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DUE MALAMUTE E UN NEONATO
Per prima cosa volevo complimentarmi per il vostro sito. Ho due Alaskan Malamute, un maschio di 16 mesi (Yuri) e una femmina di 4 anni (Yuma), i quali vivono liberi in giardino, il maschio è con noi fin da quando aveva due mesi invece la femmina è arrivata 5 mesi dopo (quindi quando era già adulta). Sono entrambi molto gelosi e , il maschio in maniera particolare, il mio "problema" è questo, tra circa quattro mesi nascerà mio figlio e vorrei
avere un consiglio su quale sia il modo migliore per far accettare il nuovo arrivato a Yuri e Yuma. Grazie, Anna
WAGGINGWEB RISPONDE
Carissima Anna,
grazie per i complimenti, sempre graditi. L’arrivo di un bambino in famiglia, e da quanto racconti è il primogenito, crea sempre molto scompiglio a tutti i livelli, anche se è una grandissima gioia! Ti fornisco alcune regole di base che adotto in questi casi, ma con una premessa: le indicazioni sono per cani esenti da alterazioni comportamentali. Per questo motivo, nel caso in cui avessi anche un piccolo dubbio su risposte anomale da parte di uno o entrambi i cani ti pregherei di contattare un esperto del settore comportamentale, al fine di ottimizzare il rapporto Yuri/Yuma-Nuova Famiglia.
1. Fin d’ora, abitua i cani ad uno schema regolare di vita che ritieni sia realistico e che possa essere mantenuto quando sarà presente il neonato. Quindi, programma la tua giornata pensando ai ritmi futuri, e predisponi le fasi di alimentazione, di gioco, di interazione con gli animali, di uscita etc. Il nuovo schema sarà probabilmente radicalmente diverso da quello attuale, ed è meglio che tutti i cambiamenti non siano attuati proprio quando il bambino arriva; includi un 5-10 minuti al giorno in cui ti dedichi interamente a ciascuno dei cani, meglio se singolarmente; questo tempo rappresenterà per loro un momento di rapporto esclusivo con te: approfittane per coccolarli, spazzolarli etc. Probabilmente scoprirai che questa sarà una fase di rilassamento anche per te, oltre che per loro! Anche se non è facile adattarsi alle esigenze di un neonato, questa è una via per comunicare al cane il fatto che continua ad essere importante e ad avere un posto nella vostra vita. Non escludere assolutamente i cani dal rapporto con il neonato, errore che viene spesso commesso dai proprietari: ciò innervosisce gli animali e rinforza in loro il concetto per cui l’ultimo arrivato è un “nemico” da combattere e non un alleato!
2. Dovete essere in grado di gestire i cani in esterno, in modo tale da essere in grado di portarli con voi e con il bambino ovunque possiate, se ciò rientra nel vostro stile di vita. Almeno includi qualche uscita con carrozzina, marsupio etc. e i cani, in modo da renderli partecipi della novità. Quindi, una buona condotta al guinzaglio ti può essere d’aiuto (vedi articoli nel sito).
3. Di nuovo, prima che il bambino arrivi a casa, permetti ai cani di esplorare l’area designata al riposo ed al cambio del pannolino del neonato. Per le stesse ragioni già esposte, non pensate di escludere interamente il cane da tutti i luoghi in cui sarà presente il bambino, pieni di odori per loro troppo invitanti, ma aiutate i cani a conoscerli. Potete usare polveri e lozioni per bimbi, pannolini ed altri oggetti per la prima infanzia fin d’ora, consentendo all’animale di “investigare” sulle novità.
4. Se i cani hanno giochini vari a disposizione, soprattutto stile animaletti di plastica o imbottiti che ricordano quelli che si regalano ai bimbi, sarebbe preferibile sostituirli con quelli che non assomigliano molto a quelli dei bambini, anche con suoni e odori diversi. Potete utilizzare gli schemi di gioco con la pallina presentati nel sito per insegnare ai vostri cani a “sedersi” e a “restare” e a prendere un oggetto e a “lasciarlo” su vostra richiesta, sfruttando questo comportamento per insegnare sia al bambino sia al cane ad interagire appropriatamente nelle fasi successive di vita.
5. Quando il bambino è nato, fai portare a casa da tuo marito (o da chiunque si occupi dei cani in quel momento) alcuni indumenti/pannolini usati che il piccolo ha indossato. Alcuni consigliano anche la registrazione del pianto del bambino. Questo non soltanto insegnerà all’animale che i nuovi odori faranno parte del suo ambiente, ma anche che ne è coinvolto un bambino. Permettete loro di annusarli, ma non di distruggerli o ingerirli.
6. È anche opportuno decidere preventivamente chi si occuperà dei cani al momento della tua assenza per il parto. Quando arriverai a casa con il tuo piccolo, avrete bisogno d’aiuto. Tuo marito, o chi altri per lui, dovrebbe tenere il bimbo, mentre TU entri in casa, da sola, e corri a salutare i tuoi cani, che avranno sentito la tua mancanza. Quando i cani si sono calmati (magari è trascorso anche un quarto d’ora, ma è importante che siano tranquilli, siete pronti per la presentazione ufficiale. Tuo marito, o chi ti sta aiutando, dovrebbe sedersi comodamente sul divano con il bambino, mentre tu dovrai controllare i cani. Consenti loro di avvicinarsi al piccolo, di annusarlo e di investigare accuratamente, magari anche di dargli una leccatina; parla loro dolcemente, accarezzali, coccolali ed incoraggiali ad annusare il neonato.
7. Per nessuna ragione lascia i tuoi cani, che sono comunque un piccolo branco, da soli con il bambino; ciò non significa non far avvicinare i cani al bimbo, ma sorvegliare sempre quello che accade, anche se ad una certa distanza! Probabilmente tra un paio d’anni ciò ti servirà più per proteggere i cani dal bimbo che viceversa…