cd retriever

Il trasporto di animali a bordo di autovetture
di Erminia Salvi

Sempre più spesso i nostri amici a quattro zampe (e non solo…) ci accompagnano negli spostamenti
in automobile, a volte per motivi graditi come una bella gita al mare o una passeggiata al parco,
a volte per una meno piacevole visita dal veterinario.

Lungi dal fare un trattato sulla complessa ed articolata normativa in materia di circolazione stradale, cerchiamo di mettere un po’ di chiarezza in un aspetto spesso trascurato anche dalle periodiche campagne di informazione circa il Codice della Strada, ma che per chi come noi condivide la propria vita (e la propria strada, non solo metaforicamente) con un animale è di grande importanza: il trasporto di animali domestici a bordo di veicoli a motore.


L’animale trasportato può essere fonte di distrazione per il conducente, se non adeguatamente trattenuto, in caso di brusca frenata il nostro amico peloso può essere proiettato in avanti causando traumi anche gravi agli occupanti della vettura

COSA DICE LA LEGGE?
L’articolo del codice della strada (D.Lgs. 285/1992 e successive integrazioni e modificazioni) che si occupa di questo aspetto è il n. 169 - Trasporto di persone, animali e oggetti sui veicoli a motore.
Vediamone gli aspetti principali:
1. In tutti i veicoli il conducente deve avere la più ampia libertà di movimento per effettuare le manovre necessarie per la guida (comma 1): questo è il principio fondamentale che deve regolare le nostre azioni (non dimentichiamoci che il Codice della Strada è un insieme di regole il cui scopo ultimo è la tutela della sicurezza di tutti gli utenti della strada, conducenti, passeggeri o altro…)
2. Sui veicoli che non siano debitamente autorizzati ai sensi del Regolamento di Polizia Veterinaria (per semplificare, i carri bestiame…) è sempre possibile trasportare nell’abitacolo 1 animale domestico comunque in condizioni da non costituire impedimento o pericolo per la guida: quindi, anche qui, viene ribadita la necessità della massima tutela della sicurezza ma, dato importante, non vengono richiesti presidi particolari quali reti, gabbie etc.
3. E’ consentito il trasporto di soli animali domestici, anche in numero superiore, purché custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo che, se installato in via permanente, deve essere autorizzato dal competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri
4. La violazione alle norme di cui sopra è punita con una sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 71,00 a euro 286,00 (importi in vigore dal 1 gennaio 2005), con la decurtazione di 1 punto dalla patente.

Quindi per semplificare, un animale può stare nell’abitacolo insieme a noi senza problemi, purché non intralci la guida e non sia fonte di distrazione per il guidatore: insomma, non è consentito guidare (ed è chiaramente un comportamento sanzionabile) mentre il vostro cane mordicchia il pomello del cambio o il vostro gatto ha deciso che il posto migliore dove schiacciare un sonnellino è proprio sulle vostre ginocchia!
Per due o più animali, invece, diventa obbligatorio dotarsi di gabbie, contenitori o reti divisorie, in modo da creare una vera e propria separazione tra conducente e animali: non pare dunque applicabile un semplice sistema di ritenzione, pettorina o altro.

SICUREZZA A 360°
Abbiamo visto che l’obiettivo dell’articolo 169 del Codice della Strada è essenzialmente la tutela della sicurezza degli utenti della strada, occupanti o meno il veicolo.
Ma vi è un ulteriore aspetto da considerare, per noi assolutamente non secondario: la tutela della sicurezza e del benessere dei nostri beniamini a quattro zampe.
Il cane o gatto libero nell’abitacolo, in caso di brusca frenata può procurarsi ferite anche molto gravi: la decelerazione a volte è talmente repentina e violenta che l’animale viene letteralmente proiettato contro il parabrezza, con conseguenze anche fatali. Inoltre, in caso di incidente spesso i vetri dell’automobile vanno in frantumi, lasciando una pericolosissima via di fuga all’animale che, spaventato dal rumore, dalla rottura dei vetri e magari dall’azionamento degli air-bag non troverà migliore soluzione che abbandonare l’automobile, rischiando così di essere investito o di perdersi.

Dunque, la soluzione di far viaggiare il nostro cane nel vano posteriore dell’automobile con una griglia di separazione dall’abitacolo, sebbene ineccepibile sul piano del vigente Codice della Strada, non può essere considerata sicura in caso di incidente stradale. Sicuramente nemmeno da prendere in considerazione l’ipotesi di far viaggiare un animale senza adeguata protezione in auto aperte, decappottabili o pick-up che siano, oppure, viceversa, nel bagagliaio chiuso di una berlina, al buio e senza ricambio d’aria!


Occorre inoltre considerare che, in particolare per animali fortemente emotivi, la vista dal finestrino del paesaggio in rapido movimento può ingenerare stati di agitazione o addirittura ansia, talvolta causa prima del cosiddetto mal d’auto e fonte di pericolo e grande distrazione per il conducente che cerca di tranquillizzare l’animale. In questi casi un trasportino che limiti la visione dell’esterno e che crei una sorta di “effetto tana” può aiutare il cane o il gatto a stare più tranquillo ed evitare spiacevoli conseguenze, ovviamente purché l’animale sia preventivamente abituato al trasportino.
In Gran Bretagna, sicuramente un punto di riferimento nel campo della sicurezza stradale e per la tutela degli animali, The Highway Code prescrive espressamente di: “Assicurarsi che i cani o altri animali nel veicolo siano trattenuti adeguatamente, in modo che non possano distrarvi mentre state guidando o ferirvi se frenate bruscamente”. Alla fine del 2004 è stata inoltre riproposta in grande stile una campagna di informazione, iniziata da The Royal Society for the Prevention of Accidents già nel 2003 con un interessante volantino, che sensibilizza gli automobilisti circa la necessità di utilizzare adeguati sistemi di ritenzione degli animali, nel rispetto della sicurezza di tutti e del benessere dell’animale.
In ogni caso, dunque, qualsiasi sia il numero di animali a bordo pensiamo anche a questi aspetti e consideriamo con attenzione come intendiamo far viaggiare il nostro amato animale… la soluzione più comoda per noi potrebbe non essere la più sicura…

(Ringrazio per il fondamentale contributo il Comandante della Polizia Locale di della Città di Seriate (BG), dr. Giovanni Vinciguerra)