cd retriever





Il Pastore bianco si è sviluppato negli Stati Uniti e in Canada. L’aspetto è simile a quello del Pastore Tedesco degli anni Sessanta. Il carattere è quello ideale in un cane da famiglia: addestrabile, socievole, mediamente reattivo.



IL PASTORE BIANCO AMERICANO CANADESE

Il bianco è un colore molto diffuso tra i cani da difesa del gregge: il Maremmano-abruzzese, il Kuvasz o il Komodor. Nei cani da conduzione è invece insolito; il cane non deve confondersi con il gregge, deve anzi essere sempre ben visibile dal pastore – e dalle pecore! Pastori bianchi erano comunque presenti in Germania nel secolo scorso. Può essere iscritto come Pastore Tedesco in america nei registri AKC, ma non presentato in esposizione o in prova di lavoro.

LA STORIA
Ammesso ma sgradito fino al 1930

Il bianco entra a pieno diritto nella storia ufficiale del Pastore Tedesco attraverso il primo cane iscritto al libro genealogico: Horand von Grafat. Il nonno materno di Horand è infatti il bianchissimo Greif. Malgrado questo precedente, von Stephanitz, il padre della razza, scoraggia la selezione di questo colore. Siamo nel 1899, e per questo pastore si prepara una prova durissima: nato cane da conduzione sta per diventare un soldato.

L’inglese Rowland Johns scrive: “La guerra (la prima Guerra Mondiale n.d.r.) portò alla luce le migliori e le peggiori qualità dei cani e degli uomini, e questo cane uscì dalla prova del fuoco con la reputazione grandemente accresciuta. I tedeschi, più pronti degli Alleati a capire l’utilità dei cani in certe fasi della guerra, ne addestrarono un grande numero…” (Il nostro amico Pastore Tedesco, Aldo Martello, Giunti Ed. 1974). Nel nuovo ruolo di cane soldato, poliziotto e da difesa, il bianco risulta svantaggiato: è troppo visibile. E’ comunque ammesso dallo standard tedesco, anche se sgradito, fino al 1933.


Questa nuova razza ha conquistato appassionati in tutto il mondo. Un responsabile del club americano scrive: “Noi non vogliamo sostituirci al Pastore Tedesco; allo stesso modo vorremmo che chi tutela il Pastore Tedesco rinunciasse ad eliminarci.”

Il Pastore bianco sbarca in America

“Riformato” dall’esercito, il pastore bianco diventa il preferito della nobiltà. E’ un figlio bianco di Horand il capostipite della linea dei bianchi della casata regio-imperiale degli Hohenzollern. Un altro discendente di Horand, Berno von der Seewiese è il primo PT registrato sul libro genealogico della razza.

Nel 1913 Miss Tracy, amica degli Hohenzollern, fonda il German Shepherd Dog Club of America, e importa e iscrive anche soggetti bianchi. Solo nel 1968 il Club americano squalifica il colore bianco, che rimane però ammesso in Canada. Nel 1981 il Kennel Club canadese scrive: “Anche se si tratta di un colore da penalizzare nella riproduzione, il Pastore Tedesco bianco può essere presentato in esposizione”. Numerosi appassionati continuano però la selezione. L’evoluzione del pastore bianco avviene dunque in america. Dalla sua definitiva eliminazione dagli standard americani, viene rinominato Pastore Bianco Americano-canadese (A-C White Shepherd)

Il ritorno in Europa

Negli anni Settanta alcuni allevatori svizzeri importano proprio dal Canada e dagli Stati Uniti dei Pastori bianchi. Nel 1980 inizia a diffondersi in molti paesi europei, compresa la nazione di origine, la Germania. Negli anni Novanta è iniziato un lento e difficile percorso per ottenere il riconoscimento ufficiale da parte della FCI. Nel 1995 il Pastore bianco A-C è stato presentato alla esposizione mondiale di Berna.

Lo Standard

Il Pastore bianco è un Pastore Tedesco: non è un meticcio. E’ stato infatti selezionato a partire da soggetti bianchi importati negli Stati Uniti e in Canada nei primi decenni del 1900. L’aspetto e il carattere sono quelli tipici della razza, anche se i Pastori bianchi somigliano piuttosto ai cani di 30-40 anni fa, con le zampe posteriori meno angolate, la struttura più rustica, e il pelo in genere più corto. Anche se è bianco, non è albino, e non è soggetto a patologie legate all’albinismo, come la sordità o le patologie della cute. Lo standard è uguale a quello del Pastore Tedesco, con variazioni nell’altezza e nel mantello:
- l’altezza per i maschi è di 60-66 cm al garrese, per le femmine di 55-61 cm al garrese;
- il pelo è bianco, senza macchie, con rima labiale, rima palpebrale, tartufo e polpastrelli neri, pelle preferibilmente scura. Le unghie dovrebbero essere nere. E’ ammessa ma non gradita una sfumatura miele.

Articolo di approfondimento: Bianco o Albino?





Il Pastore Tedesco ha un proprio standard solo in Germania, dove è allevato con il nome di Altdeutsche Schäferhund, altrimenti è simile a quello a pelo corto.
La differenza di aspetto è dovuta solo all’abbondanza del mantello.



PASTORE TEDESCO A PELO LUNGO

I Pastori Tedeschi a pelo lungo sono piuttosto diffusi. C’è, infatti, chi li preferisce al Pastore Tedesco a pelo corto, per quell’aria da orsacchiotto del cucciolo, e la magnifica imponenza dell’adulto. Il primo cane che ricordo, Kira, era una femmina di Pastore Tedesco a pelo lungo (l’altro, Uta, era una bassottina a pelo duro). Dal 1991 questa varietà è squalificata dallo standard ufficiale.

LA STORIA

I corti della Turingia, i lunghi del Wuettemberg.
Sono due i ceppi principali utilizzati da von Stephanitz nella selezione del Pastore Tedesco. Il preferito era quello della Turingia: cani agili e veloci, a pelo corto, di color grigio lupo, con le orecchie erette. Spesso erano aggressivi e selvatici. Per aumentare la statura, migliorare l’ossatura e addolcire il carattere, viene usato il secondo ceppo, diffuso nel Wüttemberg. Sono cani di taglia più grande, ben proporzionati, più lenti e obbedienti, con le orecchie spesso cadenti o semi erette, e il pelo lungo nero o nero focato. Come nel Pastore Tedesco bianco, è proprio Horand il passaporto per la varietà a pelo lungo: il grigio pastore della Turingia viene accoppiato con femmine del Wüttemberg. Da questa unione nasce Hektor von Schwaben, il primo Pastore Tedesco moderno.


La genetica del pelo lungo

Nello scontro iniziale tra il pelo corto e quello lungo, il primo sembra avere la meglio. E’ un Pastore Tedesco nero-focato a pelo corto Rin Tin Tin, e sono neri-focati a pelo corto la maggior parte dei Pastori Tedeschi presentati in esposizione fino a 20 anni fa. La competizione sui ring di bellezza ha però un effetto inaspettato; tra i due litiganti… il terzo vince: è il pelo semi-lungo dei cani premiati oggi nelle esposizioni. Questa varietà detta “mezzo pelo” compare negli anni Settanta. Con la competizione nei ring di bellezza sono cambiate le forme del Pastore Tedesco: è meno massiccio, più leggero. Per riequilibrarne l’estetica vengono preferiti i cani con pelo più folto. Questi soggetti sono degli eterozigoti: hanno il carattere dominante del pelo corto, che interferisce solo parzialmente sul carattere recessivo pelo lungo. Il risultato è un mantello intermedio: più folto, e più lungo sul collo, sulla parte posteriore delle zampe, sulla coda. L’estetica ha un prezzo: un cucciolo su quattro nasce a pelo lungo (omozigote per il carattere recessivo pelo lungo), e viene in genere ucciso. Secondo un esperto: “il sacrificio di un 20-25% di soggetti per cucciolata è ampiamente compensato dall’aspetto di gran lunga più affascinante assunto dal nuovo Pastore Tedesco…”.


Il Pastore Tedesco a pelo lungo non ha un carattere diverso da quello a pelo corto. Cuccioli delle due varietà nascono infatti nella stessa cucciolata, e condividono quindi le stesse caratteristiche genetiche.

LO STANDARD

Difetto da squalifica
I cuccioli a pelo lungo non sono rimasti nella popolazione del Pastore Tedesco solo per la selezione tedesca, o per gli effetti previsti della genetica: il lungo piace. C’è, infatti, chi in barba allo standard ufficiale della razza, non esita a preferire il cucciolo più peloso della cucciolata. Impossibile sbagliare: i cuccioli a pelo lungo sono inconfondibili! Alcuni allevatori propongono cuccioli a pelo lungo, a volte senza praticare differenze di prezzo. Il pelo lungo, anche se può essere davvero bello, è un un difetto da squalifica! Significa che se vi presentate in una esposizione, il cane non sarà giudicato sufficiente. E’ un difetto simile al colore bianco nel Boxer, il grigio marmorizzato nell’Alano, il blu nel Dobermann. Anche se ha i documenti in regola, perché è nato da genitori di pura razza, il cucciolo non ha lo stesso valore di un cucciolo con il pelo corto (il pelo semi-lungo viene riconosciuto come corto). Se vi è simpatico, compratelo. Ma NON pagatelo quanto un cucciolo senza difetti visibili.

Lo standard dell’Altdeutsche Schäferhund
(Pastore Tedesco Antico)


Il Pastore Tedesco a pelo lungo è un Pastore Tedesco: non è un meticcio. Questo carattere è infatti presente da sempre nella razza, anche se oggi è squalificato. I Pastori Tedeschi a pelo lungo tendono ad avere una taglia maggiore e una ossatura più massiccia. L’aspetto, le attitudini e il carattere sono quelli tipici del Pastore Tedesco, con variazioni nell’altezza e nel mantello:

- l’altezza per i maschi è di 62-68 cm, per le femmine di 55-62 cm
-
il pelo è lungo e duro, non sempre ben diritto e aderente al corpo, specialmente nell’interno delle orecchie, dietro ad esse, nella parte posteriore dell’avambraccio e spesso nella regione lombare i peli sono notevolmente più lunghi, formano ciuffi alle orecchie e frange dal gomito al metacarpo. La coda è folta.

LE CURE

Se il mantello è composto da peli di copertura e sottopelo, non ha particolari problemi di salute. Può essere più difficile da gestire in appartamento, per la muta davvero abbondante e la maggiore tendenza del mantello a trattenere lo sporco. Deve essere spazzolato con maggiore frequenza, per evitare che il sottopelo si infeltrisca e formi nodi (soprattutto dietro alle orecchie, le frange delle cosce, la coda).



IL PASTORE TEDESCO BLU

LA STORIA

Sapevate che esiste anche un Pastore Tedesco blu? Noi lo abbiamo scoperto grazie alla collaborazione di Daniele Robotti con la rivista britannica “Dog’s Today”. Nel numero di giugno 2000 la copertina è dedicata proprio a questa varietà, con il titolo: pregiudizi sul colore. Sottotitolo: dovrebbe un cucciolo di Pastore Tedesco morire e un altro vivere solo perché i loro mantelli sono di tonalità diverse? Perché i pastori blu e bianchi sono trattati come pecore nere?

La genetica del blu

I Pastori Tedeschi blu nascono nelle cucciolate di nero focati, a causa di una mutazione genetica: il blu è in realtà un grigio, causato dalla diluizione del pigmento nero del pelo. Questo significa che tutte le aree nere del mantello, il naso, le labbra e i polpastrelli risultano grigi. Anche le aree rosse hanno una tonalità più chiara, e gli occhi sono ambrati. In termini semplici, D è il gene dominante per la non-diluizione, d è l’allele recessivo per la diluizione. Tutti i Pastori Tedeschi hanno una combinazione dei due: DD e Dd avranno il mantello nero-focato, nero o grigio. I soggetti dd saranno blu o di altri colori diluiti. Il blu è un colore ammesso in alcune razze: in tutti i pastori che presentano il mantello blu-merle (Collie, Shetland, Beauceron, Australian Shepherd, Australian Cattle Dog), nel Kerry blue, nel bassotto arlecchino. Nel Dobermann la varietà blu è stata esclusa dallo standard nel 1995, perché predisponeva il cane all’alopecia ereditaria. Il blu è geneticamente diverso dal grigio.

Il Pastore Tedesco blu non ha una vera storia da raccontare: questo colore è da sempre considerato un difetto da squalifica, e dunque i cuccioli che nascono con il pelo un po’ sbiadito vengono semplicemente eliminati. Malgrado tutto nel 1960 un Pastore Tedesco completamente blu, Hoobins Gray Boy è diventato campione americano. Più di recente in Gran Bretagna alcuni allevatori hanno iniziato a pubblicizzare proprio questa varietà. L’orientamento futuro, nella sola Gran Bretagna per ora, potrebbe essere di non sopprimere più i cuccioli blu, e di venderli come cani di famiglia. Senza però selezionare la varietà e senza spacciarla per rara e preziosa.





Ecco un “tipico” cucciolo senza documenti. Il Pastore Tedesco gli ha trasmesso una certa aria familiare, oltre al colore nero-focato.



IL PASTORE TEDESCO SENZA DOCUMENTI

Nelle campagne il Pastore Tedesco a volte viene ancora chiamato cane-lupo. E’ un cane-lupo qualunque cane che somiglia vagamente al Pastore Tedesco. O al lupo se volete. Si distingue anche tra il cane “puro” e il meticcio. Il cane puro può avere il pedigree, ma più sovente è solo un cane che assomiglia un po’ di più a un Pastore Tedesco. A volte però anche i Pastori Tedeschi con documenti in regola somigliano piuttosto poco (sia fisicamente che caratterialmente) a quello che dovrebbe essere un Pastore Tedesco… Ricordo una femmina di Pastore Tedesco con tanto di affisso a pelo lungo, enognata, timida/aggressiva, nevrotica, displasica e… tanto amata dai proprietari. Il meticcio è un incrocio tra un Pastore Tedesco (o un cane-lupo…) e un bastardino.


Chi sceglie un Pastore Tedesco di origini incerte spesso sottovaluta l’importanza della selezione e della registrazione. Questo giovane maschio può gareggiare solo nelle prove aperte ai meticci e ai bastardini, perché non ha il pedigree.

Il risultato di questo incredibile mix è una combinazione quasi infinita di caratteri: alti, bassi, dal pelo corto, duro, lungo e persino riccio, di colori diversi (ma il preferito rimane il nero-focato), a volte simpatici, a volte aggressivi, timidi. Tra i proprietari c’è chi sceglie proprio il cane senza documenti: per spendere meno, perché è meno delicato di salute, perché non gli piacciono quelli con il posteriore “basso”. Insomma: cani e proprietari dimostrano la stessa varietà.

Ho scritto della mia prima cagna, una femmina di Pastore Tedesco a pelo lungo (con tanto di pedigree). Il secondo Pastore Tedesco che ho avuto è stata proprio una femmina senza documenti, trovata legata a un albero a morire di fame. Daisy era davvero brutta, gialla, lunga e secca come Olivia di Braccio di Ferro, ma con un carattere splendido, affettuosa, intelligente, desiderosa di piacere, pronta a difendere la famiglia e la proprietà, una madre premurosa. La terza? E’ una femmina di Pastore Belga di linee da lavoro (la tradizione familiare del non-proprio-bella ma brava e simpatica continua!)