Chi siamo, cosa facciamo, critiche e altro…

Quando abbiamo iniziato l’avventura di WagginWeb mi sono chiesta se anche il nostro magazine avrebbe dovuto avere un redazionale. Non amo i redazionali. Quelle paginette scritte dai direttori delle riviste, tanto per capirci. La filosofia del magazine è evidente negli argomenti e nei testi, non c’è bisogno di spiegarla e rispiegarla. Penso che la mia personale opinione sui fatti potrebbe rientrare nella rubrica di un giornale di qualche anno fa, “Cuore”. La rubrica era “Chi se ne frega.

La ragione per cui ho cambiato idea e ho deciso di scrivere queste righe, è che mi fa un certo effetto leggere critiche, commenti e altro su di me e sul nostro magazine scritte senza nessun rispetto per il diritto di replica. Proprio stasera, cercando dati sul boxer, sono incappata in uno di questi commenti. Due, in verità. Il primo riportava le patologie del Jack Russel, riprese da un nostro articolo. Il secondo una mia risposta (credo), in cui avrei consigliato a una famiglia di adottare un American Staffordshire invece di un Boxer. Altri li ho letti in passato sull’articolo dedicato al collare a strangolo, e più che commenti erano al limite dell’insulto personale (e oltre).

Ed eccoci qui, a ragionare su un paio di questioni.
Chi siamo, cosa facciamo
La prima è che WaggingWeb nasce come spazio per fornire informazioni sul cane (quando riesco anche sul gatto), informazioni derivate dalla nostra passione per la cultura e il mondo cinofilo. Gli autori di testi e foto sono i sottoscritti: Alexa Capra e Daniele Robotti; chi siamo lo trovate scritto nella pagina Autori. Per qualunque informazione o commento, potete scrivere direttamente a noi.
Potete entrare e leggere. Potete non entrare e non leggere. WaggingWeb è completamente gratuito. Questo significa che voi non pagate per leggerci, e nessuno paga noi per scrivere. Nessuno. E’ una scelta, che ci permette di essere completamente liberi in quello che scriviamo. Negli argomenti e nei contenuti. WaggingWeb è nata proprio così, per evitare compromessi.
Malgrado sia un sito personale, cerchiamo con la massima onestà di dare informazioni corrette. Possiamo sbagliare, come tutti, ma ciò che ci spinge a continuare è il desiderio di essere dalla parte di chi vive con il cane e con un cane magari ci lavora pure. Non leggerete mai che un cane “se è veramente di questa razza non sarà MAI aggressivo con i bambini”. Questa è propaganda, non informazione.
Da quando abbiamo iniziato credo di aver risposto a più di 1500 lettere. Le vostre lettere e il grande successo di visite (più di 2000 pagine viste al giorno), sono la conferma che la nostra filosofia nell’informazione ha un significato, che c’è chi apprezza se non proprio condivide il nostro punto di vista.

Per quanto riguarda i commenti comparsi di recente, questa è la nostra risposta.
Patologie nelle razze
Il discorso patologie ereditarie è in genere del tutto ignorato o sottovalutato negli articoli sulle razze. Quello che vogliamo è far sapere che quelle patologie esistono. I dati sono tratti da pubblicazioni veterinarie, prossimamente inserirò la bibliografia, per chi desidera approfondire e verificare. In ogni caso, citare le patologie diffuse in una razza non significa dire che ogni cane di quella razza è malato. Non più di quanto dire che chi fuma è maggiormente esposto a certi tumori sia come dire che tutti quelli che fumano sono malati di tumore.

Risposte alle lettere
Non ricordo davvero di aver scritto che un amstaff è meglio di un boxer. Non lo penso, e non l’ho mai pensato. Non ho mai pensato che un cane è meglio di un altro. Forse era una scelta più adatta in quella situazione, ma davvero non ricordo. Anzi, ripensandoci, potrei aver suggerito uno Staffordshire Bull Terrier, questo sì, perché è di taglia più piccola di un boxer, e i bambini spesso si relazionano con maggiore facilità con un cane di taglia più ridotta. La rubrica di posta è gestita dalla sottoscritta, queste sono le mie opinioni, non sono la legge.

"Iskander" pensiero
In alcuni forum sono (ero…) iscritta come "Iskander". Non di nascosto, chiunque sa che "Iskander" e la sottoscritta sono la stessa persona (tutti i post sono firmati). In un forum qualcuno ha raccolto tutti i miei post (gasp! Sono davvero logorroica…), in una specie di Iskander-pensiero. L’ho scoperto per caso, e mi sono venuti i capelli dritti. Se a qualcuno interessa davvero quello che penso, è più semplice relazionarsi direttamente con me, la mia mail è ovunque… > info@waggingweb.com - info@gentleteam.it

Collare a strangolo
Quell’articolo pubblicato su WaggingWEB "Dite NO! al colare a strangolo" mi è costato una sequela di post, in vari luoghi di internet, e senza che nessuno mai mi abbia scritto un commento diretto. Li ho scoperti per caso. Non mi interessa molto essere definita la “talebana dei metodi gentili”, se lo sono, va bene così. Tutto quello che ho scritto lo penso e lo confermo. Detesto i collari a strangolo. Non ho mai espresso opinioni su specifiche persone, ho solo scritto ciò che penso di un metodo. Quando qualcuno scrive contro il clicker training anch’io mi sento chiamata in causa, e inizio la mia crociata per difendere qualcosa in cui credo. Però non mi sento attaccata a livello personale.

Conclusione
In definitiva, se avete qualche commento, positivo o negativo, da esprimere, qualche chiarimento da fare o da richiedere, se volete informazioni sulle fonti dei dati riportati, siamo più che disponibili a discuterne.
Se così non fosse, WagginWeb non esisterebbe…

Alexa Capra.
email: info@waggingweb.com
Daniele Robotti.
email: trade@waggingweb.com