cd retriever

L’INTELLIGENZA DEL CANE

PARTE SECONDA:
La mente, le razze;
parte prima: Il kit degli attrezzi mentali - parte terza: Intelligenza e addestramento

Di solito quando si viene a sapere che addestro cani, qualcuno prima o poi mi dice:
“Io ho un cane molto intelligente, ha imparato a fare tutto senza che io gli dicessi niente”. In genere poi continuano dicendo “L’unico problema è che rosicchia tutti i mobili (sporca in casa, tira al guinzaglio ecc.), ma è normale, no?”.
Io gentilmente chiedo “Che età ha il cane?”. Risposta: “Sette anni”. Sic!
Se l’argomento vi interessa di più delle chiacchiere, questo articolo fa per voi.

Ripartiamo dalla definizione di Coren di intelligenza adattativa, intelligenza ubbiditiva e intelligenza istintiva. Le vediamo in ordine inverso:

INTELLIGENZA ISTINTIVA
Nei cani da lavoro sembrano esserci moduli specializzati di comportamento finalizzati in modo ottimale all’esecuzione di compiti di rilevanza per lo stile di vita di quella razza (l’uso in un compito). L’impulso da pastore di un border collie implica molte fulminee elaborazioni, così come riportare, seguire una traccia... Queste abilità sono anche definite “intelligenza istintiva”, in quanto non sono apprese, ma fanno parte del corredo genetico dell’animale.
Queste abilità però hanno valore solo in un contesto uguale o comparabile all’ambiente originale. Fuori dal contesto originario perdono spesso l’aspetto di comportamenti “intelligenti”. La mia Kelpie riporta la pallina in modo ossessivo. Kes è un cane da conduzione del gregge, come il Border Collie. Ha un impulso alla predazione (o meglio, al gioco di predazione) molto alto. Quando tirate una pallina non riesce resistere alla tentazione di rincorrerla. Inseguire qualcosa in movimento è una attitudine tipica della razza. In un paio di occasioni ha rischiato di svenire. Probabilmente va in apnea quando insegue la pallina (dice una amica veterinaria). Non molto intelligente, no?
A Genova ho visto un Setter Inglese puntare i gabbiani. Tutti i gabbiani. A Genova ci sono centinaia di gabbiani. Trovate intelligente puntare i gabbiani? Puntare però è una abilità tipica dei Setter. Qualche mese fa ho avuto un Beagle tra i miei allievi. Passava il tempo ad annusare a terra. Una fatica pazzesca tenergli il naso in su. Trovate annusare per terra intelligente? E’ una caratteristica tipica dei segugi... L’intelligenza istintiva può facilmente passare per stupidità quando esibita fuori dal contesto.

INTELLIGENZA UBBIDITIVA
Domande di Coppinger:
Alcuni cani sono più intelligenti?
Alcune razze sono più intelligenti?
Potete addestrare qualunque cane a fare qualcosa?
Potete insegnare a qualunque cane qualunque cosa?
La risposta è no.
Le razze sono specializzate, i cani sono specialisti di razza. Alcune cose sono più facili da insegnare ad alcuni cani: questo a causa della loro specializzazione. NON della loro intelligenza: della loro specializzazione.

Intelligenza delle diverse razze
Scott e Fuller: “Sulla base delle informazioni che noi abbiamo, possiamo concludere che tutte le razze esibiscono circa lo stesso livello di abilità nel risolvere i problemi, posto che essi possano essere adeguatamente motivati, posto che le differenze fisiche e gli handicap non influiscano sul test, e posto che le reazioni emotive che interferiscono come la paura possano essere eliminate. In breve, tutte le razze appaiono simili in pura intelligenza”.

Intelligenza e obbedienza
Lindsay. “Ci sono pochi dubbi che alcuni cani accettano l’addestramento all’obbedienza meglio di altri. Comunque, questo non implica necessariamente che le razze che ottengono risultati nelle gare di Obedience sono più o meno intelligenti di quelle che non ottengono gli stessi risultati. La prontezza a imparare un compito è spesso confusa con l’intelligenza. I cani sono specialisti, ed è estremamente deviante comparare il tasso a cui razze diverse imparano una abilità arbitraria (come l’obbedienza) per le quali non sono ugualmente preparate attraverso l’allevamento selettivo ad imparare”.

Velocità di apprendimento
Anche se la velocità di apprendimento è spesso considerata come un segno di intelligenza nell’uomo, potrebbe non essere molto utile negli studi sull’intelligenza degli animali. La velocità di apprendimento è troppo facilmente influenzata dalla variabilità nella motivazione e dal contesto, dall’attenzione e le precedenti esperienze. L’apprendimento è sicuramente un fattore di intelligenza, mentre potrebbe non esserlo la velocità.

Attenzione e attitudine all’addestramento
Tre diversi studi hanno dimostrato la maggiore abilità del cane nel riconoscere e utilizzare i segnali sociali dell’uomo (es. guardare e puntare) come fonti di informazione per trovare cibo o un giocattolo nascosto. L’abilità del cane è stata confrontata con quella dello scimpanzè e con quella del lupo.
Il cane può aver ereditato la capacità di certe abilità sociali dall’adattamento alla vita e la cooperazione con l’uomo. Questo può essere stato incrementato dalla selezione per abilità di cooperazione o la tendenza a formare stretti legami sociali con l’uomo. Nel corso della sua storia evolutiva il cane domestico ha imparato a riconoscere l’uomo come fonte di cibo. I cani hanno la naturale tendenza a vivere vicino e seguire l’uomo.
I cani inoltre sono meno reattivi e timidi degli animali selvatici (come lo scimpanzé e il lupo), dunque hanno maggiore facilità ad adattarsi a un nuovo ambiente e a situazioni di addestramento. Secondo alcuni studiosi, l’uomo avrebbe selezionato nel cane la capacità di sopportare la costrizione e la coercizione nell’addestramento senza reagire con la fuga o l’aggressività. Un lupo, se viene costretto a fare qualcosa prima cerca di scappare, e se non può (es. è legato al guinzaglio), si ribella e cerca di attaccare. Un cane no.
Il cane è quindi geneticamente predisposto a collaborare con l’uomo, ad essere addestrato. E’ confidente, socievole, ha una forte attenzione e predisposizione a riconoscere e seguire le indicazioni dell’uomo.

In definitiva, nel valutare il comportamento di un cane è importante considerare:
- il temperamento individuale
- le attitudini di razza
- l’esperienza
- le relazioni sociali
- le reazioni emotive (es. stress, paura, eccitazione)
- la motivazione
e... l’abilità dell’addestratore!!!

INTELLIGENZA ADATTATIVA
Quella che Coren definisce intelligenza adattativa può essere più correttamente definita “capacità cognitiva”: la cognizione, definita in modo ampio, include la percezione, l’apprendimento, la memoria e il prendere decisioni, in breve tutte le vie con le quali gli animali acquisiscono informazioni sul mondo attraverso i sensi, le memorizzano e come decidono di agire in base ad esse.

Secondo l’etologia cognitiva i cani avrebbero quindi una rappresentazione mentale degli eventi che gioca un ruolo causale nel comportamento. Alcune volte rispondono a singoli stimoli in modo semplice (anche quando potrebbe sembrare altrimenti), in altri casi il comportamento riflette una rappresentazione strutturata di alcuni aspetti del mondo.
Studi su questo argomento sono stati condotti sul ruolo della rappresentazione esplicita di un obbiettivo nel controllare il comportamento di raggiungimento di un obbiettivo. Studi sul ratto hanno dimostrato che questo animale è in grado di formare una rappresentazione mentale dell’obbiettivo (del rinforzo). Il ratto preme una leva, ottiene del cibo. Esperimenti basati sulla variazione del valore del cibo hanno dimostrato che premere la leva non è semplicemente un riflesso stimolo/risposta, ma i ratti hanno una conoscenza ben dettagliata di quale risposta porta a quale ricompensa, e capacità di modulare il comportamento a seconda del contesto. Questa capacità è importante perché permette all’apprendimento per semplice associazione di essere espresso in modi flessibili e funzionalmente appropriati.

Parte prima: Il kit degli strumenti mentali
parte seconda: La mente, le razze
parte terza: Intelligenza e addestramento