AGGRESSIVITA’ VERSO I CANI

Abbaia e tira al guinzaglio quando vede altri cani. Ma è davvero aggressivo?
La storia di Youri, Setter maschio bisognoso di aiuto.

In queste foto un pastore tedesco maschio si esercita a ignorare un altro cane libero in recinto. Oliver indossa il collare a cavezza, la proprietaria deve continuare a camminare, senza però applicare tensioni. Stesso comportamento richiesto ai proprietari di Youri.

La storia di Youri
L’occasione per parlare ancora una volta di questo argomento è la storia di un simpatico Setter, e dei problemi dei suoi proprietari. Youri è nato in casa, e come tutti gli altri cuccioli è stato adottato da una famiglia. A sei/sette mesi però è tornato indietro, un rischio che tutti coloro che desiderano una cucciolata casalinga dovrebbero mettere in conto... Verso i 10 mesi ha cominciato a fare “bau” agli altri cani, e in pochi mesi il comportamento si è deteriorato al punto che la sua proprietaria è caduta più volte durante le passeggiate. Youri è forte, tira e salta come un cavallo imbizzarrito quanto incrocia un altro cane maschio.

Un programma di riabilitazione
Preoccupati dalla situazione, i proprietari si rivolgono a un comportamentalista, che propone loro un programma di desensibilizzazione. Parola lunga da scrivere e da pronunciare, che tradotta in pratica significa esporre l’individuo a intensità basse di uno stimolo, tanto da non provocare una risposta, e aumentare quindi gradatamente l’intensità. Youri dovrebbe rimanere calmo e tranquillo quando vede es. un cane fermo a 50 metri, quindi un cane in movimento a 50 metri, quindi un cane fermo a 45 metri, ecc.
Tutti i programmi di desensibilizzazione sono in realtà dei programmi di ricondizionamento. Ogni volta che Youri vede un cane, e non parte all’attacco, ottiene dei bocconcini. L’obbiettivo è che nel tempo "cane" diventi uguale a "bocconcini", cambiando lo stato emotivo e la reazione di Youri. Il programma è associato all’uso di un collare a cavezza, per riuscire a gestire fisicamente Youri in passeggiata.
Il consiglio è di legare il guinzaglio a tutti e due i collari (fisso e cavezza), e di usare la cavezza per ripendere controllo su Youri quando diventa aggressivo.
Youri vive in città, e le occasioni per incontrare cani sono anche troppe....

Un adolescente senza riferimenti
Vedo Youri una sera, i proprietari sono simpatici e pronti a collaborare, con loro c’è anche la mamma di Youri, una cagna dolcissima e ansiosa.
Mentre chiacchieriamo, osservo Youri. E’ agitato, incapace di rilassarsi. E’ molto sensibile a qualunque tensione del guinzaglio, guarda spesso i proprietari. La prima sensazione è che sia un cane docile, gentile, preoccupato. Youri sente su di sè la responsabilità di difendersi e di difendere la madre, probabilmente anche i proprietari. E’ un adolescente allo sbando, con troppe responsabilità e troppo stress addosso. Di sicuro, non è un cane aggressivo!!!

aggressione fra caniIl nuovo programma di riabilitazione
Il programma di lavoro inizia con la “procedura Stockdale”. Youri viene liberato nel recinto, i proprietari con la cagna al guinzaglio camminano verso verso Jan, il mio malinois. Per ragioni di sicurezza, Jan è oltre la rete del campo. Youri si allerta quando vede Jan a 40 metri, e dopo altri 5/6 metri, parte a testa e coda alta. I proprietari escono, dandogli come informazione che il suo comportamento aggressivo (o più propriamente anti-sociale), non otterrà l’appoggio del gruppo. Dopo quattro ripetizioni, Youri cambia atteggiamento, come spesso capita quando l’aggressività ha una componente sociale.
Secondo passo, la gestione del cane al guinzaglio. Youri, come tutti i cani, è estremamente sensibile alle tensioni sul collare, e alle mancanze dei proprietari.
E’ necessario insegnare loro a comunicare quando il cane è al guinzaglio, e dare al cane la sicurezza che sono loro al volante. Lui non deve fare altro che rilassarsi e godersi il viaggio... Niente prese di forza (a due mani, guinzaglio corto), niente strattoni, una condotta efficace deve dare la sensazione di andare a spasso con una borsetta (il guinzaglio poggia senza tensioni sulla mano). Terzo passo, un uso corretto del collare a cavezza. Cambiamo quello già usato con un modello migliore, che evita pericolose torsioni del collo quando il cane tira e si lancia contro un altro cane. I proprietari sperimentano l’uso corretto prima con uno stimolo ridotto, cibo a terra, quindi con la piccola Brick, la mia cucciolona di staffordshire bull terrier.

condotta guinzaglioUna occasione per verificare il lavoro
L’occasione per verificare il lavoro si presenta con Laila, femmina di pastore tedesco alla prima lezione, e con qualche “piccolo” problema di aggressività sui cani. Youri parte all’attacco, in risposta all’abbaiare furioso di Laila. Chiedo alla proprietaria di rimettere il collare a cavezza e di camminare con me, sarò io a tenere il guinzaglio in mano. Youri tira e abbaia, la cagna ha una postura di minaccia, lo fissa e abbaia. Camminiamo. La tensione sul collare è minima, non appena Youri abbassa la testa, lascio scorrere il guinzaglio. Youri sta leggermente avanti, in fuga dalla situazione, ma ci segue fiducioso. Ogni tanto lancia uno sguardo a Laila, per controllare se è ancora minacciosa. Youri non è inibito, in ogni momento può scegliere cosa fare, anche di essere aggressivo. Ma le informazioni che ha avuto nelle settimane precedenti lo aiutano a scegliere un comportamento migliore. Il suo atteggiamento dimostra non solo fiducia in noi, ma anche il sollievo di non doversi più difendere, e di poter finalmente essere il cane sensibile e gentile che realmente è.

Ricondizionamento.
Comprate un libro sui problemi comportamentali dei cani, e prima o poi incappate nella descrizione dei programmi di desensibilizzazione e contro-condizionamento. Le due cose sono spesso associate: il cane viene esposto a intensità crescenti dello stimolo, tali da non provocare la risposta che si vuole estinguere, e quando “si comporta bene”, ottiene qualcosa di buono. L’idea è che il cane impari a non reagire con aggressività (o ansia, o fuga), a un certo stimolo, ma che al contrario lo associa qualcosa di positivo. Nel caso di Youri, l’idea è associare gli altri cani a cibo, in modo da renderli un segnale di qualcosa di positivo, e eliminare così la sua reazione aggressiva. Il problema di questi programmi è cosa in realtà i proprietari “pagano” con il cibo.
Un esempio: Youri vede un cane, non parte in avanti abbaiando, i proprietari gli danno cibo. Ma... Siete sicuri che Youri fosse fermo perché era calmo, tranquillo e amichevole? E se fosse stato fermo perché insicuro, preoccupato o pronto a attaccare? In questo caso i proprietari avrebbero pagato l’intenzione di aggredire... Prima di iniziare un programma di ricondizionamento è fondamentale essere sicuri che il cane sa scegliere un diverso comportamento dall’aggressività a basse intensità dello stimolo (un altro cane in questo caso), e che i proprietari sappiano leggere i segnali sottili di minaccia, evitando grossolani errori nel rinforzare il cane.

pastore tedesco cavezzaCollare a cavezza.
Rari fino a qualche anno fa, hanno fatto la loro comparsa in Italia grazie agli educatori e ai comportamentalisti. Oggi purtroppo vengono utilizzati per risolvere i problemi di gestione al guinzaglio senza un reale programma di modifica comportamentale, agendo sui sintomi e non sulle cause. Il collare a cavezza è formato da un collare normale, e da una fettuccia che passa sul naso del cane. Il collare viene agganciato sotto il muso, o dietro alle orecchie.
Il collare a cavezza permette di spostare il punto di forza dal collo al muso, togliendo al cane la possibilità di usare la propria forza fisica per gestire il proprietario al guinzaglio. E’ lo stesso principio delle cavezze per cavalli: vi siete mai chiesti come fa un uomo di 60 kg a controllare un cavallo di 600? Così :-) Il collare a cavezza in se non risolve i problemi di gestione del cane al guinzaglio. E’ necessario saperlo usare, e usarlo in modo corretto. I collari a cavezza con anelli sotto il muso possono essere pericolosi per la salute del cane se usati male.