cd retriever

IL MIO CANE HA PAURA

Cosa fare se il cane ha paura di qualcosa o di qualcuno?

Siamo davanti a una bella cucciolata, nel momento più eccitante e difficile: la scelta di un nuovo compagno a quattro zampe. Siamo attirati dal più timido, della cucciolata, che sembra avere tanto bisogno di coccole. Siamo sicuri di sapere come aiutarlo? E’ un aspetto del carattere o dell’esperienza che non dobbiamo mai sottovalutare: la timidezza e la paura sono spesso causa di gravi problemi nella convivenza con il cane.


In una cucciolata di 50 giorni tutti i fratelli hanno vissuto le stesse esperienze.
Le differenze individuali di comportamento saranno quindi probabilmente dovute al temperamento dei cuccioli.
Il più schivo è proprio quello che sembra: timido.

VIVERE CON UN CANE TIMIDO
Un cane timido che vive in una villetta con giardino può trascorrere gran parte della sua esistenza in modo piacevole e felice. Le condizioni di vita sono costanti e prevedibili. La vita però può diventare un inferno, se la situazione è diversa. Uma è una bellissima Maremmana. Vive al quinto piano di un appartamento cittadino. Ogni uscita, e sono ben quattro ogni giorno, è causa di forte stress.
Ha paura di tutto ciò che non conosce, e malgrado i proprietari cerchino di seguire sempre lo stesso percorso, è impossibile non incontrare novità. Non tutti i cani sono così sensibili a ciò che c’è nel vasto mondo esterno. Alcuni hanno paure più specifiche: il temporale, i botti e i rumori forti in genere, gli uomini con la barba, gli altri cani...

DA DOVE NASCE LA PAURA
Temperamento.
Il cucciolo può essere timido di carattere. Sarà quindi più sensibile agli stimoli esterni in genere, o ad alcuni in particolare. Un fattore molto importante è la capacità di recupero. Immaginate due cani che si spaventano per un oggetto inconsueto. Tutti e due si allarmano, si allontanano. Il primo, passato lo spavento, torna nella stanza e si avvicina all’oggetto. Il secondo si rifiuta di rientrare nella stanza, per ore o per giorni. Tutti e due hanno reagito allo stimolo, l’oggetto, ma il primo ha dimostrato una migliore capacità di recupero. Se è presente un terzo cane, che non reagisce, possiamo valutare la reattività a quel tipo di stimolo, ma non siamo in grado di giudicare la sua capacità di recupero.

Socializzazione.
Nelle prime settimane di vita il cucciolo impara a riconoscere i propri simili, l’uomo, rumori, odori e altri stimoli dell’ambiente in cui vive. Dal terzo mese inizia a sviluppare risposte di paura verso le novità. E’ la fase in cui, in natura, dovrebbe cominciare a cavarsela da solo, ed essere quindi in grado di sfuggire ai pericoli. Il cucciolo cresciuto in un ambiente povero di stimoli, senza contatti con l’uomo, se adottato dopo il terzo mese di vita, avrà difficoltà ad adattarsi a un nuovo ambiente e a relazionarsi con l’uomo.
Esperienza.
La terza causa di paura è una esperienza stressante o traumatica. Il cane che dimostra un disagio in presenza di uno stimolo può abituarsi, e smettere quindi di reagire. Nel primo viaggio in automobile può tremare di paura, e pochi mesi dopo saltarci dentro felice. Può però anche sensibilizzarsi, e manifestare quindi reazioni sempre più marcate. Se una situazione è fortemente stressante, il cane associa uno o più stimoli alla paura: impara ad avere paura.


Vi propongono di adottare un cucciolone di quattro mesi che non è mai uscito dal recinto dell’allevamento. Osservate le sue reazioni quando vi avvicinate o quando provate a portarlo fuori dall’ambiente che conosce.
Se si immobilizza, trema, cerca di fuggire, non accetta di farsi toccare, potrebbe non essere stato correttamente socializzato.

COME AIUTARE IL CANE PAUROSO
Paura e ansietà sono normali reazioni al pericolo e non sono in se stesse condizioni patologiche. Quando la paura e l’ansietà sono più ricorrenti e persistenti di quanto sia ragionevole in certe circostanze, e quando impediscono una vita normale, allora si parla di disordini di paura/ansietà. Per aiutare il cane timido e ansioso è preferibile rivolgersi a un esperto, che può aiutarci a capire il cane e affrontare il problema.
Un programma di riabilitazione comprende diversi punti:
1. La sicurezza.
Fate tutto quello che è necessario per evitare che il cane sia sorpreso o si spaventi per qualcosa che in passato ha innescato la reazione di paura. Nessuno (voi, il cane, e gli altri) deve correre rischi.
2. Definite cosa nel vostro cane scatena i comportamenti di paura.
Dovete essere estremamente dettagliati nell’individuare tutto ciò che causa timore e paura. Non basta dire “le persone con l’ombrello”. Dovete capire a che distanza, in quali circostanze, se solo con persone estranee o anche familiari ecc.
3. Scoprite cosa veramente piace al vostro cane.
Fate degli esperimenti per scoprire cosa adora il vostro cane: un particolare giocattolo, una persona, la carne bollita, il tonno?
4. Associate una bassa intensità di ciò che causa paura con un’alta intensità di ciò che gli piace.
Se ha paura degli estranei, associate la presenza di una persona ferma a distanza di sicurezza con una gran quantità di bocconcini prelibati. Il cane deve prima avere ciò che gli piace, e poi percepire (a distanza di sicurezza) ciò che lo mette a disagio.
Il cane deve sentirsi al sicuro e stare bene per tutto il tempo.
5. Invertite l’ordine della sequenza “buono/cattivo”.
Lasciate che il cane percepisca ciò che lo spaventa, sempre a una intensità tale da non scatenare reazioni, e quindi dategli qualcosa che veramente gli piace. Questo è condizionamento classico, o contro condizionamento: il cane impara ad associare lo stimolo a qualcosa di positivo, e non più a qualcosa di negativo.
6. Gradatamente aumentate l’intensità dello stimolo che scatenava la paura.
Il cane non deve mai esibire comportamenti di ansia e di timore, se questo capita, state andando troppo in fretta! Il programma funziona se “non succede niente”: se il cane non manifesta mai paura.

Questo programma ha come obiettivo di eliminare le risposte di paura condizionate, ma non può cancellare l’associazione tra stimolo e paura. Le risposte condizionate di paura possono ripresentarsi spontaneamente, rinnovarsi se si ripresenta il contesto.
Il cane che è stato aggredito ai giardinetti, può manifestare di nuovo paura o aggressività se portato nello stesso luogo a distanza di tempo. Possono riformarsi se si ha una nuova associazione tra stimolo condizionato e stimolo incondizionato. Il cane viene di nuovo aggredito.

COME PREVENIRE LA PAURA
Il primo passo è sicuramente scegliere un cucciolo dal temperamento adatto alle vostre caratteristiche e condizioni di vita. Un cane sensibile può condurre una vita normale e felice se gestito nel modo corretto. Non consolate mai il cane spaventato, perché rischiate di rinforzare proprio gli atteggiamenti di paura (paura = ottenere attenzione e coccole).
Non sgridatelo neppure, emozioni negative producono altre emozioni negative. Se vivete in un ambiente imprevedibile, come la città, o se non avete l’esperienza e la competenza per aiutare un cucciolo timido, evitate di adottarne uno! Cercate comunque di avere delle aspettative realistiche. Anche se avete comprato un Rottweiler, questo non significa che il vostro cucciolo di due mesi debba rimanere indifferente a qualunque stimolo! Soprattutto non cercate di metterlo alla prova, perché è il metodo più sicuro per causargli problemi.

Avete scelto un cucciolo confidente e socievole, il prossimo passo è insegnargli l’abilità di vivere esperienze e incontri diversi. Non è difficile: basta un minimo di programmazione e una buona scorta di bocconcini. Comprare un cucciolo in inverno può essere rischioso, se non siete disposti a brevi uscite di socializzazione malgrado il freddo e le poche ore di luce. Insegnare al cane a confrontarsi con situazioni diverse non significa certo proteggerlo da tutto e da tutti! Come abbiamo visto è importante anche la capacità di recupero, che si forma solo con l’esposizione a leggeri stress, che il cane impara a superare in modo positivo.
Se non siete sicuri di cosa fare, un ottimo modo può essere seguire una valida scuola per cuccioli. Cercate di osservare il mondo con gli occhi del vostro cane, e prevenire situazioni che possono scatenare la paura. Non sempre è possibile. Se il cane sviluppa una paura o una fobia, contattate un esperto di comportamento.