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MORDERE IL GUINZAGLIO: GIOCO O AGGRESSIVITA’?

Il cane morde il guinzaglio: sta giocando! O no?

La prendo un po’ alla lontana... Un ricercatore ungherese, durante un seminario alla Facoltà di Veterinaria di Pisa, suggerisce che uomini e cani hanno avuto una evoluzione simile, sviluppando la reciproca capacità di capirsi e di vivere insieme. Ok sul vivere insieme, ma... capirsi?
Nella mia esperienza, tanto più abbiamo una cosa davanti agli occhi, tanto meno la conosciamo. Prendete il computer. Anni fa (sembra un secolo :-)), saremmo stati lì a guardarlo senza osare toccare un tasto, adesso ci è familiare accenderlo, e usarlo. Ma che ne sappiamo, realmente, di computer? Io niente... Con i cani succede qualcosa di simile, a forza di averli, millennio dopo millennio, davanti agli occhi, abbiamo smesso di osservarli. Dove voglio arrivare? Ho visto per anni cani mordere il guinzaglio, e non mi sono mai realmente fermata a ragionare su questo comportamento.

E’ un cucciolo, gioca...
cucicolo mordere guinzaglioAll’ultimo corso per istruttori stiamo parlando di comunicazione sociale, in realtà credo che l’argomento fosse la componente sociale del gioco. La protagonista è Molly, borderina di tre mesi e mezzo.
L’idea è far giocare Molly con la treccia nel modo corretto. Mentre parlo, uno dei partecipanti apre il cancello, e tengo la cucciola per il collare per evitare che scappi fuori dal recinto. Molly si divincola e mi morde la mano. No, non sta giocando, il suo sguardo esprime rabbia, frustrazione, stress, non divertimento e allegria. Molly si comporta nello stesso modo con il guinzaglio, ogni volta che vede qualcosa che la interessa, e si sente trattenuta, si gira e lo morde.
Ci sono tanti modi per mordere un guinzaglio: c’è il cucciolo di malinois un po’ insicuro che lo tiene in bocca come un ciuccio durante la passeggiata, neanche fosse lui a portare a spasso la proprietaria; cè chi afferra e scuote con forza, come se dovesse ucciderlo; c’è persino chi salta sempre più in alto, fino ad arrivare a pizzicare la mano che lo tiene. Quello che interessa me in questo caso è il cane che decide da solo di mordere il guinzaglio.
Anche i miei cani ogni tanto ci possono giocare, ma sono sempre e solo io a iniziare il gioco. Parlo invece di cani che per qualche motivo a un certo punto si girano, e iniziano a mordere il guinzaglio.

Gioco o aggressività?
cane educazionePer diverso tempo ho considerato mordere il guinzaglio un problema di educazione. Il cane morde il guinzaglio e questo è un problema per il proprietario. Insegnavo, io come tanti, al cane a non mordere il guinzaglio. Guardando meglio il cane, ho cominciato a ragionare sulle cause. La causa più frequente è la frustrazione.
Il cane vuole fare qualcosa e gli viene impedito, o viene costretto a fare ciò che non vuole... bang! Comincia a mordere il guinzaglio. Associata alla frustrazione ci possono essere eccitazione (es. il cane ha giocato con un giocattolo), stress (strattoni, punizioni), aggressività ridiretta (il cane va in aggressività verso un altro cane).
Queste sono le cause, il comportamento, mordere il guinzaglio, per me è un comportamento di aggressività.
Aggressività non significa necessariamente mordere un individuo o fargli del male. Molti comportamenti aggressivi non portano a scontri diretti, per fortuna! Se noi guardiamo “male” una persona, non vogliamo picchiarla, eppure è un comportamento aggressivo. Nel caso del guinzaglio, il cane scarica stress, frustrazione, eccitazione e aggressività su un oggetto che limita la sua libertà di azione.
Quell’oggetto però è legato a noi, e questo comportamento può essere in realtà anche una aggressività inibita verso la persona. Diventa molto evidente se il cane tende letteralmente a salire verso la mano. Un giorno ho visto un volontario del canile tenere la mano in alto per evitare che il cane arrivasse a mordergliela.
Cane di taglia grande per fortuna con volontario alto un metro e novanta!




Cosa fare?
Il primo passo è riconoscere che non è un comportamento di gioco, e che ha una componente di aggressività. Quindi, non ignoratelo. Il secondo è ragionare sulle cause che provocano nel cane stati di frustrazione, stress, eccitazione e aggressività.
I problemi si risolgono lavorando sulle cause, non sui sintomi!
Con un cucciolo è facile da capire: la perdita della libertà, non poter più andare dove vuole, sicuramente causa frustrazione. Così come la pessima abitudine dei proprietari di “socializzarli” al guinzaglio, o di seguirli quando tirano, ogni tanto sì e ogni tanto no... Per risolvere il problema è necessario agire alla radice, riducendo i conflitti al guinzaglio e nel rapporto con il proprietario, e dando al cane le corrette competenze emotive, mentali e sociali.