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IL CUCCIOLO: GUIDA ALLA SOPRAVVIVENZA
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Quando in casa arriva un nuovo cucciolo, è una festa.
Si avvicina però il momento di spegnere le luci, e cominciano i primi dubbi: Cosa devo fare?.
Ecco una piccola guida al primo mese di sopravvivenza con il cucciolo, vissuta attraverso lesperienza diretta con lultima arrivata in famiglia: la piccola Kes.
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Il consiglio. Linserimento nella nuova casa può avvenire in due modi.
Il primo è mettere il cucciolo in una stanza o nel trasportino da solo, e lasciare che pianga finché si addormenta. Non andate dal cucciolo se sta piangendo, altrimenti gli insegnate che funziona!
Il secondo è tenervi il cucciolo vicino. Dormirete poco e male, ma almeno non subirà il trauma del distacco. Quando sarà più sicuro, potrete spostarlo nella zona a lui destinata.
LA PRIMA NOTTE.
Il viaggio dallallevamento fino a casa è andato bene. Sei ore in auto, passate a dormire, più per lo stress che per il sonno. Arrivata a casa, Giorgio ha già chiuso i Malinois in box, e ci sono solo la Staffordshire Bullet e il Lakeland Rudy ad aspettarci. Sono le dieci di sera. Kes è intimorita, rimane immobile e trema. Dopo una decina di minuti comincia a muoversi, anche se si blocca ancora ogni volta che qualcuno si avvicina. Non ama essere toccata, è una normale reazione di difesa in un cucciolo di 50 giorni. Beve e mangia qualcosa. La lascio sola per una decina di minuti, e quando torno sta dormendo sul mio piumino. La prima notte passerà senza problemi.
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Ecco una sorella di Kes, il giorno in cui lho scelta. Kes è un Australian Kelpie, una razza selezionata in Australia per condurre il gregge di pecore, come il Border Collie.
Il suo allevatore è Simone Taffora, di Ascoli Piceno. Non solo alleva gli Australian Kelpie, ma li prepara anche per le gare di conduzione.
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IL PROBLEMA PIPI.
A casa nostra sono passati ormai diversi cuccioli. Uno dei risultati di questa esperienza è che nessuno si preoccupa molto se un cucciolo sporca in casa. E normale, e si risolve senza drammi in poche settimane. I primi giorni con Kes sono una pipì continua, dappertutto. La routine è mettere un giornale sopra la pipì, raccogliere la cacca e i giornali inzuppati, lavare il tutto con disinfettante. Al mattino cerchiamo di correre giù prima che si sveglino, per farli uscire in giardino a sporcare. Altrimenti ci ritroviamo tutto il soggiorno con laghetti di pipì e tracce lasciate dalle zampine bagnate
Dopo pochi giorni, Kes ha associato il giornale alla pipì. Ha cominciato a fare pipì sul giornale. Non sempre, però era già un passo avanti! Le pipì hanno cominciato a ridursi di numero (ma aumentare di quantità) dopo circa 15 giorni. Dopo 30 giorni (a tre mesi di età), sono ormai molto rare in casa. Fa anche più caldo, e passa più tempo in giardino. Di mattina adesso il soggiorno è pulito.
Il consiglio. Non stressate il cucciolo di due mesi se fa pipì in casa! Alla stessa età voi portavate il pannolino
Un cucciolo di due mesi non è in grado di trattenere la pipì: quando scappa, scappa! Può però già cominciare a imparare dove dovrà sporcare, basta portarlo fuori molto spesso, dirgli bravo e dargli un bocconcino quando la fa nel punto giusto. Se in casa usate i giornali, impara ad associare lodore della pipì con la carta. Potete usare un piccolo recinto, e coprirlo di giornali. Non preoccupatevi però se sporca anche fuori. Attenzione anche a togliere tappeti e tappetini. I cuccioli sembrano gradirli molto per sporcare. Potrete rimetterli quando avrà 3 o 4 mesi, e avrà imparato a sporcare fuori casa.
IN AUTOMOBILE.
A due mesi, Kes detesta viaggiare in automobile. La metto sul sedile posteriore, sopra una copertina di pile, oppure nel trasportino grande insieme a Bullet. Il risultato però è sempre lo stesso: si agita e piange per 10 o 20 minuti. Alla fine si mette a dormire. Anche se non vomita, patisce il movimento. Non riesce a stare seduta o in piedi. Cerco di portarla con me molto spesso, almeno si abitua. La situazione migliora dopo circa 15-20 giorni. Si muove meglio, riesce a stare in equilibrio. A tre mesi salta con noncuranza dal sedile davanti a quello dietro. Adesso non posso aprire il portello, che è già dentro.
Il consiglio. Portate il cucciolo il più spesso possibile con voi. Cercate di associare un viaggio breve (10-15 minuti) a una esperienza piacevole, come una passeggiata nel bosco. Prima cominciate a portarlo in automobile, prima si abitua.
LA CITTA.
Adottare un cucciolo in inverno è una pessima idea. Fa freddo, piove, nevica, cè la nebbia e alle cinque di sera è buio. Se poi aggiungete anche una casa in campagna, le vostre possibilità di socializzare il cucciolo si riducono ulteriormente. Kes ha visto la città tre o quattro volte nei primi 10 giorni. Per risparmiare tempo però, la tenevo in braccio. Era intimidita, infreddolita e spaesata. Prima di riportarla sono passati altri dieci giorni. A quel punto però si avvicinava il periodo della paura (dalla decima alla quattordicesima settimana), così Kes si è spaventata per le automobili. Adesso è carnevale, ed è meglio evitare il rischio di botti, che possono traumatizzarla. Tra pochi giorni però cercheremo un paesino tranquillo (o lora in cui i negozi sono chiusi e la gente è a pranzo) e ricominceremo a socializzare con la città.
Il consiglio. Socializzare significa insegnare al cucciolo ad affrontare tutte le situazioni che vivrà da adulto: incontrare persone diverse, animali, ambienti, rumori, odori, oggetti. La capacità di imparare è alta dai 50 giorni fino alle 10 settimane, poi si riduce. Il cucciolo attraversa infatti un periodo di paura, in cui le novità possono spaventarlo. Torna ad essere più confidente verso i tre mesi e mezzo/quattro, quando si sente più forte e sicuro di se stesso.
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Kes.
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IL RICHIAMO.
Quando mi sono trovata davanti alla tre cucciole, dovendone scegliere una, mi è piaciuta subito la più piccolina. Era quella più attratta dalle persone. Alla fine però sono ripartita con Kes, che si distingue dalla macchia bianca (a forma di K o di X) sul petto. E la più indipendente! Fin dal primo giorno il richiamo è stato un problema. Io dico: Kes, vieni!, e lei mi ignora, oppure gira la testa e corre
nella direzione opposta! Dopo circa 10 giorni, senza miglioramenti, ho deciso di affrontare il problema. Ho preso un sacchetto di bocconcini (cubetti di mortadella), un clicker, e mi sono messa in soggiorno. Ho detto: Kes, vieni e non appena è arrivata ho fatto click e le ho dato un boccone. Ho ripetuto il tutto alcune volte, per diversi giorni. Adesso vado ancora in giro con un pacchetto di wurstel in tasca. Ogni tanto la chiamo, le do un boccone e la lascio tornare a giocare. Funziona! Domenica scorsa siamo stati a una gara di Agility: Kes è tornata tutte le volte che lho chiamata, malgrado il casino.
Il consiglio. Non ignorate mai un problema: non si risolve da solo. Al limite peggiora
Per il richiamo è importante insegnare al cucciolo che venirvi vicino è piacevole. Non chiamatelo solo quando volete prenderlo. Chiamatelo, dategli un boccone e lasciatelo tornare a giocare.
IL CUCCIOLO E GLI ALTRI CANI.
Larrivo a casa di un nuovo cucciolo è complicato dalla presenza di altri quattro cani: due Malinois adulti, una giovane Staffordshire Bull Terrier e un Lakeland Terrier vecchietto. Con Rudy, il Lakeland, e Bullet, la Staffie, sono tolleranti, se non proprio contenti. I Malinois sono invece un problema: Jan, il maschio, non ama i cuccioli. Matisse, la femmina, tende ad essere dominante e aggressiva. Il primo giorno Kes ha incontrato solo Rudy e Bullet. Bullet non lha accettata subito, ma già pochi giorni dopo larrivo di Kes ha dimostrato tutta la sua tolleranza: Kes passa il tempo a ucciderla, afferrandola alla gola! Con Rudy non osa tanto, però si mette davanti alla sua cuccia e abbaia
Kes abbaia ogni volta che non può ottenere qualcosa che vuole. Come scopriamo presto, in questo caso vuole occupare la cuccia!
Con i Malinois è necessario fare più attenzione. Per i primi giorni non lascio che si incontrino. Matisse annusa Kes mentre la tengo in braccio, ma niente di più. Quando Kes è più ambientata, provo a lasciarla a terra con Matisse e Jan liberi. Jan ringhia quando Kes si avvicina, e Matisse fa finta che non esista. Kes ha paura, e questo è un vantaggio. Più sta alla larga dai Malinois, meglio è! Per abituarli alla nuova presenza, lascio Kes in box e i Malinois liberi, e viceversa. Dopo una settimana, va già meglio. Dovranno passare 20 giorni però prima di poterli lasciare tranquillamente tutti fuori. Adesso Kes ha tre mesi, e riesce a muoversi nel branco senza timore.
Il consiglio. Fate molta attenzione quando inserite un cucciolo in un gruppo di cani. Il cucciolo può scatenare un impulso di caccia, se scappa e grida. Oppure può essere traumatizzato dalla reazione intollerante di un adulto. Il periodo critico dura fino a circa 3 mesi, quando è abbastanza grande e sicuro per convivere con i cani adulti. In questi primi mesi, se non avete altri cani, è importante che giochi con altri cuccioli e cani socievoli. Non deve dimenticare come ci si comporta tra cani!
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