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Avere un cucciolo è una bella esperienza. Ancora di più se avete unidea in testa,
e la volete sperimentare in prima persona.
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Brick si è prestata al lavoro del corridoio sociale, e adesso stiamo lavorando agli auto controlli emotivi. E una staffordshire bull terrier, cane non propriamente noto per la bassa reattività :-)) In realtà è piuttosto tranquilla, ma anche questo è tipico della razza: passare da un sono beato alle corse e al gioco sfrenato in un attimo.
E un cucciolo, e come tutti i cuccioli sta imparando. Quando vede qualcosa, si butta a capofitto nella nuova avventura, senza pensare. Cibo? Pappa! Pallina? Inseguimento! Cane? Gioco! Passeggiata? Si corre!!!
Vi ricorda qualcuno? A me sì, la maggior parte dei cani che incontro al campo o agli stage ha gli stessi atteggiamenti da cuccioli. Ma... sono adulti!
AGIRE O REAGIRE?
E normale e naturale che un cucciolo reagisca agli stimoli, senza pensare. E meno naturale e normale che un adulto abbia lo stesso atteggiamento. Quello che contraddistingue un adulto è proprio la capacità di controllare il proprio comportamento, aver imparato con lesperienza che in certe situazioni il primo impulso non è la strategia migliore.
Auto controllo è proprio la capacità di agire, invece di reagire, a uno stimolo, in una certa situazione. Auto controllo emotivo è mantenere la capacità di agire, invece di reagire, in un certo stato emotivo.
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GIOCHI DI CACCIA
Consideriamo la predazione. Il comportamento giovanile, da cucciolo, è inseguire, prendere in bocca, masticare qualunque cosa che stimoli limpulso di caccia. Una pallina, una scarpa, una vespa, qualche schifezza per terra, un cane che corre, le ruote dellauto o della bicicletta...
Il cucciolo impara con lesperienza a ignorare certi stimoli, a controllarsi, a canalizzare le proprie energie. Immaginate il cucciolo di lupo. Quando vede una preda, deve inseguirla. Tanto più intenso è lo stimolo, tanto più immediata e forte è la reazione.
Questo significa che davanti a un branco di cervi, il primo che scappa, sarà quello che viene inseguito. Se guardate un documentario sui predatori, vedrete i giovani correre dietro a una preda che non prenderanno mai! Il lupo adulto ha imparato a non cedere allimpulso di inseguire qualunque preda in movimento, ma valutare prima qual è lanimale più debole del gruppo, a collaborare con gli altri componenti del branco, aspettare, agire insieme.
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QUALI AUTO CONTROLLI?
Il cucciolo deve quindi imparare a non reagire al primo impulso, ma mantenere la capacità di valutare la situazione, e scegliere la strategia adeguata. Per impararlo però ha bisogno di situazioni che gli permettano di sviluppare la capacità di auto controllo.
Quali situazioni? Quali auto controlli?
Tutte le situazioni emotive: la caccia (e quindi anche il cibo e il gioco con la pallina o lo straccio), le relazioni sociali (con altri cani o con luomo), tutto ciò che causa eccitazione o frustrazione (es. ignorare gli altri cani al guinzaglio, uscire dalla porta di casa). Con Brick ieri sera ci siamo allenati agli auto controlli in passeggiata. Prima di toglierle il guinzaglio e lasciarla andare, ho aspettato che il suo livello di eccitazione scendesse, fosse in grado di guardarmi e chiedersi perché non era ancora libera di correre. E più facile arrivare allinizio della passeggiata nel bosco e sganciare il guinzaglio, ma nel tempo questo rischia di aumentare il livello di stress e di frustrazione, e rendere il cane del tutto incapace di collegarsi e ascoltarvi!
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COSA SUCCEDE SE IL CANE NON IMPARA GLI AUTO CONTROLLI
Sia al campo sia agli stage, vedo cuccioli, cani giovani e adulti che non hanno avuto la possibilità di sviluppare la capacità di auto controllo. Gli effetti della mancanza di auto controllo si vedono in molti aspetti della vita del cane, e della sua relazione con il proprietario e gli altri cani: stress, frustrazione, eccitazione, ma anche aggressività e comportamenti anti sociali (con gli altri cani, con luomo), diseducazione, poco controllo da parte dei proprietari. Alcuni sintomi di scarso auto controllo: il cane tira al guinzaglio, abbaia quando vuole qualcosa, salta addosso e in faccia, non ascolta più quando è eccitato da qualcosa.
Nellagonismo la scarsa capacità di auto controllo porta a problemi come non restare fermo in partenza in Agility, problemi nei riporti (il cane non lascia), nel gioco (idem, il cane mastica, salta addosso, è incontrollabile), negli attacchi...
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COME SI INSEGNANO GLI AUTO CONTROLLI
Il lavoro avviene attraverso lapprendimento, ma, ATTENZIONE! Non serve a niente inibire il cane! Se gli mettete una pallina davanti al naso, e gli urlate Guai a te!, quella è inibizione, non auto controllo. Nellauto controllo il cane impara che la strategia migliore per avere la pallina non è saltare verso la mano, ma es. rimanere seduto. Ma deve essere UNA SCELTA DEL CANE restare seduto.
Nellinsegnare gli auto controlli è quindi fondamentale che sia il cane a scegliere di agire, invece di reagire. Il vostro compito, il compito di un valido educatore e addestratore, è costruire una situazione che permetta al cane di imparare a auto controllarsi. Il trucco è aumentare lintensità di uno stimolo allaumentare della capacità del cane di auto controllarsi. In altre parole, non potete pretendere che il cane rimanga collegato davanti a un gatto se non è in grado di controllarsi davanti a una pallina...
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