cd retriever

PICCOLO E’ BELLO!

“Non mi piacciono i cani piccoli. Sono petulanti, leziosi, non danno soddisfazione quando
li accarezzi”. Eppure i cani di piccola taglia possono riservare piacevoli sorprese:
sono facili da gestire e in più hanno tutte le qualità di qualunque cane. Ma non basta.

Proviamo vederla dall’altra parte. I cani piccoli potrebbero dire “Non mi piacciono le persone grandi”.
Sì, perché essere un cane piccolo è tutt’altro che facile, anzi, può essere un piccolo inferno quotidiano. Se provate a vederli e a viverli per come sono, semplicemente dei cani, scoprirete che… piccolo è bello!

Cani da record
Il cane è una delle specie più variabili nell’aspetto esteriore. La taglia naturale è di circa 50 cm al garrese, per un peso di 15/20 kg. L’uomo però ha selezionato cani molto più grandi. Il record dell’altezza va all’Irish Wolfhoud, il Levriero Irlandese che può superare gli 85 cm al garrese. Broadbrige Michael (nato nel 1920) misurava un metro a due anni. L’Alano Shamgret Danzas, nato nel 1975, misurava 103 cm e pesava 102 kg. Il record contrario spetta al Chihuaua, il cui standard prevede un peso fino a 2,7 kg per un’altezza di 16-22 cm. Nel 1971 venne registrato uno Yorkshire adulto di 280 grammi e alto 9 cm al garrese.

Il regno di nani e toy
I cani di piccola taglia appartengono quasi tutti al gruppo dei cani da compagnia. Questa definizione oggi non ha più molto senso, dato che la maggior parte dei cani svolge il ruolo di cane di famiglia, da “compagnia”. In passato però i cani erano considerati prima di tutto come animali da lavoro. Un cane doveva guadagnarsi il pasto. I cani di piccola taglia erano apprezzati dalle dame come animali da affezione, da poter tenere in grembo e a palazzo. I cani piccoli erano spesso anche i compagni della povera gente, che non poteva certo permettersi di sfamare cani di grande taglia. Una stampa del 1500 mostra quello che forse è il primo cane guida per ciechi della storia. E’ un cane piccolo. Se quell’uomo fosse stato ricco, avrebbe avuto un servo come accompagnatore!

I compiti dei cani piccoli erano diversi: tenere compagnia e scaldare (in chiesa erano ammessi cani di piccola taglia, da tenere sulle gambe durante la funzione), dare l’allarme (in tutte le fattorie c’è un cagnetto pronto ad abbaiare furiosamente quando qualcuno si avvicina), cacciare topi e ratti (i gatti difficilmente possono affrontare e uccidere un ratto adulto), far ruotare il girarrosto (!), cacciare in tana.

Vantaggi
Chi dichiara “Non mi piacciono i cani piccoli” spesso non ha nessuna idea di quanto sia piacevole vivere con un cane piccolo. Davvero. Ricordo ancora oggi una signora con un bassotto in braccio muoversi senza problema nel caos della Fieracavalli di Verona. Con un cane piccolo trovate tutte le porte aperte, o quasi. Non rischiate di slogarvi una spalla quando lo portate a spasso. Nessuno ha paura del vostro cane. Le mamme ansiose non abbrancano il “bimbo” di 15 anni per salvarlo dalle sue fauci. Quando dovete raccogliere la cacca, vi basta un fazzoletto. Un sacco di mangime dura sei mesi. L’acqua vi sta in una bottiglietta da mezzo litro, e potete versarla in un bicchiere. Quando vi salta addosso non rischiate di fare la fine dei birilli del bowling.
E se solo ci provate, a guardare da vicino un cane piccolo, vi accorgete che è un cane come tutti gli altri:
gioca, vi fa le feste, vi adora, vi segue ovunque, gli stessi occhi, lo stesso sguardo.
Lo stesso cuore di cane (pardon Maestro Bulgakov).

Svantaggi
Un cane grande appaga molto di più la vista. E’ più facile identificarlo come “piccola persona”, e quindi relazionarsi. E’ difficile guardare un cane piccolo negli occhi, senza piegarsi in due… E anche il contatto fisico è meno appagante. Per qualche insano motivo gli umani hanno deciso che piccolo = lezioso. Batuffoli di pelo bianco, che cambia colore dopo la prima passeggiata in città. Non so quandi Westie con ciocche cascanti di pelo grigio asfalto ho visto ultimamente. Per quanto piccole, alcune razze riescono ad avere strabilianti quantità di pelo: ore di colpi di pettine e di spazzola, o tempo e soldi da spendere dal toelettatore.
Lezioso si accompagna spesso anche a caratteristiche fisiche così estreme da rendere la vita del cane decisamente difficile: musi schiacciati, zampe corte e storte, occhi sporgenti, ossatura delicata.

Molti cani piccoli tremano costantemente dal freddo. Sono così piccoli da non riuscire a termoregolarsi. Tra gli svantaggi da considerare c’è anche il fattore “proprietario di cane di grande taglia”. Quello che, tanto per intenderci, quando vi incrocia sul marciapiede o ai giardinetti vi dice “Il mio è bravo”. Ora, il suo Labrador (Pastore Tedesco, Rottweiler…) sarà anche il cane più bravo del mondo, ma chissenefrega? Perché deve lasciare che i suoi 40 kg travolgano e terrorizzino il mio cagnetto di 5 kg? La sindrome “io ce l’ho più grosso”, inutile dirlo, colpisce più spesso i proprietari maschi…

Dalla sua parte
Provate a guardare il mondo con gli occhi di un cane di piccola taglia. No, non basta mettersi a quattro zampe. Così al massimo sembrate un Pastore Tedesco. Dovete proprio sdraiarvi. E guardare in su. Fa paura, vero? Fa paura vedere un gigante di quasi due metri che si piega su di voi e vi afferra neanche foste il sacchetto della spesa. Fa paura che lo stesso gigante vi prenda vi sollevi di due metri (o quasi) da terra, che vi stringa. Se mai qualcuno più forte di voi vi ha stretto contro la vostra volontà sapete quanto fa paura. Fa paura non avere la forza fisica, la taglia di potersi difendere.
La vita di un cane di piccola taglia può essere un paradiso. Vi può seguire ovunque, gli è permesso tutto quello che un cane più grande solitamente non può avere (starvi in grembo, ottenere bocconcini gustosissimi, dormire sui cuscini…).
Può però essere un vero inferno. Negli ultimi anni sono aumentati i proprietari di cani di piccola taglia che frequentano i campi di addestramento, per educarli, per fare Agility e Obedience insieme. Sul nostro campo ho avuto la fortuna di incontrare cani di piccola taglia di diverse razze (Shi-tzu, Bassotti, Yorkshire, Coton de Tulear, Barboncini, Beagle, Cavalier King Charles, Bouledogue).

COME VIVERE CON UN CANE PICCOLO E… FELICE
Fatelo vivere da cane!!! Lasciate che giochi con altri cani. Se sono socievoli sapranno come non fargli male. Evitate però di farlo incontrare con qualunque cane. Scegliete quelli più adatti come temperamento. Fatelo uscire di casa con regolarità, e fatelo camminare! Anche se è piccolo, non ha bisogno di starvi in braccio. Insegnategli a sporcare fuori casa, e fatelo camminare nell’erba e nella terra. Meglio sporco che infelice. Educatelo come se fosse un cane di grande taglia: insegnategli ad andare al guinzaglio, a sedersi, mettersi a terra, tornare al richiamo, giocare al riporto, farsi spazzolare, entrare nel trasportino. Non risolvete tutto tenendolo in braccio o costringendolo a fare ciò che volete voi. Mettetevi al suo livello, e imparate a guardarlo negli occhi e a capire il suo comportamento. Se state sempre lassù, vi perdete un sacco di informazioni interessanti. Siate gentili, e ben educati. Non afferratelo all’improvviso, non sollevatelo da terra se non è necessario. Non adottate un cane con caratteristiche negative per la sua salute (taglia eccessivamente piccola, naso troppo rincagnato, occhi sporgenti, pelo eccessivo). Fate attenzione a come lo trattano i bambini e gli estranei. E’ piccolo, ma non è un giocattolo e non è a disposizione di tutti.

Questi sono alcuni dei problemi più frequenti che ho riscontrato:

- Paura del contatto fisico. I cani di piccola taglia spesso subiscono manipolazioni che causano forte stress. I segnali di stress del cane non sono percepiti. Idem per la toelettatura, i cani di piccola taglia spesso soffrono a livello fisico ed emotivo nell’essere toelettati.
- Paura di collare e guinzaglio. Le tensioni, gli strattoni al guinzagli spesso sono causa di sofferenza e di stress. Una Shi-tzu si immobilizzava terrorizzata ogni volta che la proprietaria pretendeva di farla trottare nel ring di una esposizione, con un collarino fine a strangolo tenuto teso per farle assumere una postura più spettacolare. Uno Yorkshire con pettorina veniva sollevato come un pacco ogni volta che il proprietario voleva prenderlo in braccio.
- Paura dei bambini. I bambini possono essere poco tollerati da molti cani, ma per i più piccoli possono diventare un vero incubo. Cani reattivi come i terrier sono iper eccitati e mordaci, cani timidi sono semplicemente terrorizzati dalle grida e dai tentativi dei bimbi di giocare.
- Paura degli estranei. Questa è una delle scene a cui ho assistito. Una signora con un volpino in braccio, un amico mi vuole dimostrare come il cagnetto reagisce per “difendere” la padrona quando viene minacciato. Il cagnolino abbaia e ringhia spaventato. Altra situazione: un bassottino viene “rimesso” al suo posto da un amico di famiglia “esperto di cani”. Da quel momento morde chiunque si avvicina e cerca di toccarlo.
- Paura degli altri cani. Chi ha un cucciolo cerca di evitargli brutte esperienze. Poi il cucciolo cresce, e lo si lascia giocare con gli altri cani. Con i cani piccoli questo non succede. Spesso gli viene impedito ogni contatto con altri cani per paura di aggressioni. Il risultato è che il cagnolino inizia ad avere paura di ogni cane che incontra.
- Aggressività da paura. Una delle conseguenze della paura è l’aggressività. I cani piccoli sono spesso minacciosi (abbaio, ringhio) o aggressivi solo per un ultimo, disperato tentativo di difendersi.
- Mancanza di educazione. La proprietaria degli Shi-tzu fa sporcare i cani in casa, così non deve portarli fuori tutti i giorni. Molti proprietari di cani piccoli usano lettiere per gatti, e non si preoccupano di far uscire il cane con regolarità. I cani piccoli non imparano ad andare al guinzaglio (anche se tirano non è un problema), non imparano le abilità minime dell’educazione (vengono gestiti prendendoli in braccio).