cd retriever

ALLA SCOPERTA DEL MONDO!

La settima settimana è un’età critica per il gattino. Già da una ventina di giorni mamma gatta sta rendendogli sempre più difficile raggiungere un capezzolo, ma ora per lui è quasi impossibile.

Meglio seguirla alla ricerca di cibo solido: è tempo d’incontrare il mondo,
fatto di prede, di giochi e di pericoli.

Articolo collegato: Socializzazione con l'uomo


Anche i fratellini sono maestri di vita. Nel caso ci si trovi nella necessità di ridurre una cucciolata, è bene lasciare sempre almeno due micini.

Ed è pure il momento migliore per iniziare a maneggiare i nostri futuri compagni, se li vogliamo docili. È però presto per separarli dalla madre: hanno ancora troppe cose da imparare. Cose d’importanza vitale come le preferenze alimentari, la comunicazione con i propri simili e l’identità di specie da utilizzare nella scelta sessuale.

Si potrebbe pensare che non siano poi così importanti, se il destino del micio è quello di mangiare le nostre prelibatezze, interagire soprattutto con noi e risparmiarsi, magari chirurgicamente, i tormenti dell’amore.


Nulla di più sbagliato: imparare la “cosa giusta” significa soprattutto imparare a lasciar perdere le infinite cose sbagliare.

L’eliminazione delle razioni di paura ingiustificata, la prontezza di reazione ai pericoli (grazie alla soppressione delle risposte inutili), il disinteresse per il potenziale cibo, se disadatto o eccessivo, la selezione dei comportamenti utili alla comunicazione, insomma, il pieno sviluppo della coordinazione motoria adulta, il gattino lo compie fra la 10° e l’11° settimana.


Le stimolazioni tattili profuse dalla madre sono le più rassicuranti per un gattino che affronta, maldestro, il mondo esterno …


… ma anche un umano amoroso può svolgere la stessa funzione, instaurando così un durevole rapporto di fiducia.

I gatti che siano stati staccati dalla madre in periodi precedenti manifestano disturbi comportamentali di vario tipo. Ma non si possono superare successivamente? Non con la stessa facilità.

Per il corretto apprendimento di comportamenti ad alto valore di sopravvivenza esiste un periodo critico, in età precoce, entro il quale le conoscenze avvengono seguendo processi diversi, normalmente più duraturi, affidabili ed efficienti, di quelli utilizzati in seguito.

Chi di noi riesce a imparare il giapponese solo sentendolo parlare dagli altri? Chiunque nei primi due anni di vita, quasi nessuno da adulto.

In conclusione, se si tratta di salvare da morte certa un micino abbandonato tirandolo su con il biberon, beh, meglio di niente.

Ma se si tratta di adottare un gattino, facciamone pure la conoscenza a sette settimane, lasciandolo però almeno altre tre (meglio se cinque) con i fratellini presso la scuola materna.