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LABRADOR CON ALLERGIA AGLI ACARI DELLA FARINA
Salve a tutti, Vi ringrazio per la vostra risposta inerente Angie e la sua allergia agli acari della farina.
Aspetto di vedere nel sito la risposta da parte del veterinario.
L'allergia agli acari della farina è stata scoperta con gli esami del sangue. Il veterinario ha fatto analizzare il sangue e fatto eseguire i seguenti test: allergia ai parassiti: negativo, allergia al polline: negativo, allergia agli acari: positivo.
Dopo aver avuto questo risultato ha fatto fare un ulteriore esame per vedere esattamente a che tipo di acari era allergia (polvere, ecc.) ed è risultata appunto allergia agli acari della farina.
Il veterinario mi ha perciò consigliato di provare a procedere come spiegato nel precedente messaggio (il mangime nei sacchetti) dicendo che così sigillati non avrebbero permesso agli acari di vivere. So che tutti i mangimi hanno una parte di farina, ma visto che Angie non è allergica alla farina, ma solo agli acari, si pensa che possa essere tenuta sotto controllo.
Un altro veterinario mi ha detto che c'è un nuovo mangime a base di patate e cavallo che va molto bene per i cani con problemi di allergie, solo che non riesco a trovarlo.
Anche il mio veterinario mi ha comunque consigliato un'alimentazione casalinga, ma sono io che non so bene come fare. Visto che il labrador è un cane che tende ad ingrassare facilmente ho un po' paura di non riuscire a calcolare bene quanto darne.
Potrei passare ad un'alimentazione del genere se sapessi esattamente cosa e quanto cibo dare ad Angie. Inoltre il mangime è completo di tutte le sostanze necessarie e cambiando non vorrei far mancare qualche cosa ad Angie.
Magari proverò a chiedere qualche consiglio all'allavatore che mi l'ha venduta.
In attesa di leggere la risposta da parte del vostro veterinario vi saluto e vi ringrazio di cuore per tutto il vostro lavoro.
A presto
Monica & Angie
WAGGINGWEB RISPONDE
Carissima Monica, la sua domanda è molto interessante.
Da quello che mi scrive, il suo veterinario ha seguito la via più corretta, e le ha dato i suggerimenti più validi. Il sottovuoto serve a proteggere il prodotto proprio dagli acari, mentre il prodotto in sé tiene sotto controllo le reazioni di ipersensibilità dell’animale. Tenga conto che in genere le manifestazioni possono essere rivolte a più di un allergene, e che anche le forme “umane” respiratorie (febbre da fieno, per intenderci) sono estrinsecate a livello cutaneo nel cane. Inoltre, per allestire il prodotto per la desensibilizzazione, che richiede tempi lunghi, si devono fare le prove allergeniche, in modo da stabilire accuratamente tutti gli allergeni cui il cane è sensibile. Un pensiero finale mi deriva dall’essere un veterinario comportamentalista (osservazioni personali) e dalle discussioni con i medici che si occupano di allergie, soprattutto delle forme adolescenziali; molti meccanismi alla base delle allergie sono ancora sconosciuti, soprattutto a livello neuro-psico-endocrino (che parola lunga…solo per dire: cervello, ormoni e mente si parlano tra loro con dei messaggeri) e potrebbe anche essere una fase transitoria nella sua splendida Angie, legata proprio all’età. Non è detto quindi che con il trascorrere del tempo possa tornare, per così dire miracolosamente, a somministrare alimenti sicuramente più appetibili, senza avere più reazioni!!!