cd retriever

Training vs Handling

Nell’addestramento dei cani a livello sportivo si tende a sottovalutare, se non a ignorare, la differenza tra addestramento e conduzione...

Seminario di sheepdog.
L’esperto chiamato a osservare e valutare il lavoro dei cani è un irlandese, Simon Mosse. La domanda che rivolge al conduttore è semplice: “Cosa vuoi lavorare, l’addestramento o la conduzione?” Training or handling? Io ascolto, e la frase mi fa sussultare.

condotta piede border cuccioloTraining or handling?
Simon spiega al conduttore che il suo addestramento è ottimo, mentre deve ancora perfezionare la conduzione. Se siete arrivati fino a qui, e vi state chiedendo perché mai dovrebbe interessarvi un articolo sullo sheepdog (disciplina che valuta attitudini e addestramento dei cani da conduzione del gregge), visto che il vostro cane vedrà le pecore solo in tv, la risposta è che questa divisione esiste, ed è di fondamentale importanza, in qualunque addestramento sportivo cinofilo.

L’addestramento riguarda l’insegnare al cane le abilità che sono richieste nel programma. Nella fase di addestramento l’obiettivo è che il cane impari a fare qualcosa, o che lo faccia meglio.

La fase di conduzione è quanto siete in grado di ottenere un risultato durante la prova. Nella fase di conduzione il cane ha le abilità che vi servono per ottenere il risultato, e il vostro compito è fare la scelta giusta, chiedere al cane un comportamento utile per raggiungere il vostro obiettivo.
In una disciplina di obbedienza la differenza tra le due fasi è meno marcata, perché le condizioni sono meno variabili: mancano le pecore!

Il problema nasce piuttosto dal confondere i due aspetti della preparazione di un cane: invece di addestrare il cane, lo si conduce. E manca una preparazione specifica per la conduzione.
Un esempio pratico.
Se guardate un conduttore allenarsi con il cane nella condotta, potete assistere a diverse situazioni:
- Il conduttore dice con tono deciso “Fuss” (”Piede”), parte camminando e cerca di fare in modo che il cane lo segua e mantenga l’attenzione. Il conduttore sta conducendo il cane, non lo sta addestrando.
- Il conduttore decide quale aspetto della condotta vuole insegnare al cane, applica un procedimento e valuta il risultato ottenuto. Questo è addestramento, non conduzione.
- Il conduttore dimostra il livello raggiunto dal proprio cane: da il segnale “Fuss”, quindi esegue un pezzo di condotta, valutando con il preparatore eventuali aspetti da migliorare o modificare. Questa è conduzione, finalizzata però al programma di addestramento.
- In gara il conduttore da il segnale, inizia la condotta utilizzando una corretta comunicazione corporea, e ottenendo in risposta i comportamenti insegnati al cane durante la fase di addestramento. Questo è un buon programma di addestramento, e un altrettanto valido programma di conduzione.

L’errore più frequente è quindi quello di sovrapporre conduzione (chiedere al cane di esibire un certo comportamento) e addestramento (insegnare al cane un certo comportamento e associarlo a un segnale).
Il rischio è quello di associare insicurezza e stress al comportamento appreso, con effetti ugualmente negativi sull’addestramento (il cane manca di attitudine, è insicuro, non collaborativo), e sulla conduzione (risultato in gara). La differenza diventa molto evidente con conduttori inesperti, che cercano di condurre il cane invece di addestrarlo, e nei conduttori che scelgono di comprare un cane già addestrato.
Esistono ottimi addestratori che non sono ottimi conduttori, ma è praticamente impossibile essere ottimi conduttori se non si è anche ottimi preparatori. Questo perché quando riuscite a raggiungere un risultato con l’addestramento, quel comportamento (o quell’esercizio) non è fissato per sempre. Il comportamento, per definizione, è continuamente soggetto a piccole variazioni, frutto dell’apprendimento.

condotta piede stassordshireUn preparatore, un addestratore, è in grado di costruire il risultato, e di riconoscere minime variazioni del comportamento, variazioni che nel tempo possono portare a un deterioramento, fino a perdere la qualità, l’affidabilità del risultato desiderato.
Chi compra un cane preparato da altri, lo conduce in gara ottenendo a volte anche buoni risultati, ma è spesso incapace di osservare queste variazioni, e di mantenere nel tempo la stessa qualità. Un mio allievo ha raggiunto un ottimo risultato nella condotta. Lavorare con il cane gli piace, e tende quindi a allenarsi con una certa frequenza.
Nei mesi la sua bella condotta ha rischiato però di deteriorarsi diverse volte, perché non era in grado di valutare gli effetti nel lungo tempo di piccoli segnali. Per un periodo il cane ha iniziato a spingere contro la sua gamba, e abbiamo risolto il problema, ultimamente ha assunto una posizione troppo avanzata, e stiamo di nuovo lavorando per tornare a una condizione ideale (tutto questo con la qualità del lavoro, tanto basta).
Se un cane preparato mantiene qualità, migliora o peggiora, è sempre responsabilità del conduttore. Per molti conduttori non preparatori, l’unica possibilità è affidarsi a un valido addestratore, che li guidi e mantenga per loro la qualità dell’addestramento.