cd retriever

DITELO CON UN CLICK!

Il fenomeno clicker sta esplodendo anche in Italia.
Tutti parlano di clicker: “è uno strumento per dire bravo al cane”,
“è un nuovo giocattolo americano”,
“so cos’è e come funziona, anche se non l’ho mai usato”,
“non mi interessa, i miei metodi funzionano bene così”.

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MA COS’ E' UN CLICKER, O MEGLIO, IL CLICKER TRAINING ?

Topi, piccioni e meccanismi di apprendimento
Tutto ha inizio negli anni Quaranta, con una gabbia e un topo. Uno studioso di psicologia animale, B.F. Skinner, esegue degli esperimenti in laboratorio sulla capacità degli animali di imparare. Il topo preme leve per ottenere bocconi, ed esegue altri esercizi in cambio di premi, Skinner studia e descrive in che modo gli animali imparano.
Un suo allievo, Keller Breland, si trasferisce negli Stati Uniti, e partecipa al progetto Pelikan: addestrare piccioni per guidare bombe. Alla fine della guerra, grazie alle loro conoscenze scientifiche, i coniugi Breland e Bob Bailey addestreranno più di 140 specie diverse di uccelli e mammiferi. Sono i pionieri dell’addestramento basato sull’applicazione dei principi scientifici del condizionamento operante. Proprio i principi studiati e descritti da Skinner.



Gli addestratori di delfini, come racconta Karen Pryor, ottengono delle risposte altamente precise utilizzando solo il meccanismo del rinforzo positivo e del condizionamento.
Non potete costringere un delfino, solo convincerlo.

Queste tecniche si diffondono soprattutto tra chi addestra animali che non possono essere costretti a eseguire degli esercizi: i delfini e gli uccelli. Nel 1984 l’etologa e addestratrice Karen Pryor pubblica un libro di grande successo: Don’t shoot the dog (Non sparate al cane): i metodi basati sul condizionamento operante raggiungono il grande pubblico degli Stati Uniti. Questi metodi diventano popolari grazie soprattutto al clicker training: l’addestramento con i clicker.

Il clicker: non è uno strumento ma una filosofia
Il clicker non è un semplice strumento, un giocattolo inventato dagli americani, un modo per dire bravo. E’ una filosofia di vita. Significa infatti cercare un modo per comunicare e per vivere con gli animali, attraverso la gentilezza e la comprensione.
Nel clicker training non esiste niente di simile a “io comando, tu obbedisci”. Anche se può essere utilizzato con successo nell’addestramento, il clicker training è prima di tutto un modo per vivere il rapporto con il cane.


Il clicker training è allo stesso tempo molto semplice e molto complesso.
E’ semplice nel meccanismo: l’animale è libero di scegliere cosa fare. Sta a voi convincerlo che fare una certa cosa è piacevole. Se è piacevole, tenderà a ripeterla. Per convincerlo si usa il clicker associato a un premio gradito (cibo, gioco, coccole, libertà…).
E’ complesso perché si basa su principi scientifici rigorosi come il rinforzo, il condizionamento operante, l’apprendimento per successive approssimazioni, la discriminazione.
E’ uno strumento di precisione: richiede sensibilità, gentilezza, tecnica.

La base del clicker training sono il CLICKER e il RINFORZO POSITIVO.

Il RINFORZO POSITIVO è qualunque evento che aumenta la probabilità che un animale ripeta un certo comportamento.
Se date un boccone al cane ogni volta che si siede, presto si siederà per ottenerne altri. Ottenere il boccone (l’evento) ha aumentato la probabilità che il cane si sieda (il comportamento). Avete RINFORZATO la tendenza del cane a sedersi per ottenere un boccone.

Il cane non ha imparato a sedersi a comando: ha solo imparato che sedersi è un comportamento vantaggioso. Si siede per ottenere qualcosa in cambio, non perché voi volete che si sieda. Questa è la base dell’addestramento con metodi gentili: prima il cane impara che un certo comportamento è piacevole, poi impara a ripeterlo a comando. La base di tutto è ottenere che sia proprio il cane a voler fare una certa cosa.

Nel rinforzo positivo conta l’effetto: AUMENTARE LA PROBABILITA’ CHE L’ANIMALE RIPETA UN CERTO COMPORTAMENTO. Certo è più facile convincere un animale a fare qualcosa offrendogli qualcosa di gradito in cambio!

Il rinforzo vi permette di convincere il cane a fare qualcosa, di sfruttare la sua capacità di associazione, il desiderio di collaborare con voi e il legame affettivo che vi unisce.


Il condizionamento operante è una associazione: l’animale è libero di agire, e scopre che alle sue azioni corrispondono degli eventi positivi o negativi. Il topo impara a premere una leva per ottenere un bocconcino, il cane impara a sedersi per ottenere un bocconcino. Questi comportamenti si dicono condizionati quando l’animale impara a esibirli in presenza di uno specifico stimolo: una luce che si accende nella gabbia del topo, un comando verbale o gestuale per il cane che si siede (comando = stimolo condizionato, sedersi = comportamento condizionato, cibo = rinforzo positivo).

Il rinforzo positivo è qualcosa che al cane piace, che il cane vuole ottenere. Il rinforzo positivo può essere associato a uno stimolo neutro: se ogni volta che dite “bravo”, gli date coccole e bocconcini, “bravo” diventa un rinforzo condizionato. “Bravo” non vuol dire niente per il cane, finché non lo associa a un rinforzo positivo (bravo = rinforzo condizionato, cibo = rinforzo positivo).

Il clicker è un rinforzo condizionato. Non solo: è anche quello che si definisce uno stimolo-ponte. Se volete premiare il cane con il cibo, dovete dare il bocconcino nell’esatto momento in cui il cane esegue un certo comportamento. Con il clicker non è necessario: basta fare click nel momento giusto, il boccone può arrivare dopo. Il click fa quindi da ponte tra il comportamento che volete rinforzare e il premio in cibo. Con una frase un po’ più tecnica possiamo dire che il click “identifica quale comportamento verrà rinforzato”.


Il CLICKER è una scatoletta di plastica, con una linguetta di metallo che quando viene premuta emette un rumore bitonale: click!

Prima di cominciare, il click deve essere associato a un premio. In genere si usa il cibo: ripetete più volte la sequenza click – boccone; click – boccone; click - boccone. Quando il cane ha associato il click al boccone, il clicker può essere usato per comunicare al cane che quello che sta facendo va bene; il cane si siede: click e boccone di premio; il cane si mette a terra: click e boccone di premio; il cane viene verso di voi: click e boccone di premio. Ricordate: comportamento – click – boccone.

Il clicker non è un premio: il click non serve per premiare il cane. Serve invece per COMUNICARE. State dicendo al cane: ok, quello che stai facendo va bene.

Il clicker non è un comando: il click non serve per ordinare al cane di fare qualcosa. Serve invece per comunicare al cane che quello che sta facendo verrà premiato.

Il rumore secco del clicker vi permette di dirlo al momento giusto, di essere capiti dal cane con facilità. Non avete bisogno di legare il cane a un guinzaglio, di spingerlo o tirarlo, di sgridarlo. Dovete solo capire come convincerlo e come fargli capire quale comportamento è quello gradito. Il clicker serve proprio a questo.

Il CLICKER funziona con il meccanismo del RINFORZO POSITIVO: premiare e dunque rinforzare i comportamenti graditi. E’ solo il primo passo. Il cane deve ancora imparare a ripetere quel comportamento quando glielo chiedete, a eseguire l’esercizio in tutte le situazioni.


Il clicker é un metodo gentile: si rinforzano e si condizionano i comportamenti graditi del cane.

Per la sua gentilezza può essere utilizzato anche con i cuccioli: questo Malinois di 50 giorni sta imparando che venire al richiamo é proprio il comportamento che gli garantisce un click e un bocconcino di premio.


PICCOLO DIZIONARIO DEL CLICKER
Associare: l’educazione con i clicker si basa sulla capacità del cane di associare un evento a un comportamento (mi siedo–ottengo un boccone; mi siedo-ottengo il click-boccone). Prima di cominciare, il cane deve associare il click a qualcosa di molto gradito, come un gustoso bocconcino.
Cibo: viene usato per premiare il cane, per fare in modo che abbia voglia di fare qualcosa per ottenere qualcosa in cambio. E’ facile da usare e da dosare. Usate bocconi delle dimensioni dell’unghia del pollice, molto gustosi (wurstel, pollo arrosto, bollito, cotica di prosciutto, formaggio…).
Comunicare: il clicker serve per comunicare, per dire al cane: ok, quello che stai facendo va bene.
Condizionare: il condizionamento è una associazione. Se fate click e date un boccone, click diventa un rinforzo condizionato: il cane associa il click al boccone. Se ogni volta che dite siedi, il cane si siede, il comando siedi è uno stimolo condizionato: il cane ha associato la parola siedi al comportamento di sedersi. Se non si siede, non è condizionato: non ha associato la parola siedi al comportamento di sedersi.
Condizionamento operante: l’animale è libero di fare quello che vuole, e impara ad associare il proprio comportamento prima agli eventi che questo causa, quindi a certi stimoli (mi siedo, ottengo un boccone; mi dicono siedi, mi siedo, ottengo un boccone). Serve per insegnare agli animali a ripetere certi comportamenti a comando, e per imparare nuovi comportamenti.
Convincere: nell’educazione con il clicker il cane è libero di interagire con voi e con l’ambiente. Impara che ripetere certi comportamenti è piacevole e divertente.
Corrompere: c’è chi pensa che usare il cibo significa “comprare” la collaborazione del cane, che eseguirà gli esercizi solo se ottiene del cibo in cambio. Il cibo serve invece per dare al cane una motivazione, rendere piacevole fare una certa cosa.
Costringere: nell’uso di metodi coercitivi il cane non è libero di andarsene o di interrompere il lavoro, e impara che l’unico modo per evitare una situazione sgradevole è obbedire.
Educazione: nell’educazione gentile il vostro compito è scoprire quali comportamenti del cane vi sono graditi, e rinforzarli. Non sempre è facile!
Interagire: l’animale interagisce quando è attento e il suo comportamento è influenzato da quello che succede nell’ambiente nei suoi compagni umani e animali.
Rinforzare: significa aumentare la probabilità che il cane ripeta un certo comportamento, come sedersi, sdraiarsi, non tirare al guinzaglio, entrare nel box… .
Rinforzo positivo: è qualcosa che al cane piace, e che vuole ottenere.