cd retriever

ABISSINO

Dall'Egitto ad oggi

LE ORIGINI

Come per molte razze antiche, l'origine dell'abissino è oscura. Molti esperti lo considerano il diretto discendente del gatto Egizio. Ci sono infatti molte somiglianze di struttura con alcuni ritrovamenti di gatti mummificati. Nell'antico Egitto il gatto era ritenuto un animale sacro e divino e quando moriva, veniva imbalsamato e sepolto con ogni onore. Nel tardo impero (2000 a. C.) il gatto era adorato e deificato nella dea Bast o Bastet. Una divinità femminile, con il corpo di donna e la testa di gatto, simbolo della vita, della fecondità e della maturità. Le immagini dipinte e scolpite in numerose raffigurazioni su tombe e templi della Nubia testimoniano la straordinaria somiglianza con il gatto abissino.

Un'altra ipotesi invece lo vede discendere dalle coste dell'Oceano Indiano e dell'Asia sud-orientale. Importato in Europa dai marinai attraverso i loro viaggi. Nel museo zoologico di Leida, in Olanda, vi è un piccolo gatto imbalsamato con le caratteristiche dell’Abissino che si pensa sia stato importato dall'India da un mercante.

Le prime apparizioni
In Europa compare verso il 1860 dopo la guerra anglo-abissina. Sembra che un primo esemplare, chiamato Zula, e qualche altro gatto siano stati esportati dalla colonia africana in Gran Bretagna. In origine questi gatti avevano una corporatura pesante: l'influsso Siamese ha permesso di alleggerire la struttura rendendola flessuosa e aggraziata. Furono oggetto di numerosi accoppiamenti con gatti rossi e silver tabby.

Un tigrato senza strisce
Attraverso un rigoroso e preciso programma di selezione si è arrivati all’Abissino moderno. La caratteristica principale è la colorazione “agouti”: i peli presentano una alternanza di bande chiare e scure detta ticking. E' il risultato di un solo gene mutante, conosciuto come gene "Abissino Ta". Fa parte della serie dei mantelli tigrati: tabby mackerel, blotched, spotted e abissino. Un Abissino è in pratica un gatto tigrato che ha perso le strisce. Rimane il colore di fondo, e a volte marcature tabby sulla testa, sulla coda e sul petto. La selezione tende però ad annullarle, e lo standard le considera un difetto. Le marcature sono presenti anche nei gattini, e tendono a scomparire con la crescita. Le altre razze con questo mantello sono tutte di origine orientale: il Singapura, il Ceylon

I riconoscimenti ufficiali
Viene riconosciuto ufficialmente in Gran Bretagna nel 1882: un anno dopo viene presentato all'esposizione felina del Cristal Palace di Londra. I criteri di giudizio si basano soprattutto sulla particolarità della colorazione del pelo: un bel marrone puntato di nero, come il manto dei conigli. I difetti: presenza di macchie di pelo bianco e marcature tabby sulle zampe, collo e testa.

Nel 1887 nasce il primo abissino rosso, che non viene apprezzato e quindi registrato come colore irregolare. Nel primo registro dei gatti, pubblicato nel 1898, appare una femmina di nome Gondar. Nata nel 1894 da un gatto registrato come Bootle e una gatta, Peatle.

Nel 1912 viene pubblicato il Registro dei Purosangue, dove sono elencati parecchi gatti abissini sia della varietà argenta o grigia, sia di quella marrone.

TUTTE LE VARIETA’ RICONOSCIUTE

Nel periodo della prima guerra mondiale la razza scompare quasi totalmente. Nel 1929 viene definito lo "standard" e riapparvero alcuni soggetti. Il colore tradizionale della razza viene definito lepre o ruddy.

Nel 1930 il professor H. C. Brooke definisce l'abissino:"… un ottimo esemplare dovrebbe assomigliare ad un gatto Egizio, trasformato però da generazioni vissute in domesticità. Dopo la morte di Bootle e Peatie nessun esemplare è mai riuscito a possedere le loro superlative qualità. Il colore (Abissino Lepre) del gatto Abissino dovrebbe essere una specie di fulvo chiaro tendente al rosso, con sfumature diverse in ogni singolo pelo; le dimensioni dovrebbero essere piccole, le proporzioni delicate…"

Nel 1937 risultano iscritti al "Libro Origini" francese ben 92 esemplari di razza abissina. Durante la seconda guerra mondiale c'è di nuovo un arresto delle iscrizioni che riprende a partire dal 1945.

L'Abissino Rosso
Dal 1950 in poi vanno scomparendo gli Abissini grigi, con una netta predominanza dei marroni. In alcune figliate appaiono però, sempre di più gattini di colore rosso chiaro. Considerate come mutazioni indesiderate in un primo tempo non attirano l'attenzione degli allevatori. Solo successivamente qualche allevatore decide di mantenere quel colore e di perfezionarlo. I primi esemplari vengono registrati nel 1957.

Nel 1963 l'Associazione per i gatti Abissini chiede al consiglio del club di riconoscere i gatti rossi come razza Abissino Rosso.

L'Abissino ai giorni nostri
Il riconoscimento di nuovi colori avviene solo di recente. Il consiglio del club britannico della razza stabilisce alcune norme da seguire prima di riconoscere i nuovi colori. Devono nascere per tre generazioni successive gatti silver da silver e fawn da fawn per essere iscritti ai registri di razza.

Nel 1975 gli inglesi riconoscono l'Abissino blu e nel 1980 l'Abissino lilac e chocolate.

Nel 1981 sono registrate in Italia le prime cucciolate di Abissino Lepre e solo nel 1985 viene registrato un primo Abissino Blu, di origine americana.


Prima parte: Il Gatto Abissino