cd retriever

CUCCIOLI: LE PRIME TRE SETTIMANE DI VITA

Mentre trasferivo l’archivio dal vecchio pc a quello nuovo, ho ritrovato questi appunti,
e rileggendoli ho scoperto che un parto in casa è davvero una esperienza fantastica.
Purtroppo mi sono stancata di scrivere alla terza settimana, e non ho intenzione di ripetere
l’esperimento! Matisse è la mia femmina di Malinois, il padre è Jan.
Un imprecisato giorno di dicembre hanno deciso di mettere su famiglia. I cuccioli sono nati in casa.

CONSIGLI PER IL PARTO
Tra un cucciolo e l’altro può passare anche un’ora, fino a due. Oltre è meglio fare attenzione.
Tra i segnali che precedono il parto c’è mordicchiare il telo, non mangiare, raspare con le zampe.
Tra i segnali che precedono l’espulsione del cucciolo c’è mordere, raspare, le contrazioni.
Non preoccuparsi se la cagna non cura i cuccioli fino a fine parto.
Non preoccuparsi se ha perdite di colore verde.
Non preoccuparsi se ha perdite dopo il parto, a meno che non abbiano odore maleodorante e colore scuro.
Questi sono credo dei consigli che mi ha dato la veterinaria prima del parto (o durante ).

I CUCCIOLI
Sono nati la notte del 9 febbraio. Matisse ha cominciato a raspare con le zampe, e dopo circa un’ora è nato il primo maschio. Ha tagliato il cordone ombelicale e l’ha pulito, poi però non capiva cosa fosse: ringhiava e abbaiava. Guaiva, e lo schiacciava a terra con una zampa, leccandolo. Il cucciolo piangeva e vagava qua e la nella cuccia. La seconda cucciola ha richiesto una grossa fatica. Per il dolore delle contrazioni Matisse strappava con i denti pezzi di cartone della cuccia, e raspava furiosamente con le zampe. Sempre attenta però a non pestare il primo cucciolo. Appena atterrata non si è messa a piangere, come gli altri, ma emetteva un grido breve e arrabbiato. E’ stata la prima a riuscire a succhiare. Dopo meno di mezz’ora è nato un maschio, uguale al padre. A questo punto sono andata a dormire. Erano le 4 di mattina. Una cosa curiosa dei cuccioli è che strisciano verso la coda di Matisse, come se cercassero di tornare dentro il grembo materno. A Brian questa abitudine è rimasta, e si mette sempre sdraiato sulla coda di Matisse per dormire.
10 FEBBRAIO
Matisse è stravolta, riesce a malapena a fare le scale. Le sono spariti tutti i muscoli delle cosce. Le è anche sparita la pancia, e la cosa sembra renderla felice: corre sul prato a caccia di legnetti, mentre gli ultimi giorni prima del parto faceva fatica anche a trotterellare. I cuccioli passano il tempo a succhiare, urlare e dormire. Matisse passa la maggior parte del tempo con i cuccioli, e i cuccioli la maggior parte del tempo a succhiare. Di notte piangono spesso, urlano non appena Matisse si muove o qualcuno li tocca e li sposta. Matisse è molto aggressiva verso gli altri cani, e le persone che non conosce. Con le persone conosciute invece non ha reazioni. Il via vai di persone però la stressa molto, e tende a non stare molto con i cuccioli.
PRIMA SETTIMANA
I cuccioli sono a ciclo continuo: piangono, succhiano, dormono. E di nuovo: piangono, succhiano, dormono. Dalla terza notte i pianti si quietano, Matisse passa la notte con i cuccioli che stanno più tranquilli. Quando però Matisse si sposta cadono nel panico, e si rimettono a piangere. Passo i primi giorni a recuperare cuccioli e rimetterli vicino alla madre. Non che sia necessario: però mi riaddormento prima... Matisse non rischia mai di schiacciarli, anche se a volte non è proprio delicata. I cuccioli vanno in panico non appena si ritrovano da soli.Quando non c’è Matisse si ammucchiano, spingendo per stare più vicini possibile. Tremano tantissimo, e urlano! Le orecchiette sono piegate indietro, gli occhi chiusi. Alcuni cuccioli alla nascita avevano il naso e i piedi rosa, ma in pochi giorni si sono pigmentati, e hanno naso e piedi neri. Sono scossi da tremiti in continuazione. Quando arriva Matisse vanno in panico, urlano e si muovono spingendosi con le zampe anteriori, strascicando quelle posteriori. Hanno una testa molto grossa, tozza, con labbra spesse. La lingua è tonda e sembra una ventosa. Funziona proprio come una ventosa. Hanno già una personalità: Freddy è quello che urla di più, è piccolo, nero e con i peli lunghi sulla testa. E’ quello che arriva per ultimo ai capezzoli, e anche quando ce li ha davanti fa fatica a trovarne uno. Alanis è la più arrabbiata: invece di piangere quando rimane da sola emette un verso arrabbiato. Brian è il più grosso, rosso con una bella mascherina nera, è il primo ad arrivare ai capezzoli, sta sempre zitto: succhia e dorme. Freddy viene usato come cuscino da Alanis e Brian. Ai cuccioli non piace essere manipolati: se sono soli pensano sia tornata Matisse e urlano per succhiare, se sono con Matisse non sembrano comunque gradire molto. Io li accarezzo, li sollevo. Quando sono in braccio non si calmano, e anzi urlano più forte se non li rimetto con gli altri cuccioli o con la madre. Matisse piange come una disperata ogni volta che deve entrare dai cuccioli, ha paura di pestarli, e certe volte fa resistenza e non vuole entrare. Però li pulisce molto bene, e a giudicare dai pancioni mangiano quanto basta.
13 FEBBRAIO
Facciamo le foto con Daniele. I cuccioli si stressano tantissimo quando vengono presi e messi sul fondale bianco. Urlano e strisciano in tondo. Quello che urla di più è Freddy, ed è anche quello che ci mette più tempo a calmarsi. Matisse ha fatto la sua prima passeggiata dopo il parto. C’è un bel sole, anche se fa freddo, e lei sembra felice di poter di nuovo correre come prima.
SECONDA SETTIMANA
I cuccioli sono cresciuti tantissimo, e cominciano ad avere dei ritmi: succhiare, dormire. Matisse passa un ora con i cuccioli, e mezz’ora fuori.I cuccioli quando sono soli si ammucchiano, tremano di meno. Riescono a sollevare il corpo con le zampe anteriori, ma strisciano ancora quelle posteriori. Di notte sono silenziosi, urlano solo quando torna Matisse, o quando rimangono da soli. Brian tende sempre a infilarsi tra il cartone e la porta dello sgabuzzino, ma quando ci rimane incastrato non piange. L’unica volta che è successo a Alanis si è messa a urlare... incazzata! Freddy è ancora il più piccolo, Brian è enorme. I cuccioli hanno sporcato per la prima volta da soli, però la cuccia è ancora sempre pulita, perché Matisse pulisce ancora tutto. I cuccioli hanno aumentato l’efficenza della poppata, che dura sempre di meno.I ritmi sono sempre meglio definiti, e verso la fine della seconda settimana i cuccioli dormono anche da soli, sdraiati su un fianco. Brian è sempre il primo ad arrivare ai capezzoli, e il primo a staccarsi. Freddy è l’ultimo in tutte e due le fasi: a volte succhia mentre gli altri due dormono. Così Matisse si alza mentre c’è ancora Freddy attaccato. I guaiti sempre più spesso somigliano a degli abbai.
20 FEBBRAIO
Daniele è tornato a fare le foto. Si è impressionato per quanto sono cresciuti, sono davvero enormi. Si stressano ancora molto ad essere messi sul fondale, e Daniele non scatta molte foto, perché il comportamento dei cuccioli non è molto diverso da quello che avevano a 3 giorni.
24 FEBBRAIO
Oggi compiono 2 settimane. Brian è il più grosso, e non so perché pensavo che questo significasse uno sviluppo più lento. Invece è il più precoce: il primo ad aver aperto gli occhi. A pensarci è logico: maggiori dimensioni significano uno sviluppo più precoce. La seconda è Alanis. Freddy apre gli occhi solo due giorni dopo. Brian è sempre tranquillo, è sempre il più grosso.
TERZA SETTIMANA
Cominciano a gradire le manipolazioni. Una cosa curiosa è che se prima tremavano, adesso sbadigliano. Sbadigliano non appena vengono toccati. Per un paio di giorni Alanis si metteva a urlare se veniva toccata sulla testa di improvviso. La stessa cosa è successa a Freddy, nei giorni in cui si aprivano gli occhi (13esimo/15esimo giorno). Poi è passato. Quando vengono accarezzati si stiracchiano, si lasciano mollemente cadere su un fianco, oppure alzano le codine. Nel loro ciclo compare una prima traccia di una nuova fase: la veglia. Stanno svegli per pochi minuti. Il ciclo è circa: poppare, dormire, qualche minuto svegli, poppare... Si muovono molto di più.
Hanno conosciuto Bullet, e non ne hanno paura. Bullet ha persino accettato di farli succhiare, poi però è scappata via.
25 FEBBRAIO - DOMENICA
Stamattina ho fatto uscire Matisse alle 6, poi ho passato mezzoretta con i cuccioli: Brian riesce a mettersi seduto! Riesce anche a barcollare in piedi per un passo o due. E ancora: ha scodinzolato per la prima volta! Cerca anche di prendere in bocca dei pezzi di Freddy e Alanis. Entro sera tutti e tre i cuccioli riescono a mettersi seduti.
26 FEBBRAIO
Anche Alanis ha scodinzolato, e riescono a muovere 4 o 5 passi in piedi. Brian ha i primi comportamenti di gioco: alza una zampa anteriore, mette in bocca pezzi dei fratelli, scodinzola. Quando si impegnano i cuccioli riescono a fare un giro completo della cuccia camminando.
27 FEBBRAIO
I cuccioli sembrano degli ubriachi: si alzano sulle 4 zampe, fanno due o tre passi e crollano al suolo. Quando lo fanno tutti e tre insieme è impressionante, sembra abbiano dei gravi problemi neurologici. Il periodo di gioco si sta allungando: 5-10 minuti. Adesso si mettono in bocca musi, zampe e schiene, alzano la zampa anteriore, camminano e vanno verso chi si avvicina alla cuccia. Si accorgono con precisione se qualcuno ha acceso la luce. Apprezzano il contatto fisico, sbadigliano e smettono di piangere. Brian stamattina è andato dritto verso un pezzo di giornale, gli ha scodinzolato e ha allungato una zampa. Daniele è venuto a fare le foto. Sul foglio liscio del fondale bianco non riescono a stare in piedi, scivolano e si rimettono a pancia a terra come prima. Brian è riuscito a mettersi seduto, ma era frustrato da tutto quel scivolare. Alanis si è messa a urlare, e si è calmata solo quando è riuscita ad appoggiare la testa sulla mia mano. Non è andata meglio con tutti e tre. Meglio sulla moquette blu.Matisse si sdraia davanti ai riflettori senza problemi, e i cuccioli succhiano beati. Riusciamo anche a fare delle belle foto di Matisse con i cuccioli svegli. Non si muovono ancora bene, e quindi è possibile metterli tutti e tre vicino a Matisse. Freddy è grande quasi quanto Brian, Alanis è la più piccola. Abbiamo anche fatto salire Bullet. L’hanno già vista nei giorni passati, e anche questa volta Brian ha cercato di succhiare. Non concepisce qualcosa che si muove e non da latte! Lei è molto interessata dai cuccioli, e i cuccioli da lei. Si annusano curiosi, per il momento non succede molto altro.