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UNA MALATTIA INFETTIVA
La leishmaniosi è una malattia che può colpire sia il cane sia luomo ed è classificata tra le zoonosi in quanto lagente infettante può passare dagli animali alle persone; è causata da microrganismi, per lesattezza dei protozoi appartenenti a varie specie del genere Leishmania, trasmessi da un soggetto allaltro dai flebotomi, che sono dei ditteri ematofagi (insetti succhiatori di sangue). La leishmaniosi è stata identificata da diversi decenni ed è diffusa in varie parti del mondo, Italia inclusa; recentemente hanno destato grande preoccupazione nel nostro Paese sia laumento dei casi clinici segnalati nel cane sia la modificazione della tradizionale area di diffusione della patologia, inizialmente limitata alle fasce costiere della nostra penisola ed ora in rapida espansione verso linterno.
I SINTOMI
La malattia si esprime con un quadro clinico piuttosto vario, che nelluomo consente una distinzione tra una forma viscerale, una forma cutanea e una forma muco-cutanea, mentre nel cane presenta sintomi clinici paragonabili a quelli osservati nella forma viscerale umana; ha in genere un decorso sub-acuto/cronico, per cui può essere difficilmente riconoscibile nelle sue fasi iniziali, e raramente si diagnostica la forma acuta, che esita di solito nella morte dellanimale in breve tempo (febbre, sintomi nervosi).
I segni clinici più caratteristici sono a livello della cute (vari tipi di dermatite, tra cui quella più classica presenta la produzione di scaglie forforacee biancastre di aspetto amiantaceo), dellocchio (lesioni cutanee a livello palpebrale, processi infiammatori dellocchio) e del sistema reticolo endoteliale (interessamento di tutti gli organi ma in modo particolare dei linfonodi, del midollo osseo, della milza e del fegato), del sangue (anemia) e del rene, mentre più raramente si osservano alterazioni a livello dellapparato scheletrico (zoppie) e dellintestino (diarrea, anche con sangue); si possono avere periodi di febbre intermittente che possono però non essere apprezzati.
Nella realtà pratica si consiglia di non sottovalutare nel proprio cane segni clinici quali il dimagrimento e la ridotta resistenza dellanimale alle diverse attività normalmente svolte, la comparsa di lesioni cutanee, di zoppie, di vomito e di diarrea, la perdita di sangue dal naso, il socchiudere le palpebre alla luce diretta e la lacrimazione, e in tali evenienze di rivolgersi sempre al proprio veterinario per gli accertamenti del caso.
LA TERAPIA
Uno dei principali problemi relativi alla leishmaniosi canina è legato alla difficoltà dellapproccio terapeutico, in quanto i farmaci attualmente impiegati non evitano, se non rarissimamente, la comparsa di ricadute a distanza variabile di tempo, pur consentendo nella maggior parte dei casi un buon recupero clinico degli animali ammalati. Ciò si verifica perché, a differenza della leishmaniosi viscerale umana (in cui si raggiunge generalmente la completa guarigione dei soggetti ammalati), nel cane le cellule infarcite di leishmanie si localizzano in distretti dellorganismo poco vascolarizzati e quindi di difficile accesso agli agenti terapeutici; questo fatto spiega anche perché non si possa parlare nel cane di una guarigione vera e propria della malattia (le leishmanie restano nella maggior parte dei casi allinterno del corpo dellanimale) e di come lanimale colpito possa trasmettere linfezione ad altri animali, proseguendo anziché interrompendo il ciclo biologico del parassita.
Landamento della malattia e il suo esito finale sono strettamente legati al rapporto ospite-parassita e alle reazioni del sistema immunitario dellanimale colpito di fronte agli invasori. Come profilassi è importante utilizzare agenti antiparassitari che proteggano i nostri cani da tutti i parassiti esterni, flebotomi compresi, che veicolano i parassiti da un animale allaltro, ma purtroppo non esistono al momento altri mezzi per combattere la leishmaniosi né per prevenirla, anche se sia a livello italiano che mondiale esistono gruppi di studiosi che dedicano esclusivamente la propria attività di ricerca a questo argomento.
Infine, nonostante la leishmaniosi sia una zoonosi e quindi non debba assolutamente essere sottovalutata, attualmente è inutile destare un eccessivo allarmismo e ricorrere a drastiche misure contro i cani, a patto però che i soggetti colpiti dalla patologia siano sottoposti agli idonei trattamenti terapeutici e siano sotto costante controllo veterinario, al fine di tutelare anche la salute delluomo.
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LA PREVENZIONE
Prevenire la Leishmaniosi è difficile, perché non esiste un vaccino. Le precauzioni consigliate sono:
- ricoverate i cani in uno spazio chiuso al crepuscolo;
- usate zanzariere a trama molto fitta e imbevute di permetrina (un antiparassitario)
- applicate sul cane prodotti repellenti contro i flebotomi (Duowin Spray, Neo Erlen, Fly-away, Spray Animalia e Scalibor collare);
- se portate il cane in viaggio con voi, o vivete in una regione a rischio, sottoponete il cane a esame sierologico
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