cd retriever

SESSO:
quello che gli altri non dicono

(prima parte)

Perché il mio cane maschio cerca di montare cani dello stesso sesso?
Posso impedirgli di leccare le pipì delle femmine?
Cos’è il “nodo” e perché due cani che si accoppiano rimangono “legati“?

Ecco una serie di domande su un argomento davvero scottante:
il comportamento sessuale dei cani.


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Quale dei due è il maschio?

Quello che sta sotto! La femmina di Tervueren Nair tende a imporsi sui cani sconosciuti. La monta in questo caso è un comportamento di dominanza. Il meticcio di Chow Chow non sembra molto impressionato: non reagisce né con timore o sottomissione né con aggressività.


Seconda parte

Il mio cane non cerca di montarmi, però ogni sera mi lecca con foga le mani e le braccia (oppure i piedi). Ho un cane feticista?
Aiuto: il mio cane cerca di montarmi!
Devo sgridarlo ?
E’ abituato a dormire sul letto con me, e non tollera il mio compagno: cosa devo fare?

IL SESSO TRA I CANI: VIRTU’ PRIVATE, PUBBLICI VIZI!

Ho visto un cucciolo di appena 24 giorni “montare” un fratellino: è normale?
Il comportamento di monta compare molto presto: quando i cuccioli aprono gli occhi e cominciano a giocare con i fratellini. Questo atteggiamento è probabilmente scatenato dall’ormone maschile testosterone. Questo ormone influenza il comportamento del cane alla nascita, e soprattutto dopo la maturità sessuale. Anche le femmine però possono montare i fratelli. Forse perché anche nelle femmine viene prodotta una piccola quantità di testosterone. Secondo alcuni autori i movimenti della monta potrebbero invece essere un “riflesso spinale“: un riflesso a una certo atteggiamento fisico (come abbracciare con le zampe anteriori un altro cane, il contatto sul torace). Nel cucciolo maschio questi giochi sessuali permettono di imparare a orientare la monta. I maschi che non hanno potuto fare questi giochi da cuccioli possono avere dei problemi ad accoppiarsi da adulti. Viene anche usato anche nei giochi di dominanza, per imporsi su un fratello.

Il mio cane maschio cerca di montare anche i maschi: è gay?
La mia cagna femmina cerca di montare gli altri cani: è lesbica?
Questo comportamento è normale nei cani. Soprattutto in quelli che hanno da poco raggiunto la maturità sessuale: è una esuberanza sessuale naturale a questa età. Quando si eccita il cane cerca di montare il compagno di giochi, senza preoccuparsi troppo del suo genere! Questo atteggiamento è inibito quando affronta cani che lo sottomettono. Si manifesta invece quando i due sono di pari grado, o il compagno di giochi è sottomesso. Per questo si dice che è un comportamento di dominanza. Probabilmente hanno importanza tutte e due le componenti: l’eccitazione e la dominanza. Nelle femmine è meno frequente, forse proprio perché cercano meno di imporsi su cani sconosciuti. Questo comportamento “omosessuale” è stato osservato in diversi animali, come le mucche, gli stambecchi e molti altri.

Il mio cane maschio annusa e lecca le cagne nel “sottocoda“, e lecca le pipì delle femmine; a me fa piuttosto schifo, posso impedirglielo?
Annusare e leccare le femmine nelle “parti intime” fa parte del comportamento sessuale del maschio, così come leccare la pipì di una femmina. In questo modo cattura le particelle odorose contenute nell’urina e nelle perdite durante il calore: può capire se la cagna è in estro, se è quindi disponibile ad accoppiarsi. Non è davvero uno spettacolo piacevole, ma sgridarlo non serve a niente!

Il mio cane si masturba, cosa devo fare?
Un maschio adulto, di 4 anni, è stato costretto a trascorrere molte ore chiuso in una kennel (un trasportino). Per scaricare lo stress ha imparato a masturbarsi. Altri cani possono leccarsi fino a ferirsi, se hanno più spazio a disposizione possono girare senza sosta su se stessi, camminare avanti e indietro in modo ossessivo... Si tratta di comportamenti causati dallo stress. A volte per curarli basta offrire condizioni di vita migliori: più compagnia, più movimento, più gioco. Il comportamento può ripresentarsi. In altri casi è necessario chiedere l’aiuto di un veterinario esperto in terapia comportamentale. Il maschio di 4 anni ha smesso quasi del tutto di masturbarsi quando ha avuto spazio a volontà, e una vita sociale più ricca di stimoli. Tende ancora a esibire questo comportamento quando viene chiuso in kennel. Il comportamento, anche se sgradevole, non è però più dannoso per il cane, perché non è più un sintomo di malessere psichico.

Alcuni comportamenti dei cani possono risultare piuttosto sgradevoli per i proprietari: uno di questi è leccare le “parti intime” delle femmine.

La Dogue de Bordeaux Jura è nella prima fase del calore, e il maschio Lakeland Terrier Rudy verifica il suo stato di estro leccandole la vulva.


L’ACCOPPIAMENTO: IL “NODO” DELLA QUESTIONE


Ho sentito dire che il maschio e la femmina durante l’accoppiamento rimangono legati e non è possibile dividerli, è vero?
Durante l’accoppiamento alla base del pene del maschio si ingrossa il “bulbo“, una struttura diversa dai testicoli. Si forma quello che viene chiamato “nodo”: maschio e femmina sono “legati” insieme; il maschio scavalca la femmina e i due rimangono coda a coda. Il pene del maschio è flessibile, e dunque non soffre, mentre per la femmina il primo accoppiamento può essere doloroso. Durante il “nodo” non si deve assolutamente cercare di dividere i due cani! Questo strano meccanismo permette al maschio di trasferire gli spermatozoi nella vagina della femmina. La vagina è molto lunga, e probabilmente se la femmina avesse la possibilità di interrompere prima l‘accoppiamento parte degli spermatozoi andrebbero perduti. Secondo alcuni etologi si tratta di una strategia evoluta dal maschio per aumentare le proprie possibilità di essere il padre dei cuccioli: la femmina non può andarsene, almeno non subito!

Se il maschio non riesce a “legarsi” alla femmina durante l’accoppiamento, non riesce quindi a fecondarla? Ho sentito da un allevatore che in questo caso bisogna tenerla sollevata per le zampe posteriori per circa 10 minuti.
Il maschio può fecondare la femmina anche se non è riuscito a formare il nodo. Probabilmente la quantità di spermatozoi sarà minore, ma comunque sufficiente. E’ invece inutile e stressante tenere sollevata la femmina. Il liquido che fuoriesce dalla vagina della femmina dopo l’accoppiamento non sono infatti spermatozoi, ma solo liquido seminale.

E’ vero che una femmina può avere cuccioli da più maschi?
Sì, la femmina può avere cuccioli da diversi maschi, se si è accoppiata con loro nei giorni dell’estro. I cani partoriscono infatti più cuccioli, da 1 a più di 15. Gli ovuli sono sempre quelli della madre, mentre gli spermatozoi che li fecondano possono essere di maschi diversi. Secondo gli etologi la femmina accetta di accoppiarsi con maschi diversi per quella che si chiama “competizione spermatica”. Immaginate una lotta tra due maschi per conquistare il diritto di accoppiarsi con una femmina. Ebbene, la stessa cosa succede nella vagina della femmina, tra spermatozoi diversi. La lotta in questo caso è solo a chi arriva per primo!

E’ vero che i cuccioli di maschi diversi alla nascita avranno età diverse se sono stati concepiti in giorni diversi?
No! L’impianto degli embrioni nell’utero avviene lo stesso giorno, anche se gli ovuli sono stati fecondati in giorni diversi. I cuccioli avranno dunque tutti la stessa età. Alcuni sono più piccoli solo perché anche nell’utero c’è una certa competizione, alcuni crescono di più, altri meno.

La mia femmina di razza si è accoppiata con un bastardino. Mi hanno detto che la prossima volta che la farò accoppiare alcuni cuccioli non saranno di razza, ma avranno le caratteristiche di questo maschio.
Questa leggenda è nata nel mondo dei cavalli. Un allevatore accoppiò la sua cavalla Araba con un Quagga (una specie di zebra estinta). Il puledrino risultò a strisce come il padre. Quando provò a farla accoppiare da un prestigioso stallone Arabo, i puledrini risultarono di nuovo a strisce! Il maschio Quagga aveva “imbastardito” anche i figli di un altro padre? Oggi sappiamo che questo non può succedere, i puledrini avevano le strisce perché questa era una caratteristica trasmessa dalla madre, non dagli stalloni. I cuccioli ereditano metà del loro patrimonio genetico dalla madre, metà dal padre, niente dai padri di precedenti cucciolate.