cd retriever

Scopri il tuo Retriever

Avete scelto come compagno di vita un Labrador, un Golden o i più rari Flat e Nova Scotia, e volete davvero imparare a conoscerli? Ecco come fare...


Il Primo Congresso del Gentle Team ha riservato tante belle sorprese, ai partecipanti, ai relatori e anche agli organizzatori. Per me una delle comunicazioni più sorprendenti è stata quella dedicata al lavoro dei Retriever. Quando con Daniele Robotti preparavo il libro sul Golden e il CD "Professione Retriever" avevo già avuto modo di vedere i cani da riporto all’opera, in allenamento e in gara.
Ma in un certo senso ero preparata a vedere cani lavorare con quella intensità, quel piacere, nel riporto. La sorpresa al Congresso è stato osservare cani di famiglia che non avevano nessuna esperienza di riporto rispondere con la stessa passione al lancio di un dummy o di un fagiano.

16/17 Febbraio: stage con Marco Martini
http://www.gentleteam.it/
Proprio l’esperienza con Retriever di famiglia (non campioni di lavoro!) ci ha coinvolti in un piccolo progetto per diffondere la cultura del riporto, mantenendo fede alla nostra filosofia di comunicazione e rinforzo positivo nel lavoro e nel rapporto.

Lo stage del 16 e 17 febbraio è quindi dedicato a tutti i proprietari di Labrador, Golden, Flat, Nova Scotia che desiderano vivere in prima persona l’esperienza del lavoro in campo nell’attività più amata dai loro cani: il riporto.

Datemi un dummy!
La relazione di Marco Martini prevedeva infatti una prova pratica, a cui potevano iscriversi tutti i proprietari di Retriever. In una bella domenica di sole, ci siamo spostati al margine di un campo di granoturco, cani da divano e partecipanti incuriositi.
Il primo cane da divano, al lancio del dummy ha cambiato razza, trasformandosi in un cane da riporto: occhi aperti e infuocati, un fremito di intenso piacere, attenzione spasmodica... via! La ricerca poteva evidenziare una mancanza di esperienza, e il riporto qualche difficoltà nel rapporto con il conduttore, ma è stato evidente a tutti che in quel momento i cani esprimevano un aspetto della loro personalità che troppo spesso non può essere valorizzato in una tranquilla vita di famiglia.

Retriever incompresi
Questa immagine mi è tornata in mente alcune settimane dopo, quando ho osservato un simpatico labrador alle prese con l’obedience. Il cagnone, pieno di ottime intenzioni ma con scarsa cognizione di cosa ci si aspettava da lui, cercava di correre verso qualunque riportello in campo, compreso quello lanciato per un serioso border.
Il suo sguardo si accendeva dello stesso fuoco, correva felice verso il riportello, lo prendeva e evitava accuratamente di riportarlo alla incerta conduttrice. Tutto questo gli costava una serie di “no!”, e il vago tentativo di farlo tornare mostrandogli un secondo riportello.
Al di là delle procedure adottate, quello che mi ha fatto pensare è che in quel momento nessuno vedeva in lui un cane da riporto. Un cane nato per mettere ogni sua energia nel memorizzare il punto di caduta di una “preda”, e sfidare ogni avversità (compresa la conduttrice, sigh), pur di trovarla e raccoglierla.

Natura Retriever
Quando scegliamo un cane come compagno di vita, siamo attratti dal suo aspetto, ma è la sua personalità che ci fa innamorare del nostro cane. Negli ultimi anni i Retriever hanno conquistato un numero crescente di cinofili, grazie alle loro caratteristiche di socievolezza, di equilibrio, la capacità di viverci accanto senza causare problemi a noi e agli altri.
Decenni di attenta selezione per un durissimo compito, il riporto su terraferma e in acqua, ci hanno regalato dei cani con queste caratteristiche.
In un certo senso noi “prendiamo”, o addirittura “pretendiamo” dai nostri cani che siano socievoli, equilibrati, affidabili, ma cosa siamo disposti a dare loro in cambio? Se la natura ci avesse dotati di una voce meravigliosa, saremmo felici di cantare insieme ai nostri amici, ma non vorremmo anche avere la possibilità di studiare canto, di valorizzare e esprimere le nostre doti?
Non solo: vedere il proprio cane esprimersi nel compito che ha dato origine alla razza è uno straordinario modo per conoscerlo, per capirlo e per vivere meglio insieme. Se guardate un Labrador cercare con la massima intensità un dummy, non avrete più dubbi sul perché si comporta come un aspirapolvere quando andate a spasso insieme, o sul perché sia a volte così indipendente e persino un po’ testardo.