cd retriever





La testa è tenuta un po’ alta, ma questo soggetto esprime bene le caratteristiche fisiche del Pastore Tedesco selezionato in base ai criteri dello standard tedesco. Notate la curvatura del profilo della schiena, i colori accesi e ben definiti, l’angolatura degli arti e le proporzioni.



PASTORE TEDESCO STANDARD

E’ quello che si vede in tutte le riviste: grandi orecchie, sguardo vivo e attento, il mantello nero con focature rosse. Era anche conosciuto come cane-lupo, per la sua somiglianza con l’antenato selvatico, e Alsaziano, un ricordo della scarsa simpatia di alcune nazioni verso la Germania durante i primi anni del 1900. Questo è l’unico Pastore Tedesco riconosciuto, tutelato in tutto il mondo dalla SV tedesca, e in Italia dalla SAS, la Società Amatori Schäferhund.

LA STORIA
Il pastore diventa soldato

Il “padre” della razza è Max von Stephanitz. Era un uomo con una grande conoscenza della fisiologia, l’anatomia, la storia naturale, l’allevamento, l’origine e lo sviluppo delle razze canine. Era un ufficiale di cavalleria, un militare dunque. Anche se si tende a dimenticarlo, il Pastore Tedesco è nato negli anni precedenti alle due guerre mondiali, un periodo di intensa attività militare in Germania. Il cane era conosciuto come strumento di guerra da millenni: utilizzato come arma, pronto ad attaccare con i denti e con lame e bracieri assicurati con cinghie al corpo. Era anche una sentinella, un guardiano degli accampamenti, e una staffetta. Alla fine del 1800 il cane-arma diventa però cane-soldato.


Proprio la Germania si dimostra il paese più all’avanguardia nella selezione e l’addestramento dei cani militari. Non è un caso che von Stephanitz seleziona i capostipiti della nuova razza dai cani da conduzione delle greggi diffusi in tutta l’Europa centrale. Non utilizza i cani da guardia, i molossi, e i cani da show di origine Britannica, diffusi in Germania in quel periodo. Capisce presto, prima di tutti forse, che solo l’addestrabilità, la velocità e la duttilità di un cane da pastore possono originare il suo cane ideale: cane poliziotto, cane militare, cane da difesa personale, ma anche cane da famiglia.


Non è facile capire come diventerà il cucciolo. Potete ottenere qualche informazione in più osservando la madre, il padre (se è presente in allevamento), e gli altri cani presenti. Un allevatore responsabile avrà dei soggetti di qualità uniforme e mediamente buona.

Il Club del Pastore Tedesco: lo Schäferhund Verein SV

Testo.Il 22 aprile 1899 von Stephanitz e l’amico Artur Meyer, con altri nove soci, fondano il Verein für Deutsche Schäferhund – la Società per il Pastore Tedesco, conosciuta in tutto il mondo come SV. Ne è presidente fino al 1935. Scrive il primo standard, enfatizzando utilità e intelligenza. Scrive: “Una apparenza gradevole è desiderabile, ma non può mettere in questione l’attitudine al lavoro”

Per essere certo di non essere frainteso conia il detto: “L’allevamento del Pastore Tedesco è l’allevamento di un cane da lavoro, o non è allevamento del Pastore Tedesco”. Fin dai primi anni i riproduttori vengono testati in prove di lavoro, difesa e in misura minore, conduzione del gregge. Già nei primi anni del 1900 il mondo scopre il Pastore Tedesco, che diventa la razza da utilità più diffusa del pianeta, come cane da polizia, militare, di ricerca e salvataggio, protezione, guida per ciechi, assistenza ai disabili, guardia, e moltissimi altri usi.


Il Pastore Tedesco non è una bella statuina da mettere in giardino: è un individuo e diventerà un componente della vostra famiglia. Scegliete quindi un cane sano e di buon carattere, oltre che bello.

LA BELLEZZA

Il successo mondiale della razza dimostra la forza e la qualità della politica di selezione della SV. Dopo la seconda guerra mondiale il Pastore Tedesco diventa uno dei più apprezzati e conosciuti cani da famiglia. Come tutte le razze da lavoro, si trasforma sempre più in un amico di famiglia. Viene anche ammirato per la sua bellezza. Proprio dalla competizione sui ring di bellezza inizia una nuova selezione, che premia i soggetti più attraenti. Questo cambiamento avviene soprattutto a partire dagli anni Settanta. Il pelo è più lungo e folto, i colori più accesi, viene preferito il nero focato. Gli occhi sono scuri. Le zampe anteriori e posteriori sono più angolate: viene presentato da fermo con le zampe posteriori arretrate; viene valutato in movimento su lunghi percorsi, che premiano un trotto molto allungato, detto “trotto volante”. Il Pastore Tedesco “da bellezza” deve comunque sottostare a una selezione caratteriale e a una prova di resistenza per diventare campione.


LO STANDARD (molto in breve)

Il Pastore Tedesco è un cane di media taglia, leggermente più lungo che alto, vigoroso, muscoloso, con ossatura asciutta. Costruzione generale solida. La lunghezza del tronco supera l’altezza al garrese di una percentuale dal 10 al 17%.
Altezza: da 60 a 65 cm al garrese per il maschio, da 55 a 60 per la femmina
Peso: da 30 a 40 kg il maschio, da 22 a 32 la femmina.
Carattere: deve essere sicuro di sé, inoffensivo se non provocato, vigile e docile. Deve essere coraggioso e possedere istinto combattivo.
Testa: la lunghezza del muso è uguale a quella del cranio. La canna nasale è rettilinea. Il tartufo deve essere nero (vd box Bianco o albino?)
Occhi: di colore scuro, a mandorla.
Orecchie: erette, di grandezza media, portate ben dritte e simmetriche.
Torace: moderatamente largo, con costole moderatamente cerchiate.
Coda: raggiunge almeno il garretto, non deve superare la metà del metatarso.
Mantello: il pelo è doppio, con sottopelo. Il pelo di copertura è denso, diritto, duro, e ben aderente. E’ corto sulla testa, sulla faccia anteriore degli arti, sui piedi e le dita. Più lungo e folto sul collo.
Colore: nero puro, grigio con ombrature più scure, maschera e sella nere, nero focato con focature rossobruno, marrone, gialle fino a grigio chiaro.





Ecco i guai che può provocare la selezione dei ring di bellezza. Il passaggio dal rustico cane da lavoro all’ipertipo non è immediato: vengono premiati i cani più spettacolari, che a loro volta vengono scelti come riproduttori. Gradatamente alcune caratteristiche diventano più marcate, fino a trasformare l’aspetto originario del cane.



IL PASTORE TEDESCO AMERICANO

Il Pastore Tedesco di selezione americana rischia di essere squalificato dalla WUSV, l’associazione mondiale che sottostà alla SV e che regola l’allevamento del Pastore Tedesco in tutti i paesi associati. Questo perché i giudici, gli allevatori e gli appassionati statunitensi non sembrano intenzionati a rinunciare al loro Pastore Tedesco. Un cane che, a parte il nome, ha ben poco a che vedere con il Pastore Tedesco del vecchio continente.

La selezione americana
La selezione verso caratteristiche molto marcate è evidente soprattutto nei soggetti da show, che sfuggono al controllo della SV. I cani americani assomigliano sempre più a una caricatura: anteriori e posteriori iper-angolati, teste piccole, ossatura leggera, zampe corte e torace profondo. Vengono presentati con la testa molto alta, e il posteriore molto abbassato (tutto questo li fa curiosamente somigliare a dei bassotti…). I cani da famiglia non hanno caratteristiche così marcate, e somigliano anzi ai pastori senza documenti europei.


Fate attenzione all’angolazione delle zampe: l’angolo scapola-omero (la “spalla”) è molto chiuso, come lo è ad esempio nei bassotti; è anomalo anche l’angolo femore-tibia (il “ginocchio”) e quello tibia-tarso (la “caviglia”); il ginocchio risulta allo stesso livello o addirittura più basso della caviglia, una condizione assolutamente anomala.

La storia
Fino all’inizio della seconda Guerra Mondiale, i Pastori Tedeschi americani erano uguali a quelli tedeschi. Erano stati importati prima dai militari di ritorno in patria, e quindi dai primi allevatori. Dalla seconda Guerra Mondiale però si interrompono i contatti con la Germania. Gli allevatori e i giudici americani continuano la selezione con i pochi soggetti importati. Si basano su criteri estetici diversi da quelli indicati dal club tedesco. Con la fine della guerra alcuni allevatori cercano di ritornare al tipo originale, importando alcuni soggetti, che non hanno però successo. Lo stile americano prende il sopravvento. Il campione Bodo vom Lieberg (SchH3, FH, sieger nel 1967 in Germania, Olanda e Belgio, viene importato nel 1967, ma non ottiene il titolo di campione americano. Il fratello pieno, Bernd vom Lierberg (SchH3, FH) diventa uno dei più famosi cani da lavoro di sempre. E’ forse l’ultimo campione assoluto, bellezza/lavoro. Dal 1970 la selezione statunitense chiude ogni possibilità di successo a cani tedeschi. Oggi nessun cane importato dalla Germania avrebbe la possibilità di vincere una esposizione negli Stati Uniti. Negli ultimi anni però c’è un crescente movimento per riportare il Pastore Tedesco allo standard tedesco. La Germania è il paese di origine, e l’unica che può modificare lo standard. Se gli americani non cambieranno selezione, il Pastore Tedesco subirà una ulteriore scissione.





I Pastori Tedeschi grigi sono conosciuti soprattutto nelle linee di lavoro. Osservare uno di questi cani è un po’ come tornare indietro nel tempo, agli anni Sessanta, prima che iniziasse la selezione morfologica del Pastore Tedesco attuale.



IL PASTORE TEDESCO DA LAVORO

Bellezza o lavoro


In Europa l’evoluzione morfologica della razza non raggiunge gli eccessi americani. Si crea però una netta divisione tra cani selezionati per il lavoro e cani selezionati per le prove di morfologia. I primi mantengono l’aspetto dei Pastori Tedeschi di vecchio tipo, schiena dritta, arti con angolazioni più naturali, pelo più corto e spesso di colore grigio lupo, nero o nero - focato con marcature e colori però meno gradevoli. Vengono utilizzate linee da lavoro provenienti dalla Germania dell’Est, e dai paesi comunisti, come la Cecoslovacchia. Il Pastore Tedesco di linee da lavoro subisce una selezione altrettanto severa di quello giudicato nelle prove di morfologia: le prove diventano sempre più competitive e impegnative. La selezione si basa soprattutto sulle attitudini naturali al lavoro e alla difesa. Nel lavoro conta la capacità del cane di svolgere un certo compito. Nella competizione sportiva conta la capacità di uomo e cane di ottenere il miglior risultato. Di vincere.


Questo Pastore Tedesco nero-focato ha ottenuto il secondo posto in un campionato mondiale di addestramento. In una prova di morfologia non otterrebbe probabilmente la qualifica di “buono”.

Bellezza e lavoro?

C’è chi propone di riunire le due selezioni, morfologica e attitudinale, e tornare al Pastore Tedesco bello e bravo. Gli utilizzatori però non sono disposti ad avere cani meno competitivi e più belli. Neppure chi seleziona per la morfologia accetta di avere cani meno belli e con maggiori attitudini naturali. C’è anche chi scrive che qualunque Pastore Tedesco selezionato per la morfologia può competere nelle prove sportive. Salvo poi delegare questo impegno ad altri… Le prove di lavoro devono essere lo strumento per mantenere e tutelare nella razza le caratteristiche di addestrabilità, duttilità e atleticità volute dal von Stephanitz. La competizione sportiva richiede però qualcosa di diverso: il Pastore Tedesco da show e da famiglia deve avere un carattere stabile, affidabile, recettivo. Il Pastore Tedesco da lavoro deve essere in grado di svolgere un certo compito. Il Pastore Tedesco sportivo deve vincere una gara.


Le prove di lavoro hanno un significato diverso per il proprietario e per la razza: per il primo significano dimostrare l’abilità nell’addestramento. Per il cane significano la selezione di certe caratteristiche di carattere e comportamento.

Utilità e lavoro

I Pastori Tedeschi di linee da lavoro non sono però solo lo strumento per vincere una gara. Sono invece un prezioso patrimonio genetico: il risultato di una dura selezione per l’attitudine fisica e psichica all’addestramento e alla difesa. Da queste linee vengono scelti i cani della polizia e dell’esercito. Questi cani garantiscono la continuità delle caratteristiche di carattere, resistenza, addestrabilità tipiche del Pastore Tedesco.

I grigi e i neri

Nei Pastori Tedeschi selezionati per le prove di morfologia il colore più gradito è il nero-focato. Nei Pastori Tedeschi selezionati per le prove di lavoro non ci sono state preferenze per il colore. Anche se a livello individuale un conduttore può preferire un cane grigio, nero o nero-focato, il colore non è una delle caratteristiche principali nella selezione. Così tra i cani di linee da lavoro sono stati mantenuti i mantelli completamente neri e i grigi. Anche se rari e insoliti, questi colori sono ammessi dallo standard. Il club tedesco, la SV sta anzi cercando di rilanciarne la selezione. In una delle ultime edizioni del campionato tedesco un maschio grigio ha conquistato il settimo posto nella classifica dei Sieger. Un segnale per il rilancio di queste varietà. Fino ad oggi comunque è più facile trovare un PT nero o grigio nelle linee di lavoro.