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CLICKER E ATTIVAZIONE MENTALE

Nell’ultimo anno sono diventati di moda i giochi di attivazione mentale. Esistono siti inglesi e tedeschi dedicati a questi giochi, nati in origine per rendere meno noiosa la vita dei cani di città. L’idea è carina: attivare la mente e non solo il fisico dei nostri amici.

Per farlo servono semplici strumenti casalinghi, come bicchieri, bottiglie di plastica, scatole di cartone... Di base i giochi prevedono che il trovi il modo di arrivare a ciò che vuole, cibo o giocattolo. Idealmente, il cane deve trovare la soluzione senza aiuto da parte vostra. Uno dei giochi, tanto per darvi un’idea, è una bottiglia di plastica infilzata in una stecca. La stecca poggia su un supporto. La bottiglia, senza tappo, può ruotare. Il cane deve farla ruotare fino a far cadere i bocconcini dall’apertura.

Pro e contro
Molti cani fanno una vita che sembra felice: divano, passeggiata, coccole, pallina. In realtà è un po’ come essere disoccupati, anche se senza problemi finanziari. E’ piacevole per un po’, ma alla lunga è noioso. Quello che manca, è poter fare attività mentale. Ai cani piace avere un lavoro, fare qualcosa. I cani sono molto più brillanti di quanto normalmente pensiamo. Dategliene la possibilità, e vi stupiranno, con la loro capacità di imparare! I giochi di attivazione mentale possono quindi essere una opportunità per attivare la mente, uscire dalla routine, divertirsi. Questi i pro.

I contro sono legati a due aspetti. Il primo è che i giochi per quanto complessi tendono ad essere di un unico tipo: cercare cibo o cercare la pallina. Il secondo aspetto negativo è che in ogni situazione di apprendimento, soprattutto se la posta in gioco è alta, non conocere la strada per arrivare al risultato porta a stress. I giochi dovrebbero non essere troppo facili, ma neppure così difficili da portare il cane a rinunciare. Se il vostro cane ha paura di toccare degli oggetti con le zampe, e deve farlo per avere bocconi o pallina, quel gioco non sarà divertente, ma frustrante.
Terzo aspetto negativo sono le aspettative dei proprietari. Per noi la soluzione è evidente, e può sembrarci molto facile, ma nell’esempio precedente anche un gioco banale può diventare difficile, se visto dalla prospettiva del cane. Ho visto proprietari guidare il cane, pur di farlo arrivare alla soluzione. Ma a questo punto, il gioco è per il divertimento del cane o del proprietario?

Abilità fisiche, abilità mentali
addestramento cuccioloQuando mesi fa ho deciso di adottare non uno, non due ma ben tre nuovi cuccioli, mi sono posta il problema di cosa fare. No, non per sopravvivere! :-))
Intendo dire nella loro educazione e l’impostazione all’addestramento agonistico. Anni fa avrei pensato che per fare agonismo servono abilità come il richiamo, il seduto, il terra, la condotta, la tenuta di un oggetto... Con i cuccioli volevo provare un approccio diverso, sviluppare le capacità mentali piuttosto di specifiche abilità fisiche.
Al congresso di Anversa l’addestratore Steve White parlava delle abilità di base, e io pensavo che per me, oggi, abilità di base significa: capacità di attenzione e concentrazione, auto controlli, resistenza alla frustrazione, capacità di lavoro in rinforzo... Seduto e terra sono abilità fisiche, non mentali.


Modellamento o attivazione mentale?
Dunque, tre cuccioli e un progetto in mente.
Primo problema: rispettare i tempi di maturazione del cucciolo. Non basta scegliere cosa insegnare, se non sapete quando è il momento giusto per insegnarlo. Con Brick, la staffie, il momento giusto è stato a 7 mesi. Con Bran, border collie, a 4 mesi, con Havoc ancora aspetto, penso che comincerò tra un mesetto, a 7 mesi.
Attività mentali richiedono capacità mentali adeguate, un cane immaturo può vivere l’esperienza in modo negativo.
Secondo problema: quale tipo di attività mentale? Non sto parlando di esperienze guidate con stimoli, ambienti e individui, sto parlando di ragionare, pensare, trovare la soluzione a un quesito. Io ho scelto di lavorare in modellamento, piuttosto di ricorrere a giochi di attivazione. Per diversi motivi. Sono troppo pigra per costruire attrezzi, e negata nel fai da te. Trovo rischioso non poter modulare il grado di difficoltà.
Un gioco di attivazione è come lo avete costruito, non si adatta al tipo di risposta del cane. Volevo essere parte dell’attività del cane. Non voglio che il cane cerchi di avere cibo, voglio che ragioni per capire come collaborare con me per ottenere ciò che vuole. Non sta usando testa e corpo per raggiungere il cibo nascosto. Sta usando la testa per avere del cibo che io tengo in mano, e deve ragionare sulla strada da seguire. Non so quando riusciate a vedere la differenza, diciamo che nel primo caso il cane potrebbe provare a risolvere il problema anche quando è a casa da solo, nel secondo no.

Brick e Bran alle prese con il modellamento
La prima sessione di attivazione mentale attraverso il modellamento di Brick è stata scegliere tra la mano piena di cibo e interagire con un oggetto, un cono. Per Brick è stato molto difficile rinunciare alla mano, ha esibito diversi comportamenti di stress e frustrazione, andando anche in disimpegno.
Una così alta sensibilità sociale può essere una caratteristica di razza, anche Bullet all’inizio aveva le stesse reazioni. In poche sessioni (a oggi direi 4 o 5), Brick ha imparato a non agire di impulso (saltarmi addosso, cercare di prendere il cibo, andarsene), ma a ragionare.
La prima sessione con Bran è stata divertente. Ha capito in pochi click che toccare la punta del target stick era la risposta al problema. Idem con l’astina a terra (superarla ignorando la mano piena di cibo), o con il tappetino, o il mattone. Bran è un border collie, razza selezionata per avere una estrema attenzione agli stimoli esterni, e una grande velocità di apprendimento e di adattamento.
Rispetto ai giochi di attivazione mentale, il modellamento ha il vantaggio di adattarsi alla risposta del cane durante la sessione: potete variare la difficoltà, la durata, la percentuale di successo, la quantità di rinforzo... Potete in ogni momento aiutare il cane, e assicurarvi che il gioco sia davvero divertente per il vostro cane.

Attivazione mentale e agonismo
Per i cani di città, l’abbiamo visto, può essere un modo per attivare i neuroni. Ma per un cane da agonismo, quale vantaggio può dare ragionare per raggiungere il risultato?
I vantaggi sono diversi, qui trovate un elenco, prossimamente li spiegherò in modo più esauriente:
- il cane è parte attiva del processo di apprendimento
- il cane impara a auto controllarsi in presenza di stimoli
- il cane impara che l’assenza di rinforzo non è negativa (provaci ancora, Sam!)
- comportamento e stimolo sono separati nel tempo, non nello spazio: il cane impara a concentrarsi sul comportamento, anche se cibo o gioco sono in vista.
- il cane impara, capisce e sceglie un certo comportamento
- i comportamenti appresi in modellamento sono molto più intensi, resistenti, affidabili, di quelli insegnati in stimolo
- il cane impara a fidarsi di voi
- voi imparate a capire il cane, e dare le informazioni corrette: ottenete ciò che “pagate”. Niente di più, niente di meno...

Modellamento: il termine inglese è shaping.
In una sessione di modellamento il cane non riceve informazioni e rinforzi solo per il comportamento corretto, ma per ogni piccolo passo nella direzione giusta. Nel modellamento non pagate il risultato (catturare il comportamento), ma la strada fatta per arrivare al risultato. Se volete che il cane tocchi qualcosa con una zampa, modellate il movimento che porterà il cane a toccare: spostare il peso sulla zampa opposta, alzare la zampa, portarla in avanti, posare il piede, mettere peso sul piede in appoggio... Se catturate il comportamento, farete click non appena il cane tocca, anche per caso, l’oggetto.