cd retriever

A me gli occhi...

Il nostro cane non riesce a staccare gli occhi da noi. Un sogno…
Sicuri?

Stage sul gioco sociale, la cagna che ho davanti (e che non ho mai visto prima), mi fissa negli occhi. Uno sguardo sostenuto, dritto nelle palle degli occhi. Provo a ricambiare, tanto per vedere cosa succede. Niente.
Non gira la testa, non socchiude gli occhi, non sbatte le palpebre. Mi fissa. Fiduciosa. Watch me!
La cinofilia italiana è lenta a muoversi, ma quando lo fa, segue con entusiasmo ogni novità.
E’ stato così con il clicker, la socializzazione (ai tempi si chiamava imprinting), con l’uso di pettorine e collari a cavezza. Ed è così anche con i cani che guardano negli occhi. Si prende e si copia, con entusiasmo, e senza ragionarci.

fissare conduttoreQualche anno fa, non saprei dire quando, nel nostro Paese si è cominciato a insegnare ai cani a fissare in volto, meglio se negli occhi, a cuccioli e cani adulti. Le ragioni sono diverse (in parentesi ho indicato alcune delle persone che divulgano questo esercizio):

- le persone si avvicinano frontali ai cani, e li guardano negli occhi. Il cane potrebbe spaventarsi, perché uno sguardo fisso indica una minaccia, e quindi si insegna già al cucciolo che guardare in viso (meglio se negli occhi), significa ottenere un gustoso bocconcino (Gwen Bailey)

- i cani possono avere comportamenti aggressivi o di paura verso altri cani, o verso persone. Per evitare che il cane abbia questo tipo di reazioni, gli si insegna a ignorare ciò che gli succede attorno, e a fissare il proprietario (Patricia McConnel). In questo modo il cane impara anche a chiedere “permesso” al proprietario prima di esibire un comportamento (Susanne Clothier)

- nell’addestramento è fondamentale che tutta l’attenzione del cane sia rivolta al conduttore. Per evitare che il cane si distragga, gli si insegna a guardare il conduttore, dandogli dei gustosi bocconcini quando lo fa, e sgridandolo quando si distrae (vari). Il risultato di tali insegnamenti è esattamente il comportamento che esibisce la cagna che ho davanti allo stage, comportamento che mi mette fortemente a disagio.

Il significato dello sguardo
Il motivo per cui sono a disagio è che lavoro spesso con cani aggressivi. Molto spesso… Di recente sono stata a un seminario di tre giorni con una relatrice americana, Sue Sternberg. Nel gestire i cani aggressivi, dice la Sternberg, la sicurezza dipende al 90% dalla capacità di leggere i segnali più sottili del cane. Uno di questi, uno molto importante, è lo sguardo fisso.
Un cane che vi fissa per due secondi o più, sta esibendo un segnale di conflitto e aggressività. Se ricambiate lo sguardo, può scegliere di evitare il conflitto distogliendo lo sguardo, oppure può aumentare la minaccia, fino ad attaccare.
Lo so, state pensando che il vostro cane vi guarda sempre, ed è vero. Ma si tratta di contatti visivi frequenti e interrotti dal rapido distogliere lo sguardo, sbattere le ciglia, socchiudere gli occhi. Uno sguardo amichevole non è mai sostenuto nel tempo, e non è mai inquietante.
Insegnare ai cani a fissare negli occhi non è solo inutile, è pericoloso. Fissare è un importante segnale sociale, e non può e non deve diventare un comportamento esibito per ottenere un boccone.

Ma veniamo alle tre situazioni descritte in precedenza:

- i cani hanno perfettamente ragione a sentirsi a disagio quando una persona li fissa. Anche noi ci sentiamo a disagio se una persona ci fissa, e se fossimo costretti a guardare una persona negli occhi, questo andrebbe contro la nostra naturale comunicazione sociale.
Si fissano gli innamorati, madre e figlio, persone che condividono un legame così forte da sopportare il costo di un comportamento altrimenti minaccioso. Se un cane viene fissato, e ha una reazione di ansia, timore o di aggressività, questo dovrebbe dire qualcosa sulla sua capacità di tollerare la situazione, sulla sua socievolezza e resistenza agli stress sociali.
Non è insegnandogli a fissare che miglioreremo la sua capacità di relazionarsi con le persone

- insegnare a un cane a ignorare, a non guardare qualcosa o qualcuno è quanto di peggio si possa fare quando si tratta un problema comportamentale. I cani che non guardano sono i cani che non osano guardare: il livello di stress è così alto che il cane si comporta come se l’oggetto o l’individuo non fosse presente. Che è poi quello che facciamo noi quando entriamo in un bar e vediamo una persona con cui abbiamo pesantemente litigato. Si comportiamo come se non esistesse. Un cane che non ha problemi, è un cane che guarda, osserva, si avvicina, interagisce.
Insegnare al cane a non guardare è inutile (non agisce sulla causa del problema), ed è pericoloso, perché innesca un meccanismo di evitamento (il cane non osa guardare)

stress addestramento cane- anni fa anch’io ho insegnato ai cani a guardare il proprietario in cambio di un boccone. Lo faccio ancora oggi, se per il cane il rapporto con il proprietario è causa di stress. Lo faccio quindi per aiutare il cane a superare una situazione di difficoltà con il proprietario, riducendo temporaneamente le aspettative sul rapporto. Se il rapporto è corretto, è del tutto inutile insegnare al cane a guardare il conduttore, pagando il contatto visivo con del cibo. Il patto tra me e il cane è che io ho qualcosa di fantastico da dargli (la mia attenzione, la mia approvazione, giocare insieme a me, cibo e gioco), e non appena sceglierà ME, sarò pronto a collaborare con lui.
In termini tecnici, paghiamo l’attenzione secondo il principio di Premack. In termini tecnici, io mi aspetto che il cane sia collegato a me, anche quando non mi guarda, non che mi fissi negli occhi.

Durante il master per Istruttori Cinofili della Facoltà di Pisa è emerso un altro problema legato al fissare negli occhi appreso: il cane appare come “congelato”, incapace di qualunque iniziativa. Cosa che, nel sistema basato sulla comunicazione, è del tutto inappropriato. A me il cervello… Il cane che ci guarda, che non ci toglie gli occhi di dosso, ci piace. Ci da la sensazione che sia attento a noi, la sensazione di poterlo controllare. Pensate per un momento all’ultima volta che avete incontrato un conoscente noioso. Lui vi parlava degli affari suoi, voi lo guardavate dritto in faccia con un sorriso ebete, e intanto pensavate “domani devo portare l’auto dal meccanico”.
Con i cani succede la stessa cosa. Insegnate al cane a fissarvi, e il cane penserà “adesso mi da un boccone. Adesso mi da un boccone. Adesso mi da un boccone…”. E’ davvero quello che volete? Io mi aspetto che un cane mi guardi per avere la straordinaria possibilità di fare qualcosa insieme, l’addestramento è gioco, o nella vita quotidiana per scegliere insieme a me la prossima mossa. Ma questa è un’altra storia…