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IL CERTOSINO: BLU DI RAZZA

Le origini, la storia, lo standard e il carattere del più famoso gatto blu.

LO STANDARD
Il corpo è di taglia medio-grande; è massiccio, compatto, muscoloso, con spalle forti e petto profondo. La testa è tondeggiante ma non bombata, grossa, con mascelle possenti e guance pronunciate, soprattutto nei maschi. Il naso è di lunghezza media, dritto, il mento è deciso, in linea con la punta del naso. Gli occhi sono grandi e distanziati, rotondi di colore dal rame all'oro, con una prevalenza di arancione brillante. Il Certosino deve dare l'impressione di sorridere con gli occhi e le labbra. Le orecchie sono di media grandezza, piazzate sulla sommità del capo. L'ossatura è grande, il collo corto e muscoloso. La coda è di lunghezza media, le zampe proporzionate al corpo, non troppo alte ma forti e muscolose, i piedi larghi e tondi. Il mantello è folto, lucente, sostenuto da un fitto sottopelo lanosolanoso e fitto, dall'uniforme tonalità blu-grigio chiara. Deve essere voluminoso, leggermente sollevato dal corpo.

IL CARATTERE
L'aspetto caratteristico del temperamento del Certosino è l'equilibrio: è un gatto né invadente né timido, mediamente attivo e reattivo, poco o pochissimo vocale. E' affettuoso e socievole, ma non ha una richiesta di attenzioni elevata, e se tollera bene la solitudine, può però essere riservato con gli estranei. Proprio perché mantiene un certo grado di indipendenza, non ama essere costretto tra le braccia contro la sua volontà. Accetta la presenza di altri gatti, con i quali tende ad essere socievole. Il suo comportamento con l'uomo cambia se si ha un solo gatto o più: un gatto solo tende ad essere più legato all'uomo, a seguirlo e cercarne la compagnia. Se si hanno più gatti, il Certosino tende a passare più tempo con i compagni felini. Matura lentamente, il carattere cambia tra i nove e i dodici mesi, i gattini sono vivacissimi. E' poco aggressivo, e come in molte razze, il maschio è più tranquillo e disponibile alle coccole, la femmina più indipendente e più attiva. Può vivere in casa, ma apprezza avere libero accesso al giardino.


Chi possiede un gatto grigio-blu si sente spesso dire che è un gatto Certosino, ma questa è una razza rara, con precise caratteristiche.

Il Certosino si riconosce tra l'altro per la piega sulle labbra, che gli dona un'espressione sorridente, per il colore ambra degli occhi, il mantello fitto e la voce esile.


BLU, GRIGIO O NERO DILUITO?
Il carattere blu del pelo si è probabilmente manifestato per la prima volta proprio nelle steppe orientali, e da qui si sarebbe diffuso in Europa. Il blu è in realtà un grigio uniforme, senza tracce di altri colori, e blu devono essere la pelle, e il naso, le labbra e i cuscinetti plantari. Il blu deriva dal nero, per una mutazione provocata dall'allele "d", che diluisce il pigmento, che si deposita irregolarmente su ogni singolo pelo. Nel Certosino quanto più il nero è diluito, quanto più l'esemplare è pregiato. Lo standard ammette tutte le tonalità del blu, ma esclude ombre, striature, riflessi o ciuffi di altro colore. Alcuni cuccioli possono presentare un disegno tabby, degli anelli più scuri sulla coda o leggere striature, che scompaiono verso l'anno di età. Solo dalla seconda o dalla terza muta il mantello raggiunge lo sviluppo definitivo.

LA STORIA ANTICA
Il carattere del pelo blu, una forma diluita del nero solido, sarebbe comparso inizialmente nel medio oriente, in Siria e nelle steppe asiatiche, e sarebbe quindi stato introdotto in Europa attraverso le vie di mare. La varietà si diffonde soprattutto in Francia, distribuendosi in alcune zone le isole bretoni, la foresta di Lyons in Normandia, la regione attorno a Parigi, ed è quindi conosciuta come Blu di Francia fino dal sedicesimo secolo. Nel 1700 la razza è citata nel "Sistema naturae" di Linneo, e nella celebre "Histoire Naturelle" del naturalista George Louis Buffon, che lo classifica come Felis catus coeruleus (gatto domestico blu). La prima citazione del nome risalirebbe al 1723, quando Savarry des Bruslon riporta una definizione del gatto dal mantello grigio-blu nel "Dictionnaire universel du commerce, d'histoire naturelle et des Arts et Mètiers". La preziosa pelliccia del Certosino è molto apprezzata dei pellicciai, che ne fanno largo uso fino al 1800. Non a caso, il nome Chartreux non deriverebbe dagli omonimi monaci quanto piuttosto da una famosa qualità di lana spagnola dei primi del settecento, detta appunto la "pile des Chartreux", come suggerisce la scrittrice Jean Simonnet nel libro "Le chat des Chartreux".

LA STORIA MODERNA
La razza era conosciuta nell'ambiente catofilo dalla fine del 1800, quando in Gran Bretagna si organizzano le prime esposizioni feline, ma non era distinta dai gatti di diversa origine, e con un simile pelo corto di colore blu. La selezione inizia solo nel primo dopoguerra, quando le sorelle Christine e Suzanne Léger scoprono una colonia di Certosini sull'isola di Belle Ile, al largo delle coste nord occidentali della Bretagna (Francia). L'allevamento da i primi frutti già l'anno successivo: all'esposizione di Parigi del 1931 la femmina Mignonne de Guerveur vince il titolo di miglior gatto in gara. Con la Seconda Guerra Mondiale la razza rischia nuovamente l'estinzione; negli anni successivi, per salvarla, viene incrociata con Persiani e British blue, riducendo così ulteriormente il numero di esemplari puri. A causa di questi incroci, che avevano diluito le caratteristiche peculiari della razza, negli anni '70 la FIFe decide di accorpare gli standard del Certosino e del British Blue. Solo nel 1977 il Certosino conquista nuovamente uno standard separato, grazie anche al successo ottenuto dalla razza negli Stati Uniti. Per rinsanguare la razza in purezza, diversi soggetti sono stati reimportati in Francia proprio dagli Stati Uniti.

LE CURE
La pelliccia fitta e corta non richiede grandi attenzioni, solo nei periodi di muta è bene spazzolarla più spesso. La muta è particolarmente abbondante. E' una razza robusta, il cui unico punto debole sono a volte i denti, che vanno controllati per il deposito di tartaro. E' importante non soffocarlo di attenzioni e coccole, ma lasciargli una certa indipendenza.
Come tutti i gatti di taglia grande, ha uno sviluppo lento, un maschio può impiegare anche tre anni per raggiungere la taglia definitiva.

I GATTI BLU
Il colore grigio-blu è caratteristico di tre razze: il Certosino, il Blu di Russia e il Korat.
Il Blu di Russia. Si narra fosse il gatto degli Zar, e che i cosacchi usassero lanciarsi in folli assalti al galoppo con i loro gatti blu aggrappati alle spalle. Il corpo è longilineo, con l'ossatura media ma ben muscoloso. La testa ha forma di triangolo smussato. Le orecchie sono grandi e ben distanziate. Gli occhi sono di color verde intenso. Gli arti sono lunghi e con ossatura sottile, la coda è lunga e arrotondata in punta. Il Blu di Russia è un gatto mediamente reattivo, poco vocale e con una media richiesta di attenzioni e di contatto fisico. E' socievole, ma tende ad essere inizialmente timido con gli estranei.
Il Korat .I gatti di colore blu-argento sono considerati un portafortuna in Thailandia: il colore argento è il simbolo della salute, il blu delle nuvole della pioggia e gli occhi verdi, dello stesso colore del riso immaturo, sono di buon auspicio per un abbondante raccolto. La razza è originaria della Thailandia, dove è conosciuto con il nome "Si-Sawat", termine che indica fortuna, prosperità; il nome della razza deriva invece dall'omonima provincia tailandese. Il corpo è di taglia media, muscoloso ma armonioso ed elegante. La testa è a forma di cuore. Le orecchie sono grandi, distanziate. Gli occhi sono grandi, rotondi, di colore verde intenso. Le zampe sono di media lunghezza, le posteriori più lunghe delle anteriori. Il mantello è privo di sottopelo, e costituito da pelo corto, fine, brillante e aderente al corpo. E' un gatto socievole, affettuoso, con una media richiesta di attenzioni, è poco vocale e miagola con voce flebile. Non apprezza le situazioni sconosciute, e i rumori forti e improvvisi.
In altre razze il blu compare come varietà di colore, tra queste è famoso il British Blue.