casa, uno di voi esce dalla porta, e rientra dopo pochi minuti, mentre l’altro tiene il cane al guinzaglio e lo rinforza se rimane attento e rilassato. Quando rientrate, non date attenzione al cane (non in positivo, ma neanche in negativo!), finché non esibisce un comportamento gradito (che dovrebbe aver imparato al corso di educazione), come sedersi. L’unica vera regola è la PERSISTENZA. Se insistete con coerenza, alla fine il cane si abituerà a esibire un comportamento diverso e più gradito a voi. NON ricorrete a strumenti che inibiscono il cane, perché anche se nascondono i sintomi (tirare al guinzaglio, saltare addosso ecc.), non agiscono sulla causa, e provocano stress al cane, peggiorando il problema.