cd retriever


Ecco Matisse, che gioca con il frisbee. Matisse ha 4 anni, gareggia in Mondioring, ed è una cagna davvero intelligente, sensibile, poco aggressiva e con una alta motivazione al gioco. E’ molto fisica, e allo stesso tempo è capace di concentrarsi e di discriminare. La sua parola d’ordine? Giochiamo!


PASTORE BELGA MALINOIS:

MISTER DINAMITE!



Gli americani lo hanno affettuosamente soprannominato “Malinut”, da nut (nutty), pazzo, o “Maligator” da Alligator, alligatore. Chi lo ha visto in azione nelle prove sportive rimane colpito proprio dalla sua esplosiva energia, e dalla presa di ferro.
Ma il Malinois è ben di più di un alligatore pazzo!

VIVERE CON UN MALINOIS

PASTORE BELGA: NON SOLO NERO

Solo negli ultimi anni il Pastore Belga Malinois comincia ad essere conosciuto ed apprezzato anche in Italia. Capita ancora però di vedere l’espressione sorpresa di chi ha chiesto “che razza è?” e si è sentito rispondere “un Pastore Belga”.

Il Pastore Belga è conosciuto nella varietà Groenendael (nero a pelo lungo), o al più Tervueren (rosso carbonato a pelo lungo). Difficile quindi accettare che un cane rosso a pelo corto sia davvero un Belga…


Questo è un maschio di linee da morfologia, campione italiano e internazionale. Come ben dimostra non è solo bello, ma mantiene intatto il carattere intrepido tipico della razza: è concentrato sulla pallina e neppure si accorge delle onde che lo sovrastano.

Eppure il Malinois ha le stesse origini; forse al mondo è la più diffusa delle 4 varietà (oltre a Groenandael, Tervueren e Malinois c’è anche il Lakenois, rosso carbonato a pelo duro e riccio).

Non lo avete mai visto? Possibile. In Italia rimane piuttosto raro, con circa 100 nuove iscrizioni l’anno. Forse però non lo avete riconosciuto: non è difficile confonderlo per uno strano Pastore Tedesco. O forse non lo avete cercato nei posti giusti. Non aspettatevi di vederlo sfilare nelle mostre di bellezza; anche se negli ultimi anni le linee da morfologia stanno conquistando degli appassionati.

Il suo mondo però è lontano dalle luci della ribalta. Il Malinois è nato e vive come cane da lavoro: nelle prove di utilità, di obbedienza, di Agility, negli eserciti e la polizia di tutto il mondo. In Francia, sua patria di adozione, è la razza preferita dagli utilizzatori.

UN FANTASTICO ATLETA

Utilità, utilizzatori… Ma di cosa stiamo parlando? Una razza canina è il risultato di una selezione. Un cane è, in parole povere, quello che è stato selezionato a fare. Nelle razze utilizzate in un compito, è la capacità a svolgere quel compito che è selezionata. Un segugio deve seguire una traccia; un cane da riporto deve trovare e riportare la preda; un cane da slitta deve trainare; un cane anti-droga deve fiutare senza distrarsi. Anche il Malinois è una razza da lavoro. Un lavoro davvero particolare: prove sportive di obbedienza, salti e difesa. Sono conosciute come prove di Ring.

Queste prove sono nate in Belgio e Olanda alla fine del 1800: per verificare le qualità naturali dei cani, e il loro addestramento. Dal 1980 è stato riconosciuto un programma internazionale: il Mondioring. La selezione è stata durissima. Il cane era considerato uno strumento di lavoro: solo i soggetti più dotati, sani e resistenti erano allevati e usati in riproduzione.


Il Malinois non è una razza spettacolare.Altri cani hanno un aspetto più appariscente. Per apprezzarlo si deve conoscere il suo carattere straordinario, magari vedendolo in azione in una prova sportiva. Musi “da volpe”, sguardo vivo e attento per questi tra Malinois in terra-resta (quella in mezzo è la madre di Matisse, l’ultimo in alto il nonno materno).

Ancora oggi in Belgio non è difficile sentir dire che il cane “deve guadagnarsi il pasto”. Questa pressione e la continuità nella selezione hanno consentito alla razza di mantenere e affinare le qualità sportive per più di cento anni.
Dal Belgio il Malinois ha conquistato la Francia; dalla Francia è arrivato in Italia. Negli ultimi anni in tutto il mondo è diventato il cane di punta delle prove sportive di difesa (e non solo: un detto francese recita “non c’è niente che un Malinois non possa fare…”). All’ultimo campionato mondiale di lavoro (IPO), svolto in Germania, per la prima volta i Malinois iscritti erano più dei Pastori Tedeschi.

Un osservatore ci ha raccontato che a bordo campo i cuccioli di Malinois spuntavano come funghi…. E’ anche il cane preferito dai reparti di intervento di polizia ed esercito. Forse avete visto un documentario dedicato ai 100 anni del Pastore Tedesco: il cane che è lanciato con il paracadute (e con il conduttore) dall’elicottero, e insegue e blocca il malvivente armato è un Belga Malinois (sic).


LE BASI DELLA SELEZIONE DEI PICCOLI ALLIGATORI…

La selezione del Malinois di linee sportive si basa su alcune caratteristiche:
“Mordent”: la motivazione con base genetica a mordere per gioco una “preda” di tela. I cuccioli esprimono questo comportamento prestissimo, a 35/40 giorni, appendendosi con i dentini da latte a qualunque oggetto di stoffa (pantaloni, maniche….). Il gioco è orientato e canalizzato su giocattoli di tela (stracci, salamotti imbottiti).
Bassa sensibilità al rumore e al contatto fisico: la prova tipica della qualità genetica di un cucciolo è fargli mordere uno straccio, quindi sbattere a terra un oggetto di metallo, una tanica vuota, un bastone. Il cucciolo deve rimanere impassibile e mantenere la presa. Quindi si passa a toccarlo con le mani e con un bastone di bambù rotto a croce (senza fargli assolutamente male, la selezione è sul semplice contatto fisico), e di nuovo il cucciolo deve rimanere impassibile e mantenere la presa. La sensibilità al rumore e al contatto è maggiore quando il cane non sta giocando a mordere.
Addestrabilità: attenzione verso l’uomo, giocosità, desiderio di piacere; il Malinois è un cane duttile e molto recettivo.
Confidenza: sono preferiti i cani che non ringhiano durante questo gioco, perché è considerato un segno di insicurezza e di nervosismo. Un certo nervosismo è frequente nel cucciolo, e tende a ridursi con l’età.
Equilibrio: il Malinois ben allevato ha la capacità straordinaria di passare da una fase di eccitazione a una di controllo in pochi secondi. Impara senza difficoltà a restare calmo alla presenza di forti stimoli.
Socievolezza: il cucciolo deve essere attento e attratto dall’uomo. Nelle prove sportive il cane deve avere una grandissima confidenza con l’uomo, affrontare con sicurezza anche un estraneo.
Vivacità: il Malinois non è certo un cane in pantofole. Il grado di attività e reattività varia, e i cani troppo reattivi e attivi non sono graditi, ma in genere il Malinois dovrebbe essere un cane veloce, reattivo.