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GATTINO CHE “SUCCHIA LA LANA”
Buongiorno, scrivo per sapere se qualcuno può darmi una spiegazione sul comportamento di uno dei miei due gatti.
Circa tre mesi fa il mio fidanzato mi ha portato a casa un gattino per il mio compleanno che si è dimostrato da subito di carattere molto affettuoso , dopo circa un mese abbiamo portato a casa la sorellina.
Il maschio ha manifestato la sua gelosia, anche se in modo leggero e senza fare grosse tragedie...
Dopo qualche tempo,nel momento delle "coccole" abbiamo notato che prima di addormentarsi succhiava il pelo della femmina.
La femmina non aveva molta pazienza, e ogni volta che lui iniziava a succhiare si allontanava.
Tutto questo non è servito a molto, infatti il maschio ha continuato nel suo "vizio" succhiando la sua pancia, e questa soluzione pare che lo soddisfi molto!!!
Io e il mio fidanzato abbiamo però notato che lo fa solo quando viene in braccio.
La mia domanda è: c'è una spiegazione a questo comportamento?
E' innocuo o può essere una manifestazione di disagio?
Vi sarei molto grata se voleste rispondermi
grazie mille, Marisa
WAGGINGWEB RISPONDE
Cara Marisa,
il comportamento che tu descrivi viene spesso definito “succhiare la lana”. Una delle cause può essere lo svezzamento precoce. Il gattino che viene tolto presto alla mamma (prima delle 6/8 settimane nei gatti europei, prima delle 8/16 settimane nei gatti orientali) tende a orientare il comportamento di suzione verso dei surrogati: il pelo di altri gatti, tessuti morbidi e “pelosi” come la lana. Durante la poppata, il cervello del gattino riceve degli stimoli piacevoli: probabilmente ripetere questo comportamento su un surrogato di mamma gatta serve proprio a rassicurarlo. Come hai osservato in modo molto attento e sensibile, nel tuo gattino il comportamento è comparso proprio in una situazione di stress: l’arrivo della sorellina. Mentre “succhia la lana” il cervello del gattino emette delle sostanze particolari, dette endorfine, che lo fanno sentire bene, proprio come quando succhiava il latte dalla mamma. Questo comportamento non è in sé dannoso, e in molti gatti tende a ridursi con la crescita. Può però diventarlo se il gattino è ansioso, e se diventa in un certo senso “dipendente” da queste endorfine. Questo fenomeno è stato osservato la prima volta da un veterinario esperto in patologie del comportamento nei cavalli. I cavalli costretti a stare chiusi in un box possono avere dei comportamenti ripetuti, conosciuti come tic o vizi. Anche gli animali dello zoo spesso hanno queste vere e proprie nevrosi: camminano avanti e indietro, ondeggiare con il corpo. Il tuo gattino per fortuna vive in un ambiente molto più stimolante, e se il comportamento non peggiora, non è dannoso per la sua salute (attenzione però ai danni che può causare ai tessuti di casa).
IL NOSTRO CONSIGLIO
Abbiamo contattato la nostra esperta di terapia comportamentale, la Dottoressa Cristina Osella. In attesa del suo parere, i consigli sono:
prova a cambiare la dieta del gattino, aumentando il contenuto in fibre. Usa cibo solido, e tieni la ciotola sempre piena.
Prova a dedicargli tutti i giorni dieci minuti per giocare insieme, puoi far rotolare delle palline leggere, persino crocchette, sventolare piume, far correre topolini a molla. Non basta lasciargli i giocattoli a disposizione, dovete giocare insieme.
Cerca di associare la presenza della gattina a qualcosa di piacevole: un bocconcino, una carezza, il gioco.
Non sgridare il gattino, perché questo aumenta lo stress. Esiste in commercio uno spray utilizzato per ridurre lo stato ansioso del gatto, puoi provare a spruzzarlo in alcuni punti della casa.
IL CONSIGLIO DELL'ESPERTO
Gentile Signora,
la "suzione" nel gatto è un argomento di grande interesse per gli studiosi del settore ed è un comportamento che assume significati diversi a seconda del contesto in cui viene espresso. A mio avviso, nel caso specifico ha indicato il disagio vissuto dall'animale al momento dell'introduzione della femmina, che si è servito di un linguaggio tipicamente "felino"; un gatto può infatti segnalarci ciò che gli umani chiamano ad esempio "gelosia" iniziando a "succhiare" parti del proprio corpo, di altri gatti o oggetti vari presenti in casa, ricordando un pochino il succhiare del pollice o il fare la pipì a letto dei bimbi. La sua gatta ha già risolto il problema da sola, e l'unico punto da segnalarle è di sorvegliare attentamente i gatti nella loro interazione per individuare precocemente eventuali segni di "conflitto" tra loro, e risolverli quindi efficacemente. La scarsa compartecipazione della femmina non scoraggia comunque il suo gatto, in quanto l'atto stesso della suzione determina come una sensazione di appagamento (gli esseri umani fumatori o mangiatori di unghie conoscono bene questo punto!); il fatto che ora lo manifesti se preso in braccio, può anche indicare che inavvertitamente consolidiamo il suo comportamento, e cioè la suzione, premiandolo; mi spiego meglio: se il gatto si succhia il pancino, e noi gli parliamo e lo accarezziamo, il risultato è di indurlo a succhiare sempre di più. Quindi, posso consigliarvi di coccolare il micio, parlandogli, accarezzandolo, dandogli un bocconcino prelibato o iniziandoi una fase di gioco quando non si succhia, ma è tranquillo e rilassato, e di ignorarlo completamente quando invece inizia a succhiare. Se questi provvedimenti non danno risultati in tempi brevi, le suggerisco di contattare un comportamentalista per approfondire il caso, soprattutto per le eventuali conseguenze a livello dermatologico e comportamentale.
Sperando di aver risposto ai suoi quesiti
Maria Cristina Osella