cd retriever

ADDESTRARE: TUTTI I SEGRETI

Quando osserviamo un cane addestrato, in una gara o come protagonista di un film, è come se guardassimo un alieno: è troppo intelligente e bravo per essere di questa terra! Soprattutto se confrontato con tutti i cani casinisti che conosciamo...
(compreso il nostro !).

L‘altro atteggiamento comune è pensare che il povero animale subisca chissà quali torture per essere costretto a obbedire ai comandi.
“Com‘è intelligente“ e “Poverino“ sono i due commenti tipici di fronte a un cane addestrato.


Anche se ogni addestratore hai i suoi segreti, addestrare un animale non è qualcosa di misterioso, o di molto difficile.
Si basa sulla capacità di un animale di imparare, sulla capacità di una persona di insegnare. Per ottenere dei risultati è importante la personalità del cane, e il suo rapporto con l’addestratore. Alla base di tutto però c‘è la capacità della persona di addestrare l‘animale.

Quando definite il criterio base di un esercizio, concentratevi e lavorate solo su quello.

Se volete che il cane impari a sedersi, premiatelo quando si siede. Non pretendete che si sieda a comando, che si sieda di fronte, dritto e velocemente. Soprattutto, non sgridatelo. Se oggi si siede storto, domani imparerà a sedersi dritto. Anche voi avete imparato ad andare in bici con le rotelline, no?

Non affrettate il lavoro: accontentatevi che si sieda, premiatelo e ripetete.

Introducete il comando scelto.

Solo quando il cane si siede quando date il comando siedi, potete cominciare a “alzare i criteri”, ad esempio premiandolo solo quando si siede di fronte a voi.


Ecco come si fa:

1. SCEGLIETE UN ESERCIZIO, STABILITE IL CRITERIO BASE
Decidete cosa volete insegnare al cane. Volete che si sieda di fronte a voi? Che si metta a terra? Che torni a comando? Che lasci l’oggetto che ha in bocca? Che smetta di saltare addosso? Che faccia pipì fuori casa? Imparate a considerare un esercizio tutti i comportamenti del cane che vi sono graditi. Prendete un foglio e scriveteli. Adesso, vicino ad ogni “esercizio” dovete segnare quello che io chiamo il criterio base: è la parte fondamentale dell’esercizio. Nel seduto il criterio base sarà che il cane si sieda. Nel richiamo sarà che venga verso di voi. Nella pipì fuori casa sarà che faccia pipì fuori casa. Nel saltare addosso sarà che rimanga con 4 zampe per terra. E così via. Troverete un elenco a fondo pagina.

2. IL METODO GENTILE
Avete scelto gli esercizi, e stabilito il criterio base. Adesso dovete scegliere il metodo per conquistare il vostro obbiettivo. Ne esistono solo due: convincere o costringere. Leggete l’articolo “Convincere o costringere”. Sono diverse pagine, non fermatevi alla prima, il bello viene dopo! Il metodo gentile si basa sulla capacità del cane di imparare a preferire e ripetere un certo comportamento in cambio di qualcosa di gradito (un boccone, un giocattolo). Sfrutta il desiderio di collaborare e il legame affettivo che vi unisce.

Con i metodi gentili potete conquistare il criterio base in due modi:
1. usate il vostro corpo per stimolare il cane a fare qualcosa. Potete alzare la mano con il bocconcino per indurlo a sedersi, oppure abbassarla fino a terra per convincerlo a sdraiarsi. Potete camminare all’indietro per farlo avvicinare, oppure chiamarlo con tono allegro per fargli superare un ostacolo. Quando il cane fa quello che volete, dovete immediatamente premiarlo con il bocconcino o il giocattolo e con un tono di voce entusiasta.
2. Aspettare che il cane faccia quello che volete, e premiarlo. Potete aspettare che smetta di saltarvi addosso, premiarlo quando è con 4 zampe a terra. Aspettare che smetta di tirare al guinzaglio, premiarlo quando il guinzaglio non è teso. Questo sistema funziona benissimo con un piccolo attrezzo, il clicker (ne riparleremo presto). Anche se siete più passivi con il corpo, dovete essere molto attenti e attivi con la testa!

3. RIMANETE RILASSATI E CONCENTRATI
Se non riuscite subito a ottenere dei risultati, non scoraggiatevi. Soprattutto non diventate tesi e nervosi. Prendetelo come un gioco, e ricordate sempre che se qualcosa non funziona molto probabilmente non è colpa del cane. Fermatevi, provate un esercizio più facile. Provate in un altro modo e in un altro momento. Non sgridate il cane, non dite NO, non pensate NO. Mantenete un atteggiamento positivo. Ricordate: la base dei metodi gentili è che il cane abbia voglia di fare quello che gli chiedete. Dovete prima di tutto mantenere e aumentare il desiderio del cane di collaborare. Dare un bocconcino non basta: dovete trasmettere emozioni positive.

4. INTRODURRE IL COMANDO
Ci siete riusciti: avete conquistato il criterio base del vostro esercizio! Il vostro cane ha imparato a sedersi, a sdraiarsi, a tornare verso di voi, a raccogliere da terra un oggetto... E’ il momento giusto per introdurre il comando. E’ importante che il cane impari PRIMA a fare qualcosa, e DOPO a farla a comando. Altrimenti rischiate di confonderlo, ordinandogli di fare qualcosa che non sa fare, e associando il comando verbale a un comportamento diverso da quello che volete voi. Vicino alla vostra lista di esercizi e dei relativi criteri base, dovete quindi aggiungere il comando scelto. Deve essere facile, immediato, e dovete usare sempre la stessa parola.
Ok, adesso quello che dovete fare è:
Dare il comando - il cane esegue l’esercizio - dare il premio.
Ripetete questa sequenza alcune volte, non troppe! Meglio 5 minuti 3 volte al giorno che un’ora di noiose ripetizioni.

Qui si chiude la nostra PRIMA LEZIONE sull’addestramento e l’educazione.

Seconda lezione. Il richiamo
Terza lezione. La posizione base: " al piede ".

Se avete domande siamo come sempre a vostra disposizione! info@waggingweb.com

COMPITI A CASA:
provate a continuare e completare l’elenco.

Esercizio - Criterio base - Comando
Seduto - il cane si siede - Siedi
Terra - il cane si sdraia - Terra
Richiamo - il cane torna verso di voi - Vieni
Lasciare un oggetto - il cane sputa quello che ha in bocca - Lascia
Non saltare addosso - il cane rimane con 4 zampe per terra - Giù
Saltare - il cane supera un ostacolo - Op, salta
Salire sull’automobile...
Non scendere dall’automobile senza permesso...
Fare pipì fuori casa...
Riportare un oggetto...
Farsi pettinare...
Dare la zampa...
Non toccare un oggetto...
Fermarsi....