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Quante persone avete sentito dire: Vorrei fare il volontario al canile, ma vedere tutti quei cani abbandonati mi fa stare male? Ma quei cani esistono, e il loro benessere dipende in gran parte proprio da chi supera paure e disagi iniziali, e dedica loro tempo e affetto.
LE PRIORITA' IN CANILE
Il mondo dei canili è un mondo di buone intenzioni, tradite a volte da scarse conoscenze e competenze. Nella mia esperienza di vita di canile, i volontari che arrivano sono istruiti in modo sommario su quali cani evitare, perché aggressivi, dopo di ché gli si da un guinzaglio in mano, e li si manda a portare i cani a spasso.
Le priorità assolute, in un canile, sembrano essere: dare da mangiare ai cani, portarli a passeggio al guinzaglio. Terza, in ordine di importanza, trovargli una casa.
Dargli da mangiare. Per quanto sembri assurdo, i cani dei canili spesso mangiano tanto, troppo. Con lunico risultato di produrre montagne di cacca, che insozza il box, e farli diventare obesi, riducendo la loro già scarsa qualità di vita e le prospettive di adozione.
Portarli a passeggio. Questa sembra loccupazione principale dei volontari. Arrivare al sabato al canile significa assistere a un vero e proprio delirio di cani e persone impegnate nel rituale della passeggiata. Due cani semi-selvatici, cresciuti senza nessun contatto con luomo, venivano afferrati a forza, trascinati fuori dal box e liberati nel cortile, dove correvano disperati cercando di rientrare nellunico luogo sicuro che conoscevano. Questo tutti i giorni, perché, poverini, altrimenti non escono mai. I cani erano terrorizzati dallintera procedura.
Trovare una famiglia. La filosofia imperante nel mondo dei canili è povero cane abbandonato, tanto triste, tanto disperato, che cerca famiglia affettuosa per trovare di nuovo un po di felicità. Le foto dei cani dei canili ritraggono animali dallo sguardo tristissimo, le famiglie che vanno in canile a cercare un cane vengono indirizzate verso i casi disperati. Tanto, sono lì per fare unopera buona, no? E allora tanto vale che scelgano il cane più sfigato del canile. Gli altri, quelli belli e di buon carattere, si sistemano da soli.
Fare il volontario in canile: cambiereste qualcosa?
Se già siete un volontario, o se vorreste diventarlo, prima di saltarmi al collo per quello che avete appena letto, fermatevi e datemi il tempo di spiegare. I canili vivono una situazione al limite del sostenibile. Pochi fondi, troppi cani, poche persone, che fanno tutto quello che possono per rendere la vita di quegli animali accettabile. Cè appena il tempo e il personale per pulire tutti i box, dare da mangiare a tutti i cani, curare quelli malati. Si fa tutto il possibile. Questo articolo, e il successivo, non nascono con lintento di criticare le persone impegnate nei canili, ma per ragionare su cosa viene fatto, su cosa è possibile fare di diverso, e perché cambiare. Siamo, come sempre, aperti alla discussione, le vostre opinioni e le vostre esperienze sono gradite.
UN MITO DA SFATARE: LA PASSEGGIATA
Questa prima puntata voglio dedicarla a uno dei miti più radicati nel mondo dei canili: la passeggiata al guinzaglio. In qualunque canile andrete, vedrete persone con uno, due, anche tre cani al guinzaglio, farsi trascinare su e giù lungo la strada che costeggia il canile.
La sequenza è questa: la persona arriva davanti al box, i cani sono iper eccitati perché sanno che stanno per uscire. Saltano, abbaiano. La persona apre la porta del box, acchiappa il cane, aggancia il guinzaglio e viene proiettata verso luscita dal cane, che tira come un disperato. Ho visto cani saltare addosso, saltare in faccia, mordere il guinzaglio, i vestiti, le braccia, durante questa operazione. Usciti dal portone, il cane continua a tirare per alcune centinaia di metri, quindi la passeggiata si interrompe, si deve tornare indietro: ci sono altri cani da portare a spasso!
Si torna indietro in modo abbastanza civile, fino a una decina di metri dalla porta del box. Qui, alcuni cani iniziano a impuntarsi, rifiutano di avanzare, alcuni arrivano a cercare di mordere prima, durante o dopo essere passati dalla porta. Il guinzaglio viene sganciato, la porta chiusa, e si passa al box successivo. Tutto questo almeno una volta alla settimana.
Prima di scrivervi la mia impressione sullintera procedura, voglio farvi alcune domande:
i cani imparano per associazione: quali comportamenti sono associati alluscire in passeggiata?
In canile è arrivata una famiglia, che vuole adottare un certo cane. Aprite il box, agganciate il guinzaglio, date il guinzaglio in mano al possibile adottante. Come si comporterà il cane?
Passeggiata al guinzaglio: quando, e quante volte il cane ha un contatto sociale con chi lo porta a spasso?
Esistono delle alternative alla passeggiata al guinzaglio?
Quali?
Scriveteci: info@waggingweb.com
Qui una pagina dedicata ai vostri contributi: Volontario in canile commenti
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