cd retriever

I NEMICI AMICI

Cani e gatti non solo possono vivere insieme: possono diventare amici.
Questo richiede prima di tutto una certa attenzione da parte vostra.
Ecco allora una serie di consigli pratici per evitare incidenti e conflitti.

Se ne avete altri, mandateceli!



Il modo migliore per iniziare una convivenza tra cane e gatto è abituarli alla rispettiva presenza quando sono cuccioli.

CAPIRSI TRA CUCCIOLI

Nei primi tre mesi di vita gattini e cuccioli sono pronti a formare un legame affettivo anche con animali di altre specie, uomo compreso! Il cucciolo non rappresenta un pericolo per il micino, neppure se prova a inseguirlo.
Se i due crescono insieme diventeranno di sicuro amici. L’unica precauzione è scegliere un gattino molto socievole, pronto ad accettare i modi non proprio delicati dell’amico canino.

I gattini socievoli si riconoscono facilmente: sono quelli che vi vengono incontro con la codina dritta, pronti a farsi accarezzare e a rimanervi in braccio per giocare. Preferite i gattini cresciuti in una casa con cani, perché saranno già abituati alla loro presenza e non tenderanno a reagire con paura e con la fuga.


CANE, TI PRESENTO IL MICIO

Se in casa c’è già un cane, o più di uno, introdurre il gatto richiede qualche precauzione in più. Cani e gatti hanno modi diversi di conoscersi: i gatti con un discreto naso a naso, i cani con una ben più imbarazzante annusata di genitali. Per presentare il micio al cane di casa dovete quindi fare in modo che possa annusarlo nel sottocoda: solo così lo riconosce come un componente della famiglia.

Prendete il gatto in braccio, e lasciate che il cane lo annusi. Se avete più di un cane, ripetete questa procedura con ogni cane di casa, separatamente dagli altri. Ripetete questa procedura anche quando rientrate in casa dopo aver portato il micio fuori, anche per poche ore (es. dal veterinario).

CACCIA AL GATTO

I gatti adottano strategie diverse quando devono affrontare un cane: possono rimanere fermi immobili, pronti a soffiare e graffiare se si sentono minacciati. Oppure possono scappare. Tutte e due presentano dei rischi: il gatto che rimane immobile si espone all’attacco di un cane che ha già sviluppato il piacere della “caccia al gatto”; quello che scappa scatena l’impulso a inseguire del cane. In genere però se il cane non è aggressivo verso i gatti, la prima strategia è quella migliore.

Quando introducete un cane in una casa con gatti (o un gatto in una casa con cani) fate molta attenzione ad evitare che il cane provochi la fuga e l’inseguimento del gatto. Non è difficile: legate il cane al guinzaglio, e ogni volta che punta il micio, distraetelo, richiamatelo e premiatelo se rinuncia. Non lasciateli soli se il cane non ha rinunciato a inseguire i gatti! Non sgridate il cane, rischiate di inibirlo in vostra presenza, ma di non modificare affatto il suo impulso alla caccia. Cercate invece di associare la presenza del micio a qualcosa di piacevole, coccole e bocconcini. Idem per il gatto, se ha timore del cane. Se i due vanno d’accordo, l’inseguimento è un gioco; in questo caso non intervenite!

TANTI CANI? TANTI GUAI!

La convivenza tra cane e gatto è decisamente più difficile quando in casa ci sono più cani. Basta che uno solo manifesti il comportamento di caccia al gatto per “contagiare” tutti gli altri, scatenando un attacco di branco. Un gatto ha buone probabilità di sopravvivere all’inseguimento di un singolo cane, ma molte meno se gli inseguitori due o più. I cani infatti cacciano in gruppo: uno spinge il micio, mentre l’altro gli taglia la strada. Dovete quindi garantire spazi sicuri al micio, soprattutto quando non siete in casa. Dovete anche ottenere una buona obbedienza dai vostri cani, in modo da poterli fermare quando partono insieme all’inseguimento.



CACCIATORI SI NASCE…






Alcuni cani possono convivere pacificamente con il micio di casa per anni, salvo scatenarsi con furia omicida senza un apparente motivo. Si tratta spesso di cani selezionati per la caccia ai cosiddetti “nocivi”: ratti, volpi, tassi.

Questi cani hanno un impulso fortissimo alla predazione, la cattura e l’uccisione. Una volta in azione non si fermano finché non hanno afferrato e scosso a morte la preda.

Non lasciate solo il vostro gatto con un Terrier!


PREVENIRE E’ SEMPRE MEGLIO

Adottate cani e gatti solo se avete la possibilità di gestirli anche se non si tollerano. Controllate se la vostra casa offre rifugi sicuri al micio: stanze o spazi riservati nel caso dobbiate dividerli. Se la presenza dell’uno pone seri limiti al benessere dell’altro, rinunciate alla convivenza! Ricordate che tanto il cane quanto il gatto amano essere integrati in famiglia, mal sopportano essere isolati in giardino o chiusi in spazi ridotti. Nella scelta tra cane o gatto considerate soprattutto che possibilità avete di garantire loro condizioni di vita adeguate.

PENSATE ANCHE AL GATTO DEL VICINO

Anche se il vostro cane adora il vostro gatto, è molto probabile che abbia istinti omicidi nei confronti del gatto del vicino. La socializzazione con altre specie infatti non è completa: il cane non si affeziona ai gatti, ma AL GATTO, quello di famiglia. Può quindi succedere che insegua tutti i gatti estranei che entrano nel suo territorio.
Non potete impedirlo, potete però ridurre l’attrattiva del vostro giardino, evitando di lasciare pappa per gatti sul davanzale o sul terrazzo, e spruzzando il micio estraneo con dell’acqua.

Evitate anche di incitare il cane a inseguire gatti o piccoli animali: anche se non è il vostro, è pur sempre un gatto, e non è davvero carino terrorizzarlo. Inoltre i cani incitati a questi giochi di caccia diventano pericolosamente fuori controllo, e possono causare incidenti anche gravi (scappando di casa, inseguendo animali domestici e selvatici…).