cd retriever

DOSSIER AGGRESSIVITA’

L’aggressività è la prima causa di abbandono, di eutanasia.
L’aggressività dunque non è un pericolo solo per gli altri, uomini e animali.
E’ un pericolo anche per il cane stesso.

La prima parte del Dossier Aggressività è dedicato all’aggressività nel cucciolo.
Se avete altre domande, potete inviarle al nostro indirizzo di posta: info@waggingweb.com



Seconda parte: Aggressioni
Perché i cani sono aggressivi con le persone? Cosa fare per evitare e risolvere questo grave problema?

PARTE PRIMA: Aiuto, il mio cucciolo mi morde!


Il cucciolo mi morde le mani e le braccia.
Devo sgridarlo? Questo gioco può diventare pericoloso?

I cuccioli hanno dentini aguzzi proprio per giocare alla lotta. Quando mordono troppo forte un fratello o un adulto, ricevono una morsicata altrettanto dolorosa in cambio. Imparano così che per continuare a divertirsi è meglio non esagerare. Imparano a non stringere, e non pungere in punti delicati. Le mani dell’uomo sono come un fratello: tutte da mordere! Anche con l’uomo il cucciolo deve quindi imparare a inibire il morso, non chiudere la bocca con forza. Ecco due metodi:
1. Insegnate al cucciolo a mordere un giocattolo.
Ogni volta che vuole giocare alla lotta, offritegli un giocattolo da afferrare e contendere. Non usate scarpe, ciabatte o oggetti di casa! Comprate un nodo di stoffa, un anello di gomma, un salamotto di tela imbottito. Chiudete il giocattolo in un cassetto, e tiratelo fuori quando il cucciolo si scatena. Con gradualità, insegnate al cane a lasciarlo a comando (in cambio di un bocconcino). Ricordate che è un gioco: il cane deve divertirsi (e vincere ogni tanto, conquistando la preda).
2. Evitate fin dal primo giorno di giocare alla lotta, facendovi mordere mani e braccia.
Non provocate il cane. Se vi morde, distraetelo con un suono (il verso che si usa per chiamare i gatti). Quando molla, ditegli bravo, dategli un bocconcino o lanciate una pallina. Se insiste, dite “Ahia!” e smettete di giocare. Non sgridate il cucciolo: fate solo in modo che non abbia occasione di mordervi.
Giocare alla lotta con il cucciolo non è pericoloso. Alcuni cuccioli però possono imparare a ottenere dei privilegi con la forza fisica. E’ sconsigliato con cani di grande taglia, eccitabili e aggressivi. Ricordate che se gioca alla lotta con voi, giocherà nello stesso modo anche con altre persone (comprese persone anziane e bambini).

Il cucciolo mi ringhia quando mangia (quando ha qualcosa in bocca).
Mi hanno detto di mettergli le mani nella ciotola e in bocca, è corretto?

Immaginate di essere al ristorante. Una persona si avvicina, e vi porta via la bottiglia di vino (che avete pagato!). Cosa fate? Togliere qualcosa a qualcuno significa entrare in competizione. E’ una sfida diretta. In questa situazione è naturale che il cucciolo cerchi di difendere la sua preda. La reazione sarà più forte in cani ansiosi, aggressivi, possessivi. Tutti i cani però si sentono a disagio. Immaginate adesso che la persona vi porti una nuova bottiglia. Oppure vi offra in cambio una bottiglia di maggiore pregio. Rinunciare alla vostra non vi sembrerà più facile? Il trucco per insegnare a un cane a non essere possessivo è proprio questo. Mettegli un po’ di pane nella ciotola, oppure dategli un giocattolo poco gradito. Offritegli quindi qualcosa di meglio in cambio! In poche lezioni, scodinzolerà felice non appena vi vede.

Il cucciolo può pizzicare un bambino se il gioco diventa troppo acceso. Un cucciolo stanco ed eccitato è come un bambino nelle stesse condizioni: troppo confuso per calmarsi e mettersi a dormire.
Per evitare incidenti insegnate al bambino a non provocare il cane con giochi che lo stimolano a inseguire, mordere, saltare addosso, a non gridare e correre se il cane è già eccitato. Quando il cucciolo comincia ad esagerare, è tempo di dividerli, e metterlo a nanna.

Il cucciolone di Labrador non vuole fare del male, ma esistono giochi meno rischiosi!


Quando si comporta male, non obbedisce o si ribella, mi hanno detto di schiacciarlo a terra, a pancia in su, e di tenercelo finché non capisce che sono il più forte.
Il cucciolo però urla e cerca di mordermi, cosa devo fare?

Schienare il cucciolo, scrollarlo per la pelle del collo, persino morderlo sul muso, sono consigli che si sentono spesso per insegnare al cucciolo le buone maniere. Non è difficile dimostrarsi più forti di un cucciolo di pochi chilogrammi, ma è davvero utile? In questo modo il cucciolo impara che siete forti, che potete essere pericolosi. Lo impressionate, lo spaventate, ma cosa gli insegnate? Niente. O meglio, ad avere paura di voi, a temervi. Se qualcuno cercasse di costringervi a terra, anche voi vi mettereste a urlare e tirare pugni. Se fosse più forte di voi, dopo un po’ rimarreste fermi. Ma non appena liberi, scappereste lontano, ed evitereste di avere altri contatti con chi vi ha AGGREDITO. Un cucciolo dipende da voi, e non può quindi andarsene. Cercherà però di evitare nuove aggressioni gettandosi a terra, facendo pipì. Ha paura. La paura però non aiuta a imparare. Se il cucciolo non obbedisce, è solo perché ancora non ha imparato cosa gli state chiedendo. Se si ribella, è perché è a disagio in quella situazione, e l’unico modo che conosce per risolverla è scappare o usare i denti. Se volete un cucciolo felice e obbediente, dedicate del tempo ad insegnargli quali comportamenti vi sono graditi. Invece di punirlo perché non torna, premiatelo perché vi viene vicino. Invece di stringerlo se cerca di divincolarsi, dategli un bocconcino quando rimane fermo. Educatelo e non dimenticate che è un cucciolo, dategli il tempo di imparare!

Il cucciolone si comporta bene e obbedisce solo a me. Le altre persone della famiglia non le guarda, non le ascolta, se cercano di sgridarlo, ringhia. E’ normale?
I cuccioloni attraversano una fase di “inserimento nel branco”. In questo periodo il giovane scopre qual è il suo ruolo nel gruppo. Soprattutto se è maschio, e ha una elevata tendenza a imporsi (o se è mal gestito), tenderà a legarsi in modo particolare ad una sola persona. Non sempre è la persona che si occupa di lui. Il suo riferimento è spesso un uomo adulto. Gli uomini tendono infatti a essere più impressionanti delle donne, e ad avere un rapporto più gerarchico: io comando, tu obbedisci. Le donne e i bambini tendono invece a dimostrare affetto rispondendo a tutte le richieste di attenzione, di gioco, di coccole del cucciolo. Per insegnare al cucciolone ad essere più obbediente con tutti, non dovete cercare di imporvi con la forza.
Il cucciolo deve però imparare che quello che gli piace (cibo, gioco, attenzione, libertà…), è gestito da tutte le persone di famiglia. Non è difficile: dovete solo applicare la regola del niente per niente. Vuole uscire? Non aprite la porta finché non sta fermo mentre agganciate il guinzaglio. Vuole la pappa? Dategliela solo se si siede, e così via. Per aiutarlo a imparare le nuove abitudini, la persona che ha più influenza sul cucciolone dovrebbe evitare di gestirlo, o di intervenire per un certo periodo.

Se volete aiutare il cucciolo nervoso e aggressivo, insegnategli a rimanere calmo, a controllarsi. Non schiacciatelo a terra, spaventandolo. Cercate invece di rinforzarlo quando è tranquillo e si lascia accarezzare senza usare i denti per giocare o per andarsene.

Non forzatelo! Gradatamente insegnategli a rimanere sdraiato, mentre lo toccate e lo pettinate. Dategli dei bocconcini se collabora.


A sei/sette mesi ha cominciato a ringhiare sulla pappa. Quando abbiamo cercato di “rimetterlo al suo posto” è peggiorato.
Adesso ci minaccia e cerca di mordere in certe situazioni. Dobbiamo sgridarlo di più?

Questa purtroppo è una situazione molto frequente. Il cucciolone maschio prova a usare l’aggressività per difendere un privilegio (stare sul divano, mangiare nella ciotola, non farsi spazzolare…), e viene sgridato o picchiato. Per il cucciolone è uno shock. Una situazione che già era stressante, diventa improvvisamente molto pericolosa. Nella testa del cane l’associazione è: ciotola + padrone = pericolo! L’aggressore in questo caso non è il cane: è l’uomo!
Molti casi di aggressività hanno come protagonisti un cane maschio e un uomo. L’uomo sgrida il cane per inibire l’aggressività. L’unico risultato che ottiene è un cane che attacca per paura di essere a sua volta attaccato. Tra due cani, quello che attacca per primo non è il più forte: è quello che ha più paura! Sgridarlo di più significa peggiorare ancora il suo stato di stress, renderlo più reattivo e aggressivo. Quello che dovete fare invece è:
1. evitare tutte le situazioni che provocano una risposta aggressiva nel cane. Se ringhia mentre lo pettinate, non pettinatelo! Se cerca di mordere chi si avvicina alla ciotola, dategli da mangiare in una stanza chiusa.
2. Lavorate tutti i giorni agli esercizi di obbedienza con metodi gentili. Insegnategli che dalle persone possono arrivare anche cose belle, non solo rimproveri e punizioni.
3. Cercate di rinforzare tutti i comportamenti di confidenza, gioco, calma e rilassatezza. Quando vedete il cane teso e minaccioso, provate a chiedergli di eseguire un esercizio che conosce bene e che gli piace. Se lo esegue, ditegli “bravo” e dategli un gustoso bocconcino. Se non riuscite ad ottenere un miglioramento, chiedete aiuto a un esperto.

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