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Non è facile premiare i comportamenti graditi. E più naturale vedere e correggere i comportamenti sgraditi. Sgridare il cane quando sbaglia. In questo modo non si risolvono i problemi: a volte si peggiorano! Cercare di strappare un oggetto di bocca al cane aumenta la possessività e la competizione: il cane impara a scappare, inghiottire in fretta o stringere le mandibole, come dimostra per gioco Erika, con il Lakeland Terrier Rudy.
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Volete insegnare al cane a tornare al richiamo. A sedersi a comando. A camminare al guinzaglio senza tirare. A non rincorrere il gatto
Avete due alternative: convincerlo o costringerlo?
Per costringere un cane a fare qualcosa bastano un collare, un guinzaglio e un po di muscoli.Per convincerlo serve tempo e cervello. E più facile quindi scegliere la prima alternativa. Anche chi addestra cani, per lavoro o per diletto, prima o poi si trova inevitabilmente allo stesso bivio.
Le scuole di pensiero sono divise: cè chi rifiuta ogni forma di coercizione. Le tecniche dolci fanno leva sulla motivazione, sulla collaborazione e soprattutto sulla perfetta comprensione del comportamento e dei meccanismi di apprendimento.
E la scuola gentile.
Chi preferisce i sistemi tradizionali, sfrutta le esperienze del passato nelladdestramento dei cani da utilità, la manipolazione fisica, la
dominanza, lapprendimento in condizioni di stress.
E la scuola dei duri.
Cè anche chi si trova in una posizione intermedia: rifiuta la coercizione, e strumenti come il collare elettrico e il collare a punte, ma fa largo uso di metodi tradizionali, come lo strattone con il collare a strangolo nella condotta e nel richiamo.
E la "via di mezzo".
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