cd retriever


I gatti non vivono male in casa se hanno abbastanza spazio a disposizione e stimoli mentali e fisici. Le femmine si adattano meglio a un territorio più piccolo.

Gatti in casa o gatti in giardino?

Una scelta difficile

Ci sono buoni motivi per tenere il micio chiuso in casa. Vivrà più a lungo perché sono ridotti i pericoli: essere investito da un auto, ferito da persone o animali; contagiato da malattie. Oltre a subire danni, il gatto può anche causarne: rovistare nei vasi del vicino, marcare con l’urina, cacciare piccoli animali selvatici (uccelli, topi, lucertole). In alcune aree, come vicino al mare, i gatti liberi di vagabondare possono causare vere e proprie stragi nella fauna selvatica.

D’altra parte un gatto libero di uscire all’aperto e di esplorare il territorio è certo un gatto più felice.

Se si ha la possibilità di far uscire il gatto, il dubbio è quindi inevitabile: dentro o fuori?


COLLARE E MEDAGLIETTA

Sara' difficile convincere il micio a restare nei confini del giardino di casa, soprattutto d'estate! Per limitare i rischi è bene fornire al gatto un collare e una medaglietta di identificazione. L’informazione meno importante è il nome del gatto! Quelle davvero utili sono il nome e il telefono del proprietario, con eventuale indirizzo.

Se si perderà sarà possibile rintracciarvi e riportarvelo a casa. Se avrà un incidente ed uno sconosciuto lo porta dal veterinario è più facile che il veterinario gli presti le cure necessarie. Servirà anche per evitare che altri lo trovino lontano da casa, e lo adottino come se fosse un randagio.

E’ anche un buon deterrente in caso di maltrattamenti. Non si ha nessuno scrupolo a cacciare il gatto di nessuno ma se è quello del vicino gli interventi sono limitati.


La libertà offre grandi benefici al gatto, che ama esplorare e cacciare. Può però anche essere causa di problemi, al micio stesso, a chi abita vicino a noi e ai piccoli animali selvatici.

PREVENIAMO I DANNI E I FASTIDI

Il gatto libero di girovagare può arrecare danni e fastidi. Cerchiamo di controllarlo quando è all'esterno e di farlo rientrare la notte. Spieghiamo al nostro vicino che i gatti non combinano guai per cattiveria! Qualunque cosa abbia combinato il micio, sta solo comportandosi in modo naturale, ma nel posto meno appropriato. La strategia consiste quindi nel limitare i danni, limitando i vagabondaggi e rendendo alcuni luoghi meno attraenti.

Chiediamo dunque la collaborazione di chi abita vicino a noi. Esistono diversi sistemi per allontanare il gatto, senza fargli alcun male. Il primo consiglio è non dargli attenzioni, coccole e soprattutto cibo! Il secondo è scoraggiare le sue visite, ad esempio con un innocuo ma fastidioso spruzzo d’acqua. Repellenti e dispositivi progettati per cogliere l'animale "sul fatto", agiscono tutti sul principio di "condizionare" l'animale ad evitare il ripetersi di un'esperienza negativa collegata a quella data area.C’è anche una via di mezzo: permettere al gatto di uscire in giardino dove è al sicuro e non può fare danni, e di rientrare in casa a suo piacimento. Per questa soluzione sono ideali le porte per gatti. Ce ne sono di molti tipi, comprese quelle che si adattano alle porte e finestre senza che sia necessario fare un buco nel muro o nella porta. Sono facili da trovare nei negozi di animali.

I maschi tendono a vagabondare più delle femmine. In questo modo infatti il maschio può visitare il territorio di più femmine. Un buon modo per limitare guai con i propri vicini è dunque adottare una gatta, o sterilizzare il gattino prima della maturità sessuale.


Attenzione alla salute: se vive in casa sarà più facile accorgersi dei primi sintomi di malessere. Il micio che vive fuori è più esposto a malattie e pericoli.

ATTENZIONE ALLA SALUTE

Un altro fattore da tenere presente è la salute del gatto. La possibilità di andare dove vuole aumenta il rischio di zuffe con altri gatti, con morsi e graffi che possono infettarsi. Nella stagione fredda può contrarre malattie da raffreddamento e in quella calda essere contagiato da parassiti interni ed esterni.

Non sempre è facile accorgersi che qualcosa non va. I felini sono per natura portati a sopportare la sofferenza senza manifestarne apertamente i sintomi. E' indispensabile quindi controllare quotidianamente il comportamento e lo stato fisico del gatto: qualunque cambiamento, nel peso corporeo che nel livello di attività e di socialità, deve essere interpretato come la spia di una possibile malattia.

Il gatto in salute ha il pelo lucido e folto, è attivo e con un buon appetito, ha il mantello asciutto e pulito anche nelle giornate più cupe.

UNA CUCCIA CALDA

Sia che viva sempre all'aperto, sia che abbia la possibilità di entrare ed uscire di casa quando vuole, deve avere anche in nostra assenza sempre un posto caldo dove riposare. Per l’esterno un’ottima soluzione può essere una cuccia da cani, a casetta, del formato più piccolo. Deve essere calda, asciutta e riparata dalle correnti. Attenzione alla posizione: i gatti amano stare in alto, al sicuro. Il gatto deve poter controllare il suo territorio e raggiungerla agevolmente. Possiamo mettervi all'interno una copertina di lana, un cuscino o della paglia. Deve essere inoltre disinfettata e pulita ogni anno.


I gatti di razza vivono più spesso confinati in casa: sono un bene! Oltre ai rischi comuni a tutti i gatti, il micio di razza può essere anche rubato.
Una cucciolata di Thai, molto attenti!


GATTI DI RAZZA, GATTI DA APPARTAMENTO

Il gatto comune è pronto ad affrontare l’inverno all’aperto, se ha a disposizione una cuccia asciutta e cibo adeguato. Non tutti i mici di razza invece possono fare altrettanto. I gatti di tipo orientale come il Siamese e l'Abissino hanno il pelo corto, senza sottopelo (la morbida peluria che si trova sotto il pelo e protegge l'animale dal freddo). Quindi sono molto sensibili agli sbalzi di temperatura. Devono quindi vivere in casa. Stesse condizioni per i gatti di tipo rex, il Devon, il Cornish e per il gatto “nudo”, lo Sphynx. I gatti a pelo lungo come il Persiano, non patiscono il freddo. Ma possono bagnarsi facilmente. Inoltre il pelo impiegherà più tempo ad asciugarsi e i gatti resteranno umidi ed infreddoliti per lungo tempo. Il pelo inoltre tende a raccogliere lo sporco, a formare nodi difficili da districare. Malgrado il folto mantello, meglio quindi non lasciarli uscire nelle giornate umide e piovose. Le razze a pelo semilungo come i Norvegesi e il Main Coon sono perfettamente in grado di affrontare l'inverno. Anche le razze a pelo corto con sottopelo, se hanno un fisico robusto, sopportano bene le basse temperature.