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Il Dogue de Bordeaux


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LA SCHEDA
Paese di origine: Francia
Gruppo: II gruppo - Sezione 2 A - Molossoidi di tipo mastino Senza prove di lavoro.
Funzione originaria: cane da presa, da combattimento
Funzione attuale: cane da guardia
Altezza: maschio 60-68 cm; femmina 58-66 cm
Peso: 45-50 kg circa
Nota: deve avere una ossatura massiccia, e dare l’impressione di essere “près de terre”: con il corpo “vicino a terra”. Il Dogue de Bordeaux è conosciuto per avere probabilmente la testa più massiccia del mondo canino.

LE ORIGINI
La storia antica del Dogue de Bordeaux è legata alle vicende politiche di due paesi, la Francia e l’Inghilterra. All’epoca di Enrico II, verso la metà del 1100, i combattimenti di cani contro orsi e tori sono un divertimento popolare. La corte inglese si trasferisce a Bordeaux durante il regno di Edoardo III, e tra il suo seguito ci sono di certo anche i massicci cani da combattimento.
In Europa i cani da combattimento sono probabilmente il risultato di diversi incroci tra cani di origine britannica e varietà locali. In Francia è forte l’influsso dei grandi Bulldog spagnoli, e dei cani inglesi sia di tipo Mastiff (arrivati in Francia dal 1151) sia di tipo Bulldog.
E’ probabilmente da questa miscela che nasce il Dogue de Bordeaux. Nel 1896 il grande cinofilo francese Pierre Mégnin redige il primo standard di razza, dando il via alla selezione moderna del Dogue.

Secondo gli esperti, il profilo del Dogue de Bordeaux e':

REATTIVITA’
Attività: livello medio/basso
Eccitabilità: livello medio/alto
Affettuosità: livello medio
Tendenza all’abbaio eccessivo:
livello basso
Tendenza alla minaccia
di morso ai bambini: livello medio

ADDESTRABILITA’
Addestrabilità all’obbedienza:
livello basso
Duttilità: livello medio
Giocosità: livello medio
Distruttività: livello medio/basso

AGGRESSIVITA’
Abbaio territoriale: livello medio
Difesa territoriale: livello alto
Tendenza all’aggressività
verso gli altri cani: livello medio
Tendenza a imporsi sul proprietario:
livello medio

IN FAMIGLIA
Il Dogue ha un livello di attività medio o basso, una maggiore reattività nella guardia. Ha il pelo raso, che richiede un impegno minimo. E’ un cane discreto e pulito in casa. Il suo ambiente ideale prevede comunque uno spazio verde, come molti cani da guardia preferisce la casa alle passeggiate in città. Se ha una buona struttura fisica, e non è in sovrappeso, è adatto e ama le passeggiate in campagna.
In estate soffre il caldo, in inverno il freddo, e deve dormire in un luogo ben riparato. In casa richiede una cuccia grande e robusta. E‘ utile un grosso cuscino sfoderabile per evitare la formazione di calli, causati dall‘attrito della pelle dei gomiti e del ginocchio con il pavimento. Oltre agli inconvenienti causati dalla bava (più abbondante in alcuni soggetti), e l’odore del pelo, uno dei problemi da non sottovalutare è la tendenza a russare. Abituatelo a dormire in camera da letto solo se non avete il sonno leggero!
Il cucciolo può essere piuttosto tardivo, e trascorrere gran parte del tempo a sonnecchiare.
Tenete il Dogue magro!! Per il forte legame con la famiglia, non è adatto ad essere lasciato solo in un recinto, per quanto grande.

SCEGLIERE IL CUCCIOLO
A una recente esposizione ho visto due soggetti sicuramente eccellenti, secondo i criteri di giudizio. Maschio e femmina con teste spettacolari, ossatura massiccia, bassi, pesanti. Apatici, sovrappeso e scoppiati dal caldo.
Un cane può essere bello, e il Dogue de Bordeaux sicuramente lo è, ma deve anche essere sano, tonico, mantenere un fisico adatto a una vita piacevole, se non proprio adatto a svolgere un compito. Un Dogue troppo pesante, massiccio o obeso, è un cane triste, incapace di fare pochi metri senza crollare al suolo per l’affaticamento.

A una recente esposizione ho visto però anche due soggetti alti sulle zampe, senza ossatura, con il muso a paperino. Sembravano dei meticci di Boxer, più che dei Dogue. In questa razza è difficile evitare gli eccessi, e la scelta deve partire da due genitori con un buon equilibrio tra bellezza e salute.

Il cucciolo deve avere la testa grande, corta, zampe dritte e forti, non essere pauroso o aggressivo. Le proporzioni di un cucciolo di 7 settimane sono simili a quelle di un adulto. Attenzione anche alle patologie genetiche: nella razza è purtroppo molto diffusa la displasia dell’anca, sono frequenti interventi per l’osteocondrite disseccante del gomito. Il prognatismo sarà anche bello a vedersi, ma è un problema per il cane, dunque evitate soggetti con prognatismo eccessivo, e attenzione anche alla deviazione della mandibola e ai denti male allineati. I Dogue hanno un prezzo assurdo, se decidete di affrontare questa spesa, assicuratevi di avere un cucciolo bello e soprattutto sano e di buon carattere.

EDUCARLO E ADDESTRARLO
Il Dogue non è difficile da educare, con una buona scorta di bocconi gustosi e un po’ di pazienza. Impostate subito il richiamo, e insegnate al cucciolo a camminare al guinzaglio, rinforzandolo con dei bocconcini quando vi segue. Se tira fermatevi e rimanete immobili fino a quando non smette di applicare tensioni.
Abituatelo a farsi toccare e manipolare, purtroppo i Dogue sono soggetti a diverse patologie, e il veterinario deve poter curare il cane senza eccessivo stress.

Da adulto il Dogue può usare la forza fisica per imporsi, senza aggressività: impuntarsi, trascinarvi al guinzaglio, schiacciare a terra un altro cane. Non rinforzate mai l’aggressività, neppure se vi sembra motivata (es. il cane minaccia chi si avvicina all’automobile). Deve essere socializzato con attenzione, i maschi e alcune femmine possono dimostrare una certa intolleranza verso i propri simili dello stesso sesso.

Alcuni soggetti, più reattivi e con maggiore motivazione al gioco, sono stati addestrati (Agility, utilità e difesa, ricerca), ma in generale il Dogue non è una razza adatta agli sport cinofili. Ha scarsa resistenza fisica e mentale, soffre il caldo e ha una motivazione piuttosto bassa.
Nella guardia non ha bisogno di alcun addestramento: ha una attitudine molto forte a vigilare e difendere la casa e la famiglia. L’impulso alla guardia deve essere controllato e gestito, il cane deve interrompere l’azione a richiesta del proprietario.
Guardia e difesa:
il Dogue ha una naturale attitudine alla guardia. Anche quando sembra sonnecchiare, rimane vigile e pronto ad allarmare con l’abbaio forte e profondo. Se l’estraneo non si allontana, si piazza bene in vista, affrontando l’intruso con sicurezza. La grande taglia e il comportamento confidente lo rendono un cane di sicura efficacia nella guardia. Anche in assenza delle persone di famiglia, tende a dissuadere più che a manifestare aggressività.
Fuori dal territorio familiare deve imparare a dimostrare tolleranza e confidenza, il fisico massiccio e la media reattività non lo rendono ideale alla difesa. La taglia grande può essere di impedimento nella protezione (difficile portarselo dietro), inoltre patisce il caldo.

LO STANDARD in breve
Aspetto generale: E' costruito piuttosto vicino a terra, vale a dire che la distanza sterno-suolo è leggermente inferiore all'altezza del torace. Tarchiato, atletico, imponente, ha un aspetto molto dissuasivo.
TESTA:
Voluminosa, angolosa, larga, abbastanza corta, trapezoidale quando è vista di fronte e dall'alto. Nel maschio il perimetro del cranio misurato a livello della sua massima larghezza, corrisponde all'incirca all'altezza al garrese. La testa è solcata da rughe simmetriche da ciascun lato del solco mediano. Muso: Potente, largo, massiccio, ma non appesantito sotto gli occhi, abbastanza corto, profilo superiore molto leggermente concavo, con pliche sobriamente evidenziate. Visto da sopra, ha la forma generale di un quadrato. Mascelle: Molto potenti, larghe. Il cane è prognato inferiore. Denti: Incisivi ben allineati soprattutto nel mascellare inferiore dove formano una linea apparentemente diritta. Labbro superiore: Spesso, moderatamente pendente, retrattile. Occhi: Ovali, largamente distanziati. Colore da nocciola a bruno scuro per il cane a maschera nera ; colori meno scuri sono tollerati ma non ricercati nei soggetti a maschera marrone o senza maschera. Orecchie: Relativamente piccole, di colore un poco più scuro del mantello. Inserite abbastanza alte, a livello della linea superiore del cranio di cui esse sembrano ancora accentuare la larghezza.
COLLO:
Molto forte, muscoloso, pressoché cilindrico. La giogaia, ben marcata, inizia a livello della gola, formando due pliche che arrivano sino al pettorale senza pendere esageratamente.
CORPO:
Torace: Potente, lungo, profondo, largo, disceso più in basso del gomito ; pettorale largo e potente in modo che il profilo inferiore (tra gli arti) è convesso verso il basso. Coste ben discese e ben curvate ma mai a botte. Linea (ventrale) inferiore: Profilo ad arpa.
Coda: Molto spessa alla radice. La sua punta raggiunge di preferenza il garretto senza oltrepassarlo. Portata bassa, non è ne rotta ne annodata ma flessuosa.
ARTI:
Anteriori: Ossatura forte, arti molto muscolosi. Avambraccio: Visto di fronte, dritto o un poco inclinato dal fuori all'indentro in modo da avvicinarsi leggermente al piano mediano, soprattutto nei cani con pettorale molto ampio. Visto di profilo, verticale. Piedi: Forti, dita ben chiuse. Posteriori: Arti robusti con forte ossatura, ben angolati. Visti da dietro: i posteriori ben paralleli e verticali danno un'impressione di potenza benché il retrotreno sia leggermente meno largo dell'avantreno.
Andature: abbastanza sciolta per un molosso. Al passo, movimento ampio e sciolto radente al terreno. Buona spinta dei posteriori, buona ampiezza dei movimenti degli anteriori soprattutto al trotto, che è l'andatura preferita. Quando il trotto si accelera, la testa ha la tendenza ad abbassarsi, la linea dorsale superiore ad inclinarsi verso l'avanti, i piedi anteriori a ravvicinarsi al piano mediano nella briosa ricerca del terreno ben in avanti. Piccolo galoppo con spostamento verticale abbastanza importante.
MANTELLO:
Pelo: Fine, corto e morbido al tatto. Colore: Unicolore, in tutta la gamma del fulvo, dal mogano all'isabella. Sarà ricercata una buona pigmentazione. Le macchie bianche poco estese sono ammesse al petto ed all'estremità dagli arti.
Maschera:
1. Maschera nera: la maschera è tuttavia abbastanza poco estesa e non deve mai invadere la regione craniale. Puo’ essere accompagnata da leggera carbonatura sul cranio, orecchie, la coda e la parte superiore del corpo. Il tartufo è nero.
2. Maschera marrone (un tempo detta rossa o bruna): il tartufo è marrone, il bordo delle palpebre è ugualmente marrone.
3. Senza maschera: Il pelo è fulvo; la pelle apparirà rossa (ugualmente chiamati un tempo "maschera rossa"). Il tartufo è rossastro o rosa.

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