cd retriever

Io lo conosco bene: Weimaraner

Conosciamo le razze attraverso l'intervista a persone che con questi cani ci vivono!
La razza vista da chi vive con loro.

Laura Marchetti con Ariel, femmina di tre anni, e Artù, maschio di tre anni
Sandra Orrù con Duca detto Ares, Weimaraner maschio di tre anni.

weimaranerE' il tuo primo cane o ne hai avuti altri in precedenza?
LM. Non è il mio primo cane, ho avuto in passato uno spitz e un meticcio, ma sempre scelti dai miei genitori per la taglia piuttosto che per le caratteritiche della razza. Il weimaraner è il primo cane che scelgo io e molto consapevolmente!
SO.Non è il mio primo cane: prima di lui ho avuto un dalmata di nome Gary che è vissuto per 13 anni 

Qual è stato il tuo primo incontro con la razza?
LM. Ho visto il mio primo weimar in spiaggia a Lignano sabbiadoro e ho letteralmente placcato il prorpietario per avere informazioni sulla razza, che prima di allora non conoscevo. Ho subito iniziato a fare ricerche internet, su riviste e sui siti dei vari kennels (mondiali!). Più leggevo e più mi innamoravo del suo aspetto e delle sue caratteristiche...finchè ho avuto occasione di vederne diversi dal vivo in Inghilterra ai Crufts, ho parlato con la presidentessa del Great Britain Weimaraner Club e le mie idee diventavano sempre più certezze! Se fossi un cane sarei un weimar...nel bene e nel male!!!  :-)
SO. Il primo incontro con il weim è stato casuale, vidi una femmina passare sotto casa e, colpita dalla bellezza e armonia delle proporzioni, chiesi alla proprietaria di che razza fosse, visto che non la conoscevo.

Svolgi una attività di addestramento con la tua cagna? Puoi raccontare in breve quali sono state le vostre esperienze di addestramento?
LM. Con la mia femmina ho iniziato un'educazione di base con metodi tradizionali dall'età di 4 mesi e ho fatto la prova debuttanti di utilita' e difesa con ottimi risultati, battendo un pastore tedesco nell'attacco al manicotto!!! Poi però lo strozzo e la durezza nei metodi usati non mi sembravano appropriati ad un cane così sensibile e così devoto a me, mi sembrava di tradire la sua fiducia e mi accorgevo che iniziava a ribellarsi con l'abbaio!!! Finchè circa un anno fa ho scoperto il clicker training e ho fatto diversi corsi e stages e mi si è aperto un mondo dell'addestramento completamente nuovo! Niente coercizione, interrelazione con il proprietario ai massimi livelli e libertà del cane di scegliere tra diversi comportamenti appresi. Da allora è tutto cambiato, su alcune cose il lavoro è più lungo ma su tante altre i risultati sono stati sorprendenti e adesso siamo pronte per il mondo dell' Obedience. Il maschio ce l'ho da pochi mesi e devo ancora iniziare ad addestrarlo...ma le premesse sono buone...è un weimar!
SO. Dopo la morte del mio amato dalmata ho comunque deciso, nonostante il dolore insopportabile, di avere nuovamente un cane, anzi due, una la volevo prendere dal canile, ma l'altro poteva forse essere un weim che così tanto mi aveva colpito. Feci allora una ricerca su internet per conoscere le caratteristiche  della razza, anche se sono convinta che i tratti individuali e il risultato di interazioni con l'ambiente siano poi determinanti nella formazione del carattere di un soggetto. Fui comunque felice di scoprire che anche le caratteristiche della razza risultavano compatibili con le mie esigenze e disponibilità, infatti il weim veniva definito molto attivo, collaborativo, intelligente, e in quanto bracco dedito al proprietario che ne avesse guadagnato l'affetto e la stima. Poiché nei tratti si disegnava una certa irruenza ed emotività avrei tentato di mitigare eventuali intemperanze che venivano prospettate soddisfacendo le sue esigenze di cacciatore proponendogli ricerche di oggetti, piste e attività che prevedessero l'uso delle sue capacità olfattive.

SO. Le attività di addestramento che ho intrapreso qualche anno fa sono direttamente legate all'esperienza con il weim, infatti la sua continua richiesta di attenzione, manifestata principalmente - ma non solo - con un continuo e problematico abbaio, mi hanno spinta a cercare di capire meglio il suo disagio E RISOLVERE IL MIO, e così, dopo aver letto alcuni libri sull'argomento ho frequentato una scuola di formazione per istruttori cinofili. Oltre a darmi le basi per una più corretta comprensione e gestione del cane e a stimolarmi per ampliare i miei orizzonti culturali, ho imparato quanto potesse essere importante insieme a un'adeguata educazione del cane anche la ricerca olfattiva intesa come attività mentale. Ma ancora lo stress del mio cane era piuttosto alto e con l'esperienza del clicker training sto ora avendo risultati davvero apprezzabili. A questo proposito da principio non capivo il valore formativo che poteva sottendere all'esecuzione di esercizi che al contrario parevano ai miei occhi solo occasioni per esibizioni circensi. Approfondendo l'argomento adesso li considero come opportunità per offrire ad Ares ulteriori strumenti mentali che contribuiscano a renderlo più sicuro e confidente. 

weimaranerQuali sono, secondo te, i punti forti nella convivenza e nell'addestramento del Weimaraner?
LM. I punti forti del carattere del weimar sono l'adattabilità, l'attaccamento al padrone, la tenacia, la sensibilita', l'intelligenza reattiva, il legame simbiotico che riesce ad instaurare con un padrone che lo sa capire...perchè con chi lo ignora o lo maltratta sa essere freddo e distante (inoltre a me piace che non da' facilmente confidenza agli estranei e per questo non è invadente), a questo si aggiunge un fisico forte, resistente, sportivo e agile, gran nuotatore.
SO. Punti forti nella convivenza: il suo amore incondizionato rende meravigliosa la vita al suo fianco; nell'addestramento il suo desiderio di fare, il suo incontenibile entusiasmo rendono molto piacevoli le attività proposte, inoltre non è permaloso e ti perdona agevolmente un tono rude o un gesto affrettato.

Quali sono i punti deboli?
LM. Alcuni punti deboli possono essere l'altra faccia della medaglia di quelli forti: l'attacamento al padrone fa sì che gli si debba dedicare molto tempo per non perdere il rapporto con lui, perchè come dicevo diventa distante. La tenacia che permette di addestrarlo anche per 2 ore di fila, puo' anche essere che abbai per due ore di fila (:-)... è importante saper canalizzare tutta la sua energia in modo positivo sin da cucciolo. I cacciatori non apprezzano le sue qualita' venatorie prioprio per il fatto che rimane sempre molto vicino al padrone e non fa grandi gittate come i setter o i pointer, a lui bisogna insegnare ad allontanarsi...ma non certo a tornare!
SO. Se ti fai stregare dalla sua bellezza al punto di fargliele passare tutte e cedi, come ho fatto io all'inizio, alle sue pressanti richieste di affetto e attenzione, sei spacciato, non vivi più perché il rapporto diventa morboso.

A chi consiglieresti di vivere con un Weimaraner?
LM. Prima di tutto dico sinceramente che non consiglierei un weimar come primo cane. E' fatto per persone attive e sportive, che hanno tempo da dedicargli indipendentemente che abbiano giardino o vivano in appartamento, che sappiano instaurare un rapporto chiaro e deciso con il cane perchè comunque ha un carattere forte che tende a dominare su chi si dimostra debole ed indeciso. E' adatto a chi vuole fare addestramento agonistico a tutti i livelli.
SO. Consiglierei il weim a chi è disposto a dedicargli non tanto lo spazio - in giardino, lontano dal branco, soffrirebbe - bensì tempo e non solo per le passeggiate canoniche, ma per la sua educazione e per farlo "lavorare". E' un cane che può facilmente diventare "mammone" quindi, se è "mammone" anche il proprietario, è meglio controllarsi, pena un rapporto di eccessiva dipendenza.

weimaranerHai qualche aneddoto da raccontare?
LM. Aneddoti....una cosa che mi ha colpito molto è stata due anni fa al primo raduno a cui ho partecipato vicino Mantova. Eravamo in una riserva di caccia e un gruppo di noi era in passeggiata con una decina di femmine ed altrettanti maschi e convivevano tutti pacificamente non si sono verificate aggressioni di nessun tipo...non so quante razze possano poter dire una cosa simile! Un'altra cosa molto bella e significativa della razza è che sia la mia femmina che il mio maschio non mi perdono mai di vista, ovunque io sia loro mi vengono a cercare, controllano cosa faccio e dove sono e poi tornano dov'erano...come dicevo al weimar non devi certo insegnare a tornare da te! Ultimo, poi valuta tu quale è piu significativo...Ad uno stage con Kay Laurence (addestratrice di clicker a livelli mondiali) ho scoperto una cosa del mio cane che non sapevo. In sud Africa il weimar è uno dei cani più usati per la ricerca antidroga...e come cane da caccia sapevo che ha un gran naso...ma quando l'ho vista all'opera in un esercizio per la discriminazione olfattiva sono rimasta allibita. Doveva segnalare con l'abbaio in quale dei diversi mattoni c'era il wurstel premio...tutti i cani lo hanno fatto con 3-5 mattoni...Ariel da tre è passata a dieci e non ne ha mai sbagliato uno segnalando molto velocemente dove fosse! CHE CANE!
Vorrei concludere specificando una cosa molto importante, con cui anch'io ho dovuto fare i conti quando ho deciso di comprare questo cane. In Italia lo standard non è ancora fissato molto bene come in altri paesi e questo sia dal punto di vista morfologico che caratteriale. Per cui chiunque decida di acquistare un weimar si assicuri di vedere i genitori e di sapere da dove vengono. Il weimaraner non è aggressivo, non è pauroso, non è magro come un levriero, non ha tare genetiche particolari. Diffidate da cani così!
SO. Anno 2003, expò internazionale, Ares si comporta bene, viene giudicato 1° eccellente, guadagna il BOB, gli viene conferito il CACIB e insieme a questi viene anche omaggiato di un piatto di ceramica pregevolmente lavorata a mano prodotto artigianale tipico della zona della città ospitante l'esposizione ma, durante la premiazione dall'alto del podio intravede Greta la sua amata cagnetta compagna di vita e l'emozione è al solito INCONTENIBILE: "mammina, mammina, c'è Greta" e……. swish! quaranta chili di muscoli michelangioleschi mi strattonano con gioia e il pregiato omaggio vola a terra in mille pezzi. Da qui il soprannome datogli dai giudici: "i' birba". FIGURA DA WEIM!