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LABRADOR “PREPOTENTE” E ANSIOSO
Gentili comportamentisti,scrivo per conto di amici, che hanno un bel labrador maschio di 16 mesi con problemi comportamentali.
Yaris, questo il suo nome, bisogna premetterlo, non ha mai ricevuto una vera educazione, se non qualche no di tanto in tanto e nemmeno troppo decisi. Quindi, ben presto ha assunto il ruolo di leader, manifestandolo nei modi che elencherò in seguito.
I padroni, una famiglia composta da genitori e due ragazzi venticinquenni, lamentano abbaimento prolungato, sia per attirare di continuo l'attenzione loro, che di eventuali ospiti, saltando per giunta addosso.
Inoltre, se non riesce nell'intento si avvicina e morde (con presa da retriever per fortuna) le mani di coloro i quali non vogliono dargli retta in quel momento.
Vuole essere sempre al centro dell'attenzione, e tenta anche di montare uno dei giovani padroni e una ragazza amica loro. In casa, sia in presenza che in assenza loro rosicchia mobili e sfascia tutto ciò che gli capita a tiro. Al guinzaglio, è il classico cane, che "porta" o meglio "traina" il padrone, che una volta ha fatto pure cadere a terra strattonandolo improvvisamente, magari per aver visto un altro cane.
Io, non ho mai visto il cane in questione in quanto questi amici abitano a Milano, lontano da me; perciò, riporto quanto riferitomi da loro. Ho pensato potesse trattarsi di ansia da separazione, ma preferisco la parola di un vero esperto.
Grata di una vostra eventuale risposta porgo i miei più cordiali saluti.
Elisabetta
WAGGINGWEB RISPONDE
Cara Elisabetta,
se descrivi questi sintomi a un addestratore, probabilmente ti sentirai rispondere che i tuoi amici hanno sbagliato tutto nel rapporto con il loro cane. Yaris si comporta come un dominante, e deve essere sottomesso. C’è del vero, ma non è che una parte della storia. I problemi di convivenza nascono dall’incapacità di comunicare e di capirsi, più che da una semplice questione di dominanza. Il primo passo per migliorare il rapporto è non attribuire la colpa al cane (che si “comporta male”) o alle persone (che “non sanno gestire il cane”). L’ideale è sedersi a un tavolo, con un foglio e una matita. Scrivete i comportamenti sgraditi del cane su un foglio, indicando in quali momenti si verificano, e quali reazioni provocano nelle persone. Adesso prendete un altro foglio, e scrivete i comportamenti graditi: rimanere a terra, non richiamare l’attenzione, sedersi e mettersi a terra a comando, non tirare al guinzaglio…
IL NOSTRO CONSIGLIO
NON punite il cane per i comportamenti sgraditi. Se lo avete fatto in passato, e il cane continua a manifestarli, significa che non ha funzionato, e NON funziona!
Cercate di capire che cosa scatena i comportamenti sgraditi. Se il cane abbaia, mordicchia e salta addosso per ottenere attenzione, NON concedetegli attenzione! Non parlate, non muovetevi e non guardatelo. All’inizio questo provocherà delle reazioni ancora più forti, ma piano piano il cane imparerà che questi comportamenti non sono vantaggiosi. Se il cane rosicchia degli oggetti quando siete fuori casa, non punitelo: in genere è un comportamento ansioso, e la punizione lo peggiora.
Tenete bene in vista l’elenco dei comportamenti graditi, e cercate di premiarli ogni volta che il cane li esibisce: NON salta addosso? Coccole e un bocconcino. Si siede? Attenzione e un giocattolo. NON tira al guinzaglio? Un bocconcino. Tira al guinzaglio? Fermatevi e non ripartite finché non smette.
Insegnate al cane degli esercizi con un metodo gentile (seguite le lezioni WaggingWEB!), e chiedetegli di eseguirli in momenti diversi della giornata, o prima di concedergli qualcosa.
Insegnate al cane a rimanere da solo (sarà l’argomento di un prossimo articolo WW).
Cercate di essere calmi, gentili, positivi e di premiare sempre la collaborazione del cane.
Se non riuscite a migliorare il rapporto con il cane, contattate un educatore gentile per seguire un corso cane/padrone.
Buon lavoro!