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IL RE DEI FELINI: IL PERSIANO

E’ il gatto di razza più conosciuto e diffuso:
è massiccio, imponente, ha il pelo lunghissimo e una incredibile varietà di colori.
Ecco una guida ai pregi e ai difetti del principe dei mici di razza, il Persiano.


Il Persiano sa essere affettuoso, anche se mai in modo esuberante o insistente, alcuni soggetti possono essere riservati o schivi con le persone sconosciute.

VIVERE CON UN PERSIANO
Il Persiano è il meno felino dei gatti di razza. Rispetto ad altri mici ha una ridotta abilità motoria, e un livello di attività basso. Questo significa che se lo mettete su un davanzale, può capitare che non riesca a scendere da solo. Significa però anche che non si arrampica sulle tende, non schizza per casa come un assatanato per gioco, e non dovete recuperarlo sugli alberi se avete un giardino.

In realtà il Persiano è un gatto da appartamento. Il bel mantello si rovina in un attimo se lo lasciate passeggiare in un prato, e il vostro micio è facile preda di cani, automobili, bambini e quant’altro. Il Persiano è totalmente indifeso, pochissimo aggressivo, se si sente minacciato tende a rimanere immobile, e non fare assolutamente niente, o a nascondersi.

Per la bassa reattività e la bassa aggressività, non è difficile insegnare a un Persiano a farsi spazzolare e lavare, attività indispensabili per avere un gatto pulito, ordinato e sano. E’ anche piuttosto indipendente, e per il pelo foltissimo, non ama molto stare in braccio: troppo caldo!

E’ adatto a una casa con bambini o con cani e altri animali, ma deve essere protetto da manipolazioni troppo brusche.

IL CARATTERE in breve

Livello di attività: basso
Reattività: bassa
Aggressività: bassa
Giocosità: bassa
Tendenza a vocalizzare:
bassa
Socievolezza: media

LO STANDARD
I Persiani hanno un aspetto tarchiato e robusto, con corpo massiccio sorretto da zampe forti e corte. La testa è grande, tondeggiante, massiccia, con cranio largo e guance piene. Il naso è corto e largo. Il mento è ben sviluppato e rispecchia la presenza di una buona chiusura dei denti.

Gli occhi sono grandi, rotondi, ben aperti e distanziati, il colore è in armonia con il mantello; le orecchie piccole, inclinate in avanti, seguono la rotondità della testa. Il collo è corto e forte, inserito su un corpo armonico.

Le zampe sono corte, con piedi grandi, tondi e con polpastrelli neri o marrone scuro. La coda, relativamente corta, è ricoperta da pelo folto e culmina in una specie di pennacchio. E’ portata dritta e angolata verso il basso rispetto alla linea del dorso, non è mai trascinata durante il movimento.

Il pelo può raggiungere i 15-20 cm di lunghezza, con il sottopelo che arriva alla stessa lunghezza dei due strati di pelo esterno: ispido e protettivo. ognuno dei tre strati è perfettamente sviluppato, folto, ricco e robusto in ogni parte del corpo.

LA STORIA
I primi gatti a pelo lungo che sbarcano sulle coste britanniche arrivano dal Medio Oriente e dalla Francia. Originari della Turchia, e conosciuti già nel 1700 come gatti d’Angora, erano di colore prevalentemente bianco, avevano un aspetto longilineo, il muso lungo, grandi orecchie e la coda ornata da pelo folto ma semilungo se confrontato con il persiano moderno.
I cosiddetti “gatti francesi” presentavano invece una corporatura più robusta, con arti corti, testa arrotondata, occhi rotondi e muso più corto, pelo lungo e morbido, con sottopelo lanoso fitto.
E’ probabilmente da queste due varietà che gli appassionati iniziarono la selezione moderna.

Nel mondo della catofilia, il Persiano ha un successo immediato e clamoroso, tanto entrare persino nelle dimore dei reali inglesi. Nel 1871 è presentato alla prima esposizione inglese, al Crystal Palace di Londra, e nel 1889 viene redatto il primo standard, che prevede ancora una struttura e un pelo più simile all’antenato Angora.

Il numero di colori ammessi è ridotto: nero, bianco, blu, rosso, crema e tutte le altre tinte unite, i tabby (tigrati) negli stessi colori. Nel 1901 si aggiungono nuovi colori: smoke, chinchilla, squama di tartaruga, bicolori (solo se con marcature simmetriche), tricolori e zibellino.
Dall’Inghilterra il Persiano conquista appassionati in tutto il mondo, in particolare negli Stati Uniti. Proprio gli allevatori statunitensi operano una selezione ancora più marcata, fissando un tipo più corto, compatto, con pelo ancora più lungo e abbondante, e la tipica testa arrotondata, dal muso corto.
Oggi sono ammessi più di 180 colori!


Il foltissimo mantello del Persiano richiede cure giornaliere.
Il pelo tende a formare ciocche e nodi, a trattenere la sporcizia, aggrovigliarsi e macchiarsi
(soprattutto i soggetti bianchi).
Il Persiano deve essere abituato da cucciolo a spazzola, pettine e al bagno. Se non avete tempo
da dedicare a queste attività, scegliete una razza dal mantello meno impegnativo.

Il Persiano moderno ha occhi enormi, sporgenti, e un muso cortissimo. In molti soggetti il naso è rincagnato, schiacciato quindi contro la faccia.
Questa particolare conformazione può causare problemi di respirazione, e problemi agli occhi.
La lacrimazione costante provoca arrossamenti degli occhi e nella zona del muso, sono dunque necessarie particolari cure per evitare problemi di salute.

Se vi piace la razza, ma apprezzate i mici più naturali, scegliete un allevatore che seleziona Persiani con un residuo di muso: sono altrettanto belli e più sani.

PRO E CONTRO
Pro:
- Si adatta bene alla vita di appartamento
- Sopporta bene alcune ore di solitudine
- Accetta facilmente altri animali
- E’ poco aggressivo
- E’ poco distruttivo
- Non ha la tendenza ad allontanarsi da casa

Contro:
- La cura del pelo è molto impegnativa
- Problemi di salute causati dal naso cortissimo e gli occhi sporgenti
- Per la bassa mobilità e reattività tende a passare la giornata a dormire
- Non è adatto a vivere in giardino.